LA PARTITA DEI TECNICI - Gregucci contro Calori
GREGUCCI:
Addio, mia bella addio. Addio difesa a quattro, dopo lo stop di Varese, torna la difesa a 3, o a cinque, ma l'errore gli amaranto lo fanno sempre. C'è da dire che le scelte del tecnico amaranto erano praticamente obbligate visto che erano disponibili solo tre difensori (magari si poteva portare in panchina Marino, che invece ha giocato con la Primavera, o il giovane Di Lorenzo) e Nicolas Viola e D'Alessandro, inseriti fra i 18, erano inabilitati a giocare.
Non parte male la Reggina, ma le idee di gioco sono latenti. Si vedono lanci quasi a casaccio dalla difesa per gli esterni, oltre a tentativi sporadici di Campagnacci e Barillà. Le poche occasioni create prima della rete del Brescia, sono frutto di casualità. Fino al 28esimo, la Reggina di Gregucci tiene a bada sia Zambelli che Daprelà, ma al minuto 28 arriva il solito svarione difensivo e il vantaggio di Jonathas.
L'ennesima tegola arriva poi con il rosso a Emerson, che costringe a cambiare tutto. Gregucci passa alla difesa a quattro (ecco perchè un difensore poteva essere portato in panchina).
Gli amaranto fanno quello che possono, in tanti accusano la stanchezza sin dai primi minuti della ripresa. Sin dall'avvio dei secondi 45, la Reggina è in balia del Brescia, che chiude tutti gli spazi e riparte. Gregucci manda nel giro di qualche minuto, Melara e Alessio Viola in campo, nel tentativo di dare slancio alla sua squadra.
Il tecnico si agita, sbruffa, protesta, ma sicuramente avrà sentito un brivido lungo la schiena man mano che i minuti passavano. Fa entrare fin troppo tardivamente Montiel. Bonazzoli segna, salva la Reggina e anche Gregucci.
L'alibi delle pessime condizioni fisiche di tanti elementi, è fondato, ma questa Reggina gioca effettivamente male. Certo è che questa gara può dare un pò di slancio per il finale di stagione. VOTO: 5,5
CALORI:
Il Brescia è tutt'altra squadra rispetto alla gara d'andata. Calori ha dato compatezza, identità e sicurezza a questa formazione, che ha dimostrato di stare meglio della Reggina. Ma alla fine ha ottenuto un solo punticino, per colpa delle numerose occasioni buttate letteralmente al vento.
Calori manda in campo un 3-5-1-1, che si trasforma in 5-3-1-1 in fase difensiva. Primo tempo dove si fa notare la compatezza e la solidità difensiva e al 28esimo arriva il gol di Jonathas, merito della caparbietà di Daprelà.
Anche in 11 contro 10, il gioco del Brescia non muta e nella ripresa, la squadra lombarda imperversa sulla retroguardia amaranto, grazie ad un super El Kaddouri e grazie al lavoro sugli esterni. Dietro si soffre pochissimo, ma il protagonista assoluto è Belardi, non solo per meriti esclusivamente suoi. Jonathas giochicchia con la palla e apre la sua sfida personale con il pubblico. Visto questo atteggiamento, il cambio tra Piovaccari e Rossi è sbagliato: Calori è stato coraggioso a mettere una punta per un centrocampista, ma il brasiliano era nettamente in fase individualista.
Il calcio è spesso una scienza crudele e se non chiudi le gare vieni spesso punito: il gol di Bonazzoli ne è la dimostrazione.
La caccia playoff ora può andare avanti con due gare terribili e decisive, contro Verona e Samp. VOTO: 6,5


