Vizi e virtù dell'esordio
Il clima di festa di venerdì sera, non può non indurci a fare qualche riflessione sulla prima uscita in campionato della Reggina.
Fermo restando che gli alibi sono ancora consistenti, visto che la squadra è stata praticamente costruita nelle ultime settimane, qualcosa non è piaciuta delle scelte tecniche e del successivo sviluppo della gara.
Innanzitutto, si è ben compreso che elementi come Rigoni, Strasser e Di Michele, sono assolutamente essenziali per la squadra. Con loro in campo, si è vista una Reggina capace di colpire un'avversaria certamente scesa sullo Stretto per raccogliere il punticino, ma che è andata in difficoltà quando si sono proposte giocate diverse rispetto al primo tempo. La qualità per incidere, non è dote comune.
Un primo tempo decisamente scialbo da parte della squadra amaranto, che ha giochicchiato, irretita da quella pugliese, sopratutto grazie alla superiorità numerica in mezzo e alla insipidezza del gioco sugli esterni. Si è visto che ancora c'è molto lavoro da fare sulle corsie, visto che Maicon non ha mai trovato i tempi per il cross, mentre dall'altro settore Barillà è stato sostanzialmente chiuso da Louzada nella prima frazione, mentre nella seconda ha avuto più spazio, ma meno capacità di mettere in mezzo qualche pallone giocabile. Un dettaglio non da poco questo, perché la Reggina targata Atzori ha sempre puntato sui cross. Bisogna, secondo noi, evitare la monotematicità di un gioco basato su lancio per l'esterno, oppure basato troppo per vie laterali. Di certo, avere degli elementi di indubbia qualità, aiuterà Atzori a variare sui temi tattici delle varie partite.
Dunque, c'è da lavorare, ma era una cosa assai normale. La Reggina del primo tempo è la versione che nessuno vuol rivedere, quella dopo l'ingresso di Di Michele invece è la versione più gradita. Sapevamo quanto sarebbe stata dura dover nuovamente lavorare con una squadra quasi nuova rispetto al ritiro di San Giovanni in Fiore, in questo senso si può ben poco imputare allo staff tecnico
Un'ultima riflessione sul magnifico pubblico presente al Granillo. Solo una Reggina capace di inanellare subito una serie di risultati positivi, potrà coinvolgere fattivamente la maggior parte o una gran parte di quel pubblico trascinante della sfida contro il Bari: non è un compito facile è vero, ma per il Centenario questo e altro...


