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ESCLUSIVA TUTTOREGGINA/ Nicola Binda (Gazzetta dello Sport): «La resa di Foti è prematura»
martedì 24 gennaio 2012, 17:30ESCLUSIVE
di Simone Vazzana
per Tuttoreggina.com

ESCLUSIVA TUTTOREGGINA/ Nicola Binda (Gazzetta dello Sport): «La resa di Foti è prematura»

Per Nicola Binda, responsabile della Gazzetta dello Sport per ciò che concerne la Serie B e la Lega Pro, ieri si è trattato dell'esordio stagionale al "Granillo". Quest'anno ha assistito dal vivo a tantissime gare di squadre diverse: con lui, TuttoReggina ha tracciato un bilancio di questa prima parte del campionato. Della Reggina e, in generale, delle pretendenti alla promozione nella massima serie. Di seguito, l'intervista.


La partita, dal punto di vista tecnico e tattico, ha poco da raccontare per quello che riguarda la Reggina. L'hai vista per la prima volta dal vivo: che impressione ti sei fatto?
«Il momento di difficoltà e evidente, mi sembra uan squadrachhe ha bisogno di trovare una precisa identità e motivazioni diverse. Al di là delle questioni tecnico-tattiche è una squadra impaurita. La contestazione, poi, incide molto sui giocatori giovani. Soprattutto su quelli locali, che hanno un attaccamento maggiore, ma che risentono in maniera ancora più forte delle critiche dei tifosi».

Partita a parte, le dichiarazioni di Foti, che di fatto ha parlato di salvezza, non ti sono sembrate, più che strane, stranianti?
«Sì. Dichiarare oggi la resa è troppo precoce. Secondo me, il campionato è ancora aperto. E' vero, ci sono cinque squadre le cui posizioni di classifica sembrano inattaccabili. Ma anche il 6° posto è valido per accedere ai playoff, e la Reggina ha solo due punti di ritardo dal Varese, squadra normale. La Reggina può giocarselo. L’errore della Reggina è stato cercare di fare un campionato sulla falsa riga dell’anno scorso, senza avere una squadra all’altezza. La scelta di Breda si è rivelata infelice. L’autocritica fa onore al presidente, ma è esagerata perché la B è lunga e ti dà tempo  di tornare in corsa e volare in alto».

Riguardo le altre squadre, chi vedi favorite per la promozione diretta?
«Il Torino rimane la favorita: ultimamente ha mostrato flessioni, comprensibili, accentuate però dal gran campionato che stanno disputando Sassuolo, Pescara e Verona. Tre squadre che vanno a mille. Il Toro non può più sbagliare. Poi c'è anche il Padova che può rientrare tranquillamente, anche se adesso è leggermente staccato rispetto al treno di testa. Di queste squadre, la meno tecnica è forse il Verona. Che dalla sua, però, ha uno spogliatoio compatto, che compensa ai limiti, appunto, tecnici».

La situazione opposta a quella della Samp. Credi che i blucerchiati possano essere esclusi, a fine campionato, dalla griglia playoff?
«La Sampdoria presenta una frattura interna abbastanza netta. Il suo spogliatoio è crepato, si tratta di una squadra che non riesce a esprimersi, in cui i giocatori scendono in campo rendendosi autori di prestazioni al di sotto delle loro possibilità.

E la Reggina?
«Quella vista ieri, ovviamente, non può competere. Ma c'è tempo per rimediare, così come per la Samp. Il Varese, attualmente 6°, è una squadra normale. Dietro, non credo che compagini come il Grosseto riescano a staccare le altre. Quindi, crederci è doveroso. Per tutti. Qualcuno dovrà pur arrivare 6°: il Varese adesso sta meglio, sia per classifica che per morale, ma fossi in Foti e nella Samp cercherei di non perdere tempo. Tutto è ancora possibile».

Tornando alla contestazione di ieri: senza Foti, secondo te, cosa succederebbe?
«Foti ha fatto il bene della Reggina per tanti anni, attualmente la sua gestione registra una parentesi negativa. Ma con i tempi che corrono, se ci fossero alternative serie per carità… ma a Reggio e in tutta Italia non è il momento adatto per intraprendere investimenti economici brillanti. A Reggio, a Trieste, a Piacenza, in piazze importanti, è un momento di difficoltà: non ci sono imprenditori pronti a investire nel calcio. Dove si fa ancora calcio a un certo livello, come a Reggio Calabria, è più che mai opportuno compattarsi e stringere i denti».