Reggina, bene solo per mezz'ora, ma non bisogna farne un dramma
C'era tanta attesa per vedere all'opera la Reggina rinnovata e rimpolpata dagli innesti degli esperti Colucci e Di Michele e alla fine gli amaranto tornano da Vercelli con un punticino reso meno importante, dai successi delle concorrenti per la salvezza. Gli amaranto adesso, sono al quart'ultimo posto, a pari merito con Bari e Cesena. Insomma, la squadra deve cercare di trovare una sua quadratura molto presto, perché le altre non aspettano.
LE FORMAZIONI - Dionigi non propone alcuna sorpresa rispetto alle indiscrezioni della vigilia. C'è Colucci e c'è Di Michele e accanto a quest'ultimo, Campagnacci, per fare capire il tipo di gara che i calabresi intendono condurre, votato alle ripartenzee ad un efficace lavoro in fase difensiva.
Parte timida la Reggina,cercando di proporsi sopratutto sulla fascia sinistra, dove Rizzato mette in mezzo due o tre palloni abbastanza interessanti. E' Di Michele il fulcro offensivo della squadra, capace con la sua velocità, di consentire ai compagni quei movimenti potenzialmente capaci di creare opportunità nei pressi di Valentini. Al 15esimo, primo tentativo per l'ex Chievo, ma la sua botta da fuori, non risulta molto angolatae termina a lato. La Reggina pressa e prende coraggio, la Pro Vercelli non trova il bandolo della matassa. Al 28esimo, Campagnacci riceve palla nello stretto dal compagno di reparto e scaglia una conclusione che si rivela insidiosa per il numero uno vercellese, capace però di evitare guai per la sua squadra, mettendo in corner. La spinta della Reggina, si esaurisce in pratica con un'avanzata di D'Alessandro sulla destra, accompagnato da Armellino: traversone basso di quest'ultimo e Abbate mura in angolo il tenativo di tiro dell'esterno lombardo.
Nel finale di tempo, la Pro Vercelli prova ad evitare passaggi lunghi o azioni individuali e cerca di stringere la Reggina nella sua metà campo, ma Baiocco non rischia quasi mai, eccetto quando Erpen non trova il gollonzo della domenica (del sabato nel caso della cadetteria), con un tiro d'esterno dal limite dell'area, dopo un buco da matita rossa di Barillà: la sfera termina di poco alta sopra la traversa. Si va al riposo un un giusto 0-0.
IL SECONDO TEMPO - La ripresa vede una Reggina poco grintosa, al cospetto di una Pro che invece si rivela fin troppo squadra aggressiva e poco concreta negli ultimi 15 metri. Nei primi 10-15 minuti della seconda frazione, la Pro sfiora la rete con Erpen, che al 55esimo per poco non manda in porta una punizione battuta sulla trequarti, con Baiocco immobile e coperto dal mucchio selvaggio nella sua area piccola. Tiribocchi e Iemmello si rendeno insidiosi, ma ben contenuto dalla coppia Adejo-Freddi. Al 62esimo, Dionigi manda in campo Fischnaller, scegliendo così di continuare sulla stessa strategia fin lì adottata. Gli amaranto però non si ritrovano e si schiacciano troppo con i centrocampisti sulla linea arretrata. Il primo squillo amaranto del secondo tempo, è una conclusione di Rizzato che costringe Valentini alla respinta. Al 78esimo, l'occasione più importante dell'intero match, a tinte banconere. Tiribocchi vince il duello corppo a corpo con il fin lì quasi perfetto Freddi, a tu per tu con Baiocco, il Tir spara sui piedi del numero uno, buttando alle ortiche la palla della vittoria.
Dionigi manda in campo Comi a otto dal termine e prova ad affidarsi alla stazza del giovane attaccante. Ma lì davanti, eccetto un bello scambio tra lo stesso Comi e Fischnaller, si crea poco.
Dopo tre minuti di extra-time, l'arbitro Di Paolo manda tutti negli spogliatoi.
COMMENTO - Una Reggina dai due volti, che però non può permettersi di giocare solo mezz'ora, sopratutto quando di fronte ci saranno avversari più collaudati di una Pro Vercelli che aveva ben quattro volti nuovi. Bene Di Michele, Colucci ha dato il suo, adesso però bisogna risalire subito la china in classifica ed evitare rischi eccessivi. Senza dimenticare che ancora il mercato è aperto. Insomma, sarebbe sbagliato fare polemiche eccessive, il tempo per togliersi dai guai c'è tutto. Chiaro che la scelta di un certo tipo di calcio, potrà far storcere il naso a più di un purista, ma ad oggi la Reggina è questa...


