Due volte di più
Chiaro e coinciso, Gianluca Atzori non le manda a dire ai suoi ragazzi. “Due volte di più”. Se la Reggina vuole regalare nuove gioie ai tifosi amaranto, se il tecnico di Collepardo vuole consacrarsi come allenatore, se il presidente Foti vuole regalarsi quella famosa stellina (ve la ricordate?), bisognerà che tutti ragioneranno con la mentalità del “due volte di più”.
La Reggina ha un blasone alle spalle che, spesso e volentieri, nonostante negli ultimi anni abbia perso quel appeal di grande squadra, la fa partire con i favori dei pronostici, specie quando si va a giocare in campi di periferia come quelli di domani sera.
Sulla propria pelle, però, gli amaranto (la tifoseria soprattutto) hanno imparato a non sottovalutare nessuno. Lo scorso fine settembre è ancora vivo negli occhi dei 3000 paganti, arrivava il Lanciano e per tutti non era altro che una semplice passeggiata. L’epilogo della serata fu un laconico commento di alcuni tifosi delusi e amareggiati che invocavano Emiliano Bonazzoli
Un anno dopo, la Reggina ha capito che in questa serie B, per dar voce ai risultati, bisogna essere umili. La prima trasferta dell’anno deve portare i frutti: il lavoro meticoloso settimanale va tramutato in gioco e punteggio.
Con il “due volte di più”, Reggio Calabria può entusiasmarsi, proprio come fatto venerdì, dimostrando che la Reggina non è mai rimasta sola, nemmeno in questi anni bui.


