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REGGINA/ Giacchetta: «Da Gregucci ci aspettavamo e ci aspettiamo di più»TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 27 febbraio 2012, 19:45Casa Sant'Agata
di Simone Vazzana
per Tuttoreggina.com

REGGINA/ Giacchetta: «Da Gregucci ci aspettavamo e ci aspettiamo di più»

La Reggina si aspetta di più. Questo pomeriggio, intervistato dai colleghi di Radio Sportiva, il direttore dell'area tecnica, Simone Giacchetta, ha parlato del momento che sta vivendo la Reggina. Sollecitato anche sul cambio in panchina, che ha visto Gregucci prendere il posto di Breda, Giacchetta non ha nascosto la volontà di ottenere di più dall'ex tecnico del Sassuolo. Di seguito, le parole del direttore.

PESCARA - «E' stata una vittoria ottenuta con una buona prestazione, che ci dà spinta per cercare di riconfermare quanto fatto lo scorso campionato. Quest'anno il Pescara sta andando fortissimo, con 18 mila spettatori al campo e l'entusiasmo alle stelle: giocatori che si stanno esprimendo al meglio delle loro possibilità. Noi abbiamo avuto il merito di fare la gara quasi perfetta, tanto che il Pescara non è riuscito a essere tanto pericoloso e a fare gol. E noi per lunghi tratti siamo stati padroni del campo. Mi auguro che non sia una bolla di sapone, ma un segnale forte di ripresa tanto mentale quanto tecnica perché pur esserendo una squadra molto giovane abbiamo la possibilità di fare un campionato, come dimostra la classifica, di rilievo».

ALTALENANZA - «Credo che l'età sia determinante: quando si ha a che fare con i giovani bisogna saper convivere con gli alti e bassi, con gli umori del giovane. Se le cose vanno bene sin dall'inizio e hanno un minimo di continuità, l'entusiasmo aiuta a mostrare le qualità che hai. Se poi magari incappi in una serie di risultati negativi, il giovane è il primo che si deprime e quindi va sostenuto. Co loro bisogna essere sapienti, sapendo che si possono fare due passi avanti e tre indietro, ma senza mai perdere di vista le capacità che hanno, la forza della società di saper stare accanto a loro e dargli continuamente linfa ed entusiasmo, perché alla base di tutto occorre questo quando si ha a che fare con '90, '91 e '92». 

BREDA E GREGUCCI - «Il cambio dispiace, perché vuol dire che non siamo stati capaci ad aiutare un professionista, un allenatore che si è impegnato a far rendere al meglio un gruppo di giovani calciatori che stanno cercando le loro certezze. D'altra parte, nella vita aziendale si deve andare avanti, portare entusiasmo, cercare di cambiare qualcosa anche se poi le responabilità non sono prettamente del tecnico. In quel momento, un giro pagina serviva per dare responsabilità maggiori al gruppo squadra e con l'arrivo di Gregucci ancora non siamo riusciti a trovare quella stabilità di prestazioni e di rendimento che ci aspettiamo e ci aspettavamo. Però stiamo lavorando e mi auguro che la vittoria di Pescara non sia una bolla di sapone, ma dia il via a una continuità di prestazioni a cominciare da sabato prossimo con l'Ascoli, che è una delle partite più difficili del campionato per noi».

NICOLAS VIOLA - «Pul fare strada in Serie A. E' un giocatore di alta prospettiva, che l'anno scorso è stato eletto miglior giocatore della Serie B. E' un centrocampista centrale mancino che ha nella sensibilità del piede e nella visione di gioco le sue qualità migliori. Ma poi, a essere proprio corretto, è un ragazzo veramente bravo, d'altri tempi, che vuole migliorare e crede molto in se stesso ed è felicissimo di questa opportunità che il Palermo gli ha dato. Quindi, presonalmente credo molto in Nicolas Viola e ritengo che nei prossimi anni sentiremo molto parlare di lui».