LA PARTITA DELL'ARBITRO - Manca un giallo a Troest, l'espulsione di Bergamelli...
Quando si affrontarono all'andata Reggina e Varese si discuse, più che di temi tecnico-tattci, della direzione arbitrale che portò a una brutta rissa nel finale di gara. Oggi, per il pugliese Cervellera (della sezione di Taranto), sfida più tranquilla ma con qualche ombra.
Nella prima frazione di gioco la prima azione dubbia è al 23' quando Bergamelli ferma Neto Pereira con le cattive: l'arbitro non estrare, giustamente, il cartellino giallo avvertendo, però, l'ex Albinoleffe di non "ricascarci". Nemmeno un giro di lancette ed ecco l'errore grossolano di Cervellera: dalla trequarti amaranto lancio in fase offensiva, Troest ferma il gioco con un tocco di mano. Il direttore di gara che, a termini di regolamento, avrebbe dovuto estrarre il giallo, richiama il difensore varesotto tra le proteste amaranto.
Proprio allo scadere di tempo una delle azioni chiave: tunnel di Ebagua ai danni di Bergamelli che, per fermarlo, lo stende trattenendogli la maglietta. Cartellino giallo sacrosanto ma che peserà oltremodo ai fini del proseguio della sfida.
Difatti, al rientro dagli spogliatoi, ecco come l'ex Albinoleffe resta in campo solo per sei minuti di gioco: Neto Pereira lanciato in profondità viene steso da Bergamelli che, così, si becca il secondo giallo e va sotto la doccia con un tempo d'anticipo. La decisione del direttore di gara è ineccepibile anche se, poco dopo, appare un po' troppo "protagonista" visto l'allontanamento di un componente della panchina amaranto.
L'unico cartellino giallo di marca lombarda è agli indirizzi di Martinetti a dieci minuti dal termine, giusta l'ammonizione.
Nel complesso una prova sufficiente da parte del fischietto pugliese che, eccetto un giallo agli indirizzi di Troest mancato, è stato puntuale negli episodi chiave. VOTO 6


