Dopo Lanciano, urge tornare alla vittoria
Finisce a Lanciano la serie positiva della Reggina. Gli amaranto incassano tre gol dai modesti abruzzesi e nulla possono recriminare al termine di un incontro mal interpretato per tutti i novanta minuti. Diciamolo, ci si aspettava molto di più da questo spareggio salvezza, ma i ragazzi di Mister Dionigi oggi con la testa non c’erano proprio: fase difensiva disastrosa, centrocampo macchinoso e lento nelle ripartenze ed attaccanti abbandonati a se stessi. Che la contesa comincia a prendere una brutta piega ci si accorge dopo appena dieci minuti quando Di Bari, che si appresta a calciare sotto misura a colpo sicuro, viene affossato da un difensore avversario. Un rigore solare, a tal punto, da riuscire ad abbagliare la vista del signor Tommasi oggi in versione Ponzio Pilato.
L’errore è grave, perché l’episodio incriminato indirizza la partita su un binario completamente opposto. Il Lanciano ringrazia ed alla prima occasione, complice la sventurata indecisione del portiere Baiocco, passa in vantaggio e legittima il risultato disputando un buon primo tempo. E la Reggina? Il 3-5-2 di Dionigi non dà i frutti sperati, tanta confusione, di verticalizzazioni neanche a parlarne ed a corto di idee, con conseguente mancanza di palloni giocabili per le punte. E neppure il momentaneo ed immeritato pareggio, ottenuto al quarto d’ora della ripresa, riesce a svegliare la compagine amaranto, ma scuote ancor di più i rossoneri abruzzesi bravi a mettere in campo la giusta cattiveria agonistica e condurre in porto una meritata vittoria, realizzando altre due reti che mettono a nudo tutti i difetti di una difesa non all’altezza della situazione.
Musi lunghi e bocche cucite al termine dell’incontro. I calciatori disertano le interviste e gli unici a parlare sono il presidente e l’allenatore Dionigi. Amareggiato Foti, mentre il mister rivolge subito il suo pensiero allo Spezia, prossimo avversario del turno infrasettimanale: urge tornare alla vittoria per evitare clamorosi scivoloni di classifica ed, aggiungiamo noi, rispettare i tifosi.


