CONTAVANO SOLO I TRE PUNTI
La prestazione non può essere tale da andare entusiasti, ma contro il Padova, l'unica cosa che contava davvero, era la vittoria. E vittoria è stata.
Sono arrivati tre punti grazie alla caparbietà e alla forza di volontà di una squadra che offre l'impressione di dare tutto, ma lo da quando è colpita al cuore, quando sente un sussulto nell'orgoglio, quando gli avversari, pur senza strafare, la infilano in modo ineluttabile. Può essere una virtù, ma spesso può tramutarsi in un pericoloso boomerang, sopratutto in una B così equilibrata ed incerta.
FORMAZIONI - Dionigi manda in campo sin dall'avvio Bombagi, accanto al rientrante Colucci. Dietro confermato Ely. Per il grande ex Colomba, applauditissimo all'ingresso in campo, una sfida quasi da dentro o fuori, da giocare con un 4-2-3-1, mutabile in 4-4-2 nel corso della gara.
La gara si stabilizza su binari quasi immutabili. Il Padova fa la gara, ma non affonda mai o quantomeno, prova a premere nel tentativo di prendere in castagna la formazione di casa. Di occasioni pericolose, fin poche, almeno sino a quando Baiocco non prova a ravvivare la situazione, con un paio di rinvii sballati o svarioni da far venire i brividi.
Eppure, le occasioni più importanti, sono proprio della Reggina. Comi prova a svettare di testa da una battuta d'angolo, Rispoli e Silvestri evitano guai per la porta biancoscudato. Sul finale di tempo, ancora Il capocannoniere amaranto, conclude in bello stile all'interno dell'area di rigore, ma il numero 1 veneto risponde presente. Eppure, la gara risulta poco gradevole, con pochi picchi di qualità e sin troppi passaggi stucchevoli o errori scolastici. Il Padova sbaglia poco, ma è improduttivo.
in avvio di ripresa, ancora Comi ha la grande chance del vantaggio, su traversone basso di Rizzato, ma l'attaccante si divora la marcatura.
Il Granillo vede nero quando al 59esimo Rispoli sfrutta una vera e propria topica della retroguardia amaranto e batte un Baiocco decisamente incolpevole.
C'è Gerardi per Comi e il pareggio arriva quattro minuti dopo. Traversone di Rizzato, colpo di testa ravvicinato dell'ultimo arrivato del mercato invernale e 1-1.
La Reggina si ridesta dal torpore e prova ad andare a vincerla la partita. Di Michele è scatenato, la difesa tiene bene, ma il resto gira poco.
Al minuto 78, tocco di mano di Babacar in piena area di rigore, per l'arbitro Borriello è calcio di rigore. Di MIchele, freddissimo, spiazza Silvestri.
Il punteggio non cambierà, anche a causa dell'incapacità degli avversari di creare azioni di un certo peso. La Reggina coglie la prima vittoria del 2013 e la striscia positiva continua.
COMMENTO - Al 59' si vedeva da vicino il baratro, al 90' si possono vedere a sei punti i playoff...Questa squadra non può fare voli pindarici, deve esclusivamente togliersi dagli impicci della bassa classifica. Urge però una crescita nella personalità: rimane ancora difficile salvarsi, se l'undici amaranto non riuscirà mai ad imporre il proprio gioco e la propria volontà. Per la prima volta in questo campionato, la Reggina riesce a rimontare il risultato e questo deve convincere la squadra a non vivacchiare e a non puntare ad accontentarsi, ma sopratutto a puntare ad ottenere più vittorie possibili. Un'ultima osservazione:meno accuse all'ambiente, tutti sono passibili di critica (benchè essa sia motivata e non apririoristica) e i primi fra tutti che possono disapprovare sono i tifosi, specialmente quelli che anche sotto la pioggia hanno seguito la squadra.


