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BARI-REGGINA - La presentazione del matchTUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
giovedì 8 marzo 2012, 18:00Casa Sant'Agata
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

BARI-REGGINA - La presentazione del match

CHI SBAGLIA, PAGA - Bari-Reggina è la gara del dentro o fuori dalla lotta per i playoff. Chi dovesse perdere, può chiudere in una valigia tutti i sogni playoff, ammesso e non concesso che queste due formazioni possano ancora cullare la speranza di accedere agli spareggi promozione. Sopratutto il Bari, sulla quale graverà una ulteriore penalizzazione in punti, dopo il meno 2 già inflitto a suo tempo, non può perdere terreno dal Varese, anche se in pocchissimi sono pronti a scommettere almeno un euro sull'accesso ai Galetti alla post season. Vi assicuriamo che usando il termine "scommettere" non abbiamo voluto fare facile ironia sul club pugliese, anche se di questi tempi sarebbe stato meglio evitare...

OH DISCONTINUITA', PERCHE' SEI TU DISCONTINUITA'? - Bari e Reggina sono accomunati da un fattore assai sgradito nel mondo del calcio, la discontinuità. Si tratta di due formazioni capaci di imprese spesso difficili, tipo la vittoria a Pescara o a Brescia. Basti pensare che i biancorossi hanno vinto sui campi delle Rondinelle, del Sassuolo, del Varese, hanno pareggiato all'Olimpico di Torino. In casa, balbettano un pò (un pò tanto diremmo) visti i soli tre successi, peraltro distanti fra loro nel tempo. L'ultimo hurrà al San Nicola risale al 3-1 al Padova del 31 gennaio, mentre il successo precedente è datato 15 ottobre 2011, Bari-Empoli 1-0. Eppure, grazie alle vittorie fuori casa, che sono già otto, i Galletti hanno fatto dimenticare la penalizzazione di 2 punti, comminata per irregolarità negli adempimenti, e si sono avvicinati persino alla zona playoff, andandoci vicinissimi a agguantare quel sesto posto che sembrava una chimera. Sesta piazza che, tanto per intenderci, non è propriamente distante, ma che non può essere un traguardo realistico se la squadra di Torrente alterna successi eclatanti, a magre figure nello stadio amico.

REGGINA, BISOGNA SVOLTARE - Urge un segnale dagli amaranto. Da Bari, bisogna necessariamente tornare con i tre punti in saccoccia. Un punto sarebbe inutile come un maglione a ferragosto, che poi tra l'altro infastidisce e non poco. Dall' Empoli a Castellammare, da Pescara all'Ascoli, una serie di nemesi, da squadra a tratti entusiasmante e pronta ad affrontare qualsiasi avversaria, a undici impotente e fragile, in difesa quanto improduttiva in attacco. Le assenze ci saranno e peseranno, ma non per questo la Reggina deve crearsi un alibi e vedersi ulteriormente allontanata la zona spareggi-promozione. Oltretutto, il posticipo del sabato tra Brescia e Padova, sarà un crocevia fondamentale per gli ultimi due posti ancora contesi per la post season. 

BARI, I FUORI ROSA IN AIUTO - Anche il Bari avrà le sue assenze. A tutt'oggi, Romizi e De Falco sono in dubbio, mentre saranno assenti certi Albadoro, Forestieri e Caputo. Gli ultimi due devono scontare due squalifiche diverse tra di loro. L'italo-argentino è stato fermato per un turno dal Giudice Sportivo, Caputo è stato squalificato per 45 giorni dalla Federazione, per irregolarità sul suo trasferimento alla Salernitana di qualche stagione fa: un famoso caso di accanimento giudiziario e di giustizia ad orologeria. Mancheranno dunque, i giocatori più forti e decisivi del reparto offensivo pugliese, capaci di mettere a referto insieme 9 reti e 4 assist decisivi per i compagni. Torrente ha avuto così la disponibilità di due elementi messi fuori rosa dalla società, dopo la disastrosa retrocessione della scorsa stagione, vale a dire Castillo e Kutuzov. Il bielorusso ha giocato 80 minuti nella gara contro il Crotone e prima ha giocato 18 minuti a Livorno e ancora non può essere al massimo della forma. Domenica ci potrebbe essere una chance per Galano, attaccante esterno che non ha ancora dato il meglio in questa stagione.

TATTICAMENTE, CHE GARA CI SI DEVE ASPETTARE? - Tutti si aspettano un Bari-Reggina con poco spettacolo e con due squadre necessariamente accorte e capaci di pungere in contropiede. Effettivamente, su questa sottile distinzione, però non di poco conto, si basa tutta una stagione per Bari e Reggina. Si tratta di due squadre sostanzialmente simili, che hanno fatto vedere il meglio quando non erano costrette a fare gioco e a fare la partita, ma sopratutto puntare tutto sui contropiedi e le ripartenze. Si può spiegare così la differenza di rendimento del Bari tra casa e trasferta e si può spiegare così qualche passaggio a vuoto della Reggina, specialmente dopo l'addio di Missiroli. Ma se entrambe sono quasi obbligate a fare risultato pieno, qualcuna dovrà pur fare la prima mossa, vero Torrente e Gregucci?

CHE REGGINA SI PROSPETTA - A Bari, sicuri assenti saranno Rizzo, Adejo, Campagnacci e Bonazzoli. In dubbio Barillà. Facile pensare che possa essere riproposta la squadra che ha impattato contro l'Ascoli in casa. De Rose si candida per una maglia come vice-Rizzo, mentre Alessio Viola scalpita per una maglia in attacco. Si vedrà. Le assenze, lo ripetiamo, non devono essere un alibi.