VARESE-REGGINA - Questura di Varese: denunciati due tifosi biancorossi per l'aggressione al reggino
Ecco il comunicato stampa della Questura di Varese, in seguito alla denuncia contro i due aggressori del tifoso reggino:
Alle ore 15.00 del 24 marzo u.s., presso lo stadio comunale "F. Ossola" di Varese, si e’ disputato l’incontro di calcio "Varese-Reggina", valevole per il campionato nazionale di serie B: una partita fondamentale per le due compagini, che ha attirato circa 4.500 spettatori, di cui 150 tifosi calabresi, molti dei quali residenti in Lombardia.
Nelle fasi di afflusso all’impianto, proprio un gruppo di tifosi calabresi residenti nel milanese, nei pressi del settore “distinti”, è venuto a contatto con alcuni supporters varesini che li avevano “individuati”. Quella che sembrava una schermaglia puramente verbale è degenerata in violenza quando uno dei tifosi locali ha colpito alla testa con un oggetto contundente un tifoso reggino di 37 anni. L’uomo è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale, ove gli è stata riscontrata una ferita lacero-contusa al capo ritenuta guaribile in 10 giorni.
La Digos della Questura, diretta dal Dott. Fabio Mondora, ha immediatamente intrapreso una serrata attività investigativa, finalizzata alla identificazione degli aggressori, anche attraverso l’esame delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio, effettuato con il supporto tecnico dei colleghi della Polizia Scientifica.
In particolare, è stata effettuata una complessa attività di confronto tra le immagini dell’aggressione e i volti dei tifosi inquadrati dalle telecamere dei tornelli di ingresso allo stadio: una mole di lavoro considerevole che gli operatori sono riusciti a dipanare con successo in tempi brevi.
Sin dal primo esame del materiale video a disposizione, e’ stato possibile identificare uno dei componenti del gruppo, inquadrato mentre impugna una cintura inseguendo gli avversari in fuga: si tratta di D.P., ventunenne varesino, con precedenti per reati da stadio.
Forti del primo risultato utile raggiunto, gli investigatori hanno stretto ancora di più il cerchio attorno all’autore materiale del ferimento, riuscendo a identificarlo nel pomeriggio di ieri: si tratta di P.A., un varesino di 48 anni, privo di precedenti di polizia.
L’uomo non appartiene ad alcun sodalizio ultras.
Nei confronti dei due tifosi, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria uno per il reato di lesioni personali dolose aggravate, l’altro per possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazione sportiva, il Questore di Varese Marcello Cardona ha emesso due provvedimenti di DASPO della durata di cinque anni con obbligo di firma in Questura in occasione delle partite.
Le indagini proseguono per addivenire all’identificazione di altri soggetti coinvolti nell’episodio.
A margine dell’incontro, inoltre, sono state denunciate quattro persone per oltraggio a pubblico ufficiale: il gruppetto, composto da due uomini di 36 e 46 anni e due donne di 23 e 29 anni, tutti varesini, allontanandosi dallo stadio ha proferito alcune frasi offensive all’indirizzo degli operatori in servizio. Anche nei loro confronti si sta valutando di intraprendere iniziative a carattere amministrativo.


