DI MICHELE - «L'arrivo di Pillon ha innescato qualcosa di positivo. Ho ancora tanta voglia di fare gol, voglio giocare sino a quarant'anni»
David Di Michele, dalle pagine del Corriere dello Sport, ha parlato della situazione della Reggina e in special modo, del cambio tecnico:
«L'arrivo di Pillon ha fatto scattare motivazioni personali. Nella testa dei giocatori si è innescato qualcosa di positivo, ci siamo tutti presi le nostre responsabilità. C'era forse un problema irrisolto che si trascinava da tempo. L'arrivo del nuovo tecnico ha accellerato la soluzione».
Ma poche colpe attribuite a Dionigi: «Non so cosa si sia inceppato con lui. Siamo stati anche tanto sfortunati. Ma lui ha fatto un grande lavoro che resta. Il rammarico è tanto, ma abbiamo l'obbligo di puntare avanti».
Sulla lotta salvezza: «E' complicata, la quota si alza e siamo sempre ad un punto dai playout. (..). Noi abbiamo tanta qualità e staimo acquisendo consapevolezza dei nostri mezzi. Ma ogni gara, da qui alla fine, dovrà essere una battaglia da combattere con determinazione. A cominciare dalla Ternana».
Sul suo futuro: «Non dimentico l'affetto e la considerazione che ha avuto il presidente per me. Ho un altro anno di contratto e vorrei chiudere la carriera qui. Poi mi auguro di continuare a lavorare anche da dirigente nella Reggina. Quando smetto? Mi va bene il traguardo dei quarant'anni, ho ancora tanta voglia di fare gol».
Sui giovani attaccanti: «Destro e Icardi sono due potenziali campioni. Il mio erede? Mi rivedo in Saponara».


