Gerardi al fotofinish. La Reggina agguanta il pari a Modena
La zampata dell’ultimo arrivato all’ultimo minuto. Al “Braglia” è un gol dell’esordiente Federico Gerardi ad evitare alla Reggina la sconfitta e a regalare il terzo pareggio consecutivo. Un punto che aiuta ad addolcire la pillola, ben più amara, della classifica: la squadra amaranto, oggi, disputerebbe i playout con il Bari.
D’ALESSANDRO IN MEDIANA – Un punto di platino considerando anche i tanti cerotti con i quali Dionigi deve fare i conti. Rispetto alla gara interna col Verona mancano Hetemaj (squalificato) e Colucci (infortunato), ma sono out anche Armellino, Sarno, Bergamelli e il lungodegente Lucioni Una situazione di emergenza che, considerata la scelta di confermare il 3-5-2, obbliga a ridisegnare la mediana. Dentro dunque Bombagi in cabina di regia, D’Alessandro nell’inedito ruolo di interno di centrocampo (come la scorsa stagione nel Breda-bis) e Barillà. Confermati Antonazzo e Rizzato sugli esterni e la coppia d’attacco Di Michele-Comi. Modena col 4-3-3: Pagano, Ardemagni e Piscitella nel tridente.
LA NOIA ARRIDE AL MODENA – Prima mezz’ora all’insegna del “volemose bene”. Reggina prevedibilmente prudente, Modena incapace a dare alla sua manovra l’accelerata necessaria a rompere gli equilibri. La prima insidia del match arriva al 15’ con Ardemagni che ci prova col mancino da posizione defilata, senza inquadrare lo specchio. Guanti intonsi per entrambi i portieri, a parte una respinta per parte su traversone insidioso. A porre fine agli sbadigli ci pensa Piscitella al 33’: l’ala scuola Roma, liberato da una rapida combinazione tra Pagano e Ardemagni, riesce a beffare Baiocco, ma Adejo salva sulla linea deviando in angolo. Tuttavia, sugli sviluppi del corner, Di Bari rinvia sulla testa di Gozzi, che fornisce così un assist involontario ad Ardemagni: zuccata facile da due passi, Modena avanti. A questo punto, il vestito a toppe cucito da Dionigi per tentare di coprire il più possibile la Reggina serve a poco. L’unico squillo di marca amaranto nel primo tempo arriva al 43’ con una rovesciata di Adejo, considerata gioco pericoloso dall’arbitro e comunque sventata da Colombi. Urgono cambi nella ripresa. Di uomini e di mentalità.
CHI DI RIMPALLO FERISCE… – Ma in campo tornano gli stessi ventidue. E la musica non cambia. È una Reggina insipida, che mantiene il paradossale atteggiamento di chi ha ancora qualcosa da difendere. A provarci è invece il Modena, con il solito Ardemagni che prende il tempo ad Ely e ritenta il tiro, ma la mira non è ancora quella giusta (51’). Il primo pericolo della partita la Reggina lo crea al 57’, con un destro dalla distanza di Bombagi che esce alla destra di Colombi. Rispondono i canarini con Piscitella, che prima ci prova dal limite spedendo sopra la traversa (61’), poi si beve Ely ma a tu per tu con Baiocco non riesce a trovare lo spiraglio giusto (63’). Il pericolo scampato scuote Dionigi che al 64’ decide di attingere dalla panchina, inserendo il fresco ed esordiente Gerardi. Niente tridente però: a fargli posto è Comi. Colombi scalda i guantoni al 65’ neutralizzando senza troppi affanni il tiro al volo di Di Michele. Dionigi si gioca altre due carte: Fischnaller per D’Alessandro (75’) e Campagnacci per Antonazzo (83’). Il tecnico vara così una Reggina a trazione anteriore che, ridisegnata col 4-2-3-1, inizia ad ingranare. Meglio tardi che mai. Potente ma centrale il tiro di Gerardi all’85, Colombi respinge con i pugni. Ma al 92’ la punta prelevata dall’Udinese può gioire: sul lancio di Campagnacci, Fischnaller controlla male col ginocchio ma di fatto offre un invito a nozze per Gerardi, che sotto porta può gonfiare la rete e bagnare il suo debutto come meglio non potrebbe. Modena beffato quando ormai credeva di avere i tre punti in tasca. Ma in fondo, pesando i (de)meriti delle due squadre, il pareggio è il risultato più giusto.


