GAETANO GEBBIA - L'eminenza grigia del basket giovanile, alla conquista del calcio
Parlare compiutamente e esaustivamente della carriera di Gaetano Gebbia, potrebbe risultare nella maggior parte dei casi decisamente riduttivo, perché il contributo che il coach ragusano ha dato al basket reggino e al basket italiano, è d'importanza capitale. Potremmo parlare di sapiente eminenza grigia, di sapiente "costruttore" di talenti, di paziente facitore di cestisti.
Gebbia resterà per sempre nella storia della gloriosa Cestistica Piero Viola, ma coach come Ettore Messina lo hanno voluto al suo fianco. Gebbia è una vera e propria istituzione del basket nostrano, un assoluto perno per il movimento cestistico giovanile, un teorico del basket, uno scopritore di talenti assolutamente eccelso.
Così come ad alcuni illustri predecessori, come l'ex tecnico della nazionale di pallavolo, Julio Velasco, oppure Gian Paolo Montali, Gebbia occupa un ruolo nel mondo del calcio e sarà il coordinatore del settore giovanile della Reggina Calcio. Di cosa si tratta? Ce lo spiegherà lui in conferenza stampa sabato prossimo, ma intanto la Reggina arrichisce il suo organigramma, con un personaggio e uno sportivo di primo piano, uno che ha le capacità (non lo diciamo di certo noi, ma lo ha dimostrato sul campo) di poter dare tantissimo anche ad uno sport sino ad ieri non suo.
L'incontro decisivo per la sua carriera è quello con Gianfranco "Cacco" Benvenuti, anch'egli storico coach della Viola, anzi il Coach, colui che ha scritto la storia della società neroarancio, condatta per la prima volta in massima serie. Erano i tempi della Stella Azzurra Roma e Gebbia era agli inizi della carriera. Benvenuti, una volta passato in riva allo Stretto, volle con se Gebbia, che divenne l'assistant coach del grande tecnico livornese e Gebbia vide in prima persona gli anni belli dei neroarancio.
Nel 1992, lasciò il ruolo di "secondo" e si occupò a tempo pieno del settore giovanile della Viola, avviato da Gebbia negli anni precedenti. Nel 1995, la Viola vinse, sotto la guida di Gebbia, il campionato italiano Cadetti e furono tante le scoperte di Gebbia. Il suo pallino non furono solo i talenti cresciuti in casa, ma anche le scoperte in giro per il mondo. Il "cursus honorum" di Gebbia in questo senso, è sfavillante: Sconochini, Avenia, Tolotti, Attruia, Livecchi,Diego Fajardo, Jay Larranaga, Brian Oliver, Manu Ginobili, Alejandro Montecchia, Carlos Delfino, tutti nomi che hanno fatto le fortune della società reggina e del basket mondiale.
Nel 1996, diventa coach della Viola e ci resta sino al 5 gennaio 2001. Sotto la sua guida un settimo posto, due qualificazioni ai playoff, una promozione dalla A2 (il campionato di Ginobili, la finale con Biella, i quasi 10mila del Pentimele, sembra un'altra vita...)..
Dopo la Viola, la Federazione gli affida l'organizzazione, il coordinamento e gestisce l’attività di monitoraggio e reclutamento, realizzando e sviluppando, a tal fine, il Progetto di Qualificazione Nazionale. Allena tutte le nazionali giovanili e nel 1997, è assistente del ct della nazionale italiana maggiore agli Europei in Spagna, dove gli azzurri conquistano l'argento.
Diviene Responsabile Tecnico del Cominato Nazionale Allenatori della Federazione Italiana Pallacanestro, succedendo a tecnici come Messina e Recalcati. Vasto il suo impegno per corsi di formazione per tecnici.
Ora la curiosità del suo nuovo incarico nel mondo del calcio. La Reggina, un nuovo inizio er la sua prestigiosa carriera.


