TECNICO CONTRO - Braglia contro Gregucci
BRAGLIA:
Alla vigilia aveva dato la riscossa ad una squadra che evidentemente, visti i due passi falsi in casa, si era leggermente "seduta" sugli allori. Sceglie l'esperienza di Maury in difesa invece del giovane Cappelletti e ripropone Zito sulla fascia sinistra. Deve rinunciare a parecchi elementi, tra cui Caserta.
In campo, sin dai primi minuti, c'è una squadra vogliosa di vincere, aggressiva, ficcante sugli esterni, rapida e grintosa a centrocampo, dove la Reggina ha vita veramente dura. Lo Stabia non crea tantissimo in avanti, ma quando si avvicina dalle parti di Zandrini, dà l'impressione di poter fare sempre male. Il gol di Mezavila, arrivato per una ingenuità della Reggina, è il giusto premio per le Vespe.
Una macchina che va con il pilota automatico, che quando potrebbe incontrare qualche ostacolo nella sua strada, lo evita agevolmente e agilmente. Dopo il 2-0, il ritmo non cala e neanche il gol di Freddi manda in ambasce l'undici di casa, che non si scompone e continua a creare occasioni da gol, poi puntualmente sprecate (pecca non da poco) da Danilevicius e soci.
Braglia inserisce Raimondi, che è l'autore di una straordinaria azione che poi Danilevicius spreca, mentre l'inserimento del giovane Falcinelli è per dare respiro a Sau.
Stagione encomiabile per l'ottimo Braglia. Sta trascinando una squadra neo promossa e non di certo abituata a queste latitudini, ma che dimostra di avere ottime individualità tra le propria fila. La partenza di Cazzola è passata inosservata, sopratutto se c'è un Mezavilla così. 36 punti in classifica, 40 guadagnati sul campo e un gioco tra i migliori della cadetteria. Braglia extralarge. VOTO: 7
GREGUCCI:
Ci si aspettava il salto di qualità, che invece fallisce miseramente. Questo ko contro la Juve Stabia rischia di lasciare pesanti strascichi in casa amaranto. Si, perché la zona playoff è ora un miraggio, visto che il Varese ha allungato di un punto e la gara di venerdì prossimo è come una lotteria, da vincere assolutamente, per non chiudere definitivamente nel cassetto le velleità playoff, ammesso e non concesso che questa squadra meriti gli spareggi post-season.
Gregucci, abbandona l'idea di confermare la squadra che ha battuto agevolmente Gubbio e Empoli e lascia Barillà in panchina, inserendo subito Melara. L'ex Spal deve fare il terzo attaccante in fase attiva, mentre deve ripiegare a centrocampo con la palla nei piedi degli avversari. La mossa viene subito stanata da Braglia, visto che Dicuonzo e la difesa stabiese soffrono nulla contro il tridente mascherato e anzi la vivacità di Zito costringe Gregucci ad aiutare un Ragusa che difensore non è, ma che nei fatti è costretto a fare il terzino. La squadra, al di là delle possibili difficoltà del terreno di gioco sintetico, non trova il ritmo, si fa sopraffare a centrocampo, non riesce a rifornire gli attaccanti ed è sempre sbadata in difesa. Il gol nasce da un errore di Emerson, che si lascia sfuggire Mezavila, e da Angella che invece non sale con la linea e lascia in gioco il brasiliano di Castellammare: peccato doppio, visto che in settimana, Gregucci spesso insiste su queste situazioni di gioco.
La mancanza di idee e l'estrema imprecisione dei calciatori perfino nei passaggi nel breve, è davvero preoccupante.
Ad inizio ripresa, Gregucci dedice di mandare in campo D'Alessandro e avanzare Ragusa. Zito fa il bello e cattivo tempo, ma quanto meno l'ex Reggiana non demerita. Al 58esimo, spazio per De Rose, che rileva Rizzo: ma perché Castiglia è costantemente in tribuna??
Qualche miglioramento nella manovra la si intravede nella ripresa, in concomitanza con il gol di Freddi. Ma la squadra del tecnico pugliese, si rende pericolosa solo sui calci piazzati, troppo poco per chi aspira a posizioni di vertice.
Al 78esimo, la decisione più controversa e cervellotica: il tecnico richiama in panchina Ceravolo e inserisce Barillà. D'accordo che l'attaccante di Locri non aveva fatto granchè, ma il senso qual'è?? Barillà è certamente un giocatore più che valido, ma avrebbe dovuto fare l'attaccante?? Con un Alessio Viola in panchina, perché inserire un centrocampista come Barillà, con le caratteristiche come Barillà?? Cambio forzatissimo e che chiaramente non può portare ad esito felice.
La serata di Castellammare, lascia parecchi dubbi nel tifoso amaranto e negli addetti ai lavori. Un passo indietro deciso rispetto alle gare, facili, contro Gubbio e Empoli. In sede di presentazione, avevamo detto che la Reggina, se voleva ambire a posizioni playoff, doveva fare bene sia Castellammare che a Pescara: la prima prova è miseramente fallita, contro la Zeman band è davvero l'ultima spiaggia. VOTO: 5


