REGGINA/ Adejo recuperato, lavoro tattico verso Pescara
Venerdì sera, la Reggina si gioca un bel pezzo del suo futuro: deve decidere cosa fare da grande. Gregucci lo sa, e avendo di fronte una settimana corta ha già iniziato questo pomeriggio il lavoro tattico. La partita contro il Pescara di Zeman, squadra che definire temibile è dire poco, è stata preparata già a inizio mese: la neve ha impedito il suo regolare svolgimento il 4 febbraio, ma fra quattro giorni amaranto e delfini dovrebbero affrontarsi senza problemi.
E' presto per sbilanciarsi su formazioni e schieramenti, ma stando a quanto emerso durante l'allenamento odierno Gregucci sembrerebbe orientato ad abbandonare il 5-4-1 di Castellammare per il 3-5-2 (o 5-3-2) che ha portato ai 7 punti in tre gare con Grosseto, Gubbio ed Empoli.
Il Pescara va studiato nei minimi dettagli ed è per questo che Gregucci, oggi, ha dedicato l'intera seduta alla lettura tattica dell'avversario. Con grande attenzione alla fase difensiva, considerate le bocche di fuoco del boemo.
Assente il solo Campagnacci, con Montiel in palestra e Antonio Marino sul campo, ma per un lavoro differenziato. Per questo motivo è stato aggregato alla prima squadra Giovanni Di Lorenzo, capitano della Primavera amaranto.
Dopo il lavoro tattico, Gregucci ha diviso il gruppo in due parti, impegnandole in una serie di allunghi cui lui stesso ha preso parte. Esentati dall'esercizio Bonazzoli e Freddi, che in quel frangente si sono limitati a semplici giri di campo.
A fine seduta, Castiglia ha controllato lo stato della sua fasciatura alla gamba destra insieme a un componente dello staff: problema che ha di fatto impedito al centrocampista cosentino di essere convocato per la trasferta di Castellammare. Oggi, comunque, si è allenato normalmente. Così come Adejo, che ha sostenuto l'intera seduta con il gruppo e risulta pienamente recuperato.


