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REGGINA – Foti  e Giacchetta hanno lavorato, palla  ad AtzoriTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
martedì 3 settembre 2013, 10:25Punto di Vista
di Antonio Paviglianiti
per Tuttoreggina.com

REGGINA – Foti e Giacchetta hanno lavorato, palla ad Atzori

Piccola premessa: era da anni che la Reggina non si muoveva così bene sul fronte del mercato. I pericoli di una scampata retrocessione lo scorso anno, sono ancora dietro l’angolo. Il presidente Foti, provando a far leva sul sentimentalismo dei tifosi legato al centenario, dà un ultimo colpo di coda: si gioca le carte per tornare in serie A. Innegabile l’impegno profuso dal massimo dirigente amaranto in questi tre mesi.

Dop aver individuato determinati obiettivi, li ha portati a termine. Caso non ultimo Filippo Falco: il calciatore piaceva alla Reggina dallo scorso giugno, quest’anno gli amaranto erano tornati alla carica ma con poco successo (come spiegato in queste pagine dal nostro Danilo Mancuso, ndr.). Sul filo di lana, un po’ come accaduto con Rigoni e Strasser, il presidente ha avuto la meglio.

Si è guardato anche il lato economico, comportando qualche uscita importante (leggi Campagnacci) e dando la possibilità a calciatori del proprio vivaio di giocarsi la serie A (leggi Barillà). Qui ci fermiamo un attimo e apriamo un altro piccolo inciso: una cessione che fa bene a entrambi. Il classe ’88, riportato sull’esterno sinistro, rischiava di fare un grosso passo indietro nella propria crescita calcistica, considerato che il maggior contributo negli ultimi anni l’ha dato da interno di centrocampo.

Dopo diversi anni non sentiamo più il disco rotto: “Difficoltà oggettive”. E siamo contenti. Il solo Liberacki, classe 1994, resta fuori rosa ma potrebbe aggregarsi alla Primavera (bisogna vedere quanto la Reggina voglia togliere spazio a Bochniewicz, ndr.) oppure attendere gennaio per una nuova soluzione. Lo scorso anno, di questi tempi, i fuori rosa si contavano su due mani e gli ingaggi (leggi Bonazzoli) erano alquanto importanti.

A caldo, il presidente Foti, interpellato ai microfoni di Touring, si è detto soddisfatto: “Abbiamo fatto del nostro meglio”. Affinché non passi il messaggio di un organico completo, sottolineiamo alcune carenze: l’assenza di un centrale mancino difensivo di una certa caratura; l’assenza di un esterno destro di esperienza (Maicon titolare può andar bene, ma il suo vice non può essere un Caballero già bocciato, ndr.); l’assenza di una punta da venti gol: la Reggina ha diversi fantasisti (dopo che per tre anni Sarno, unico in rosa, non è mai stato preso seriamente in considerazione, ndr.), l’obiettivo è quello di mandare in gol più giocatori, facendo della propria forza il corale piuttosto che l’assolo?

Foti e Giacchetta hanno interpretato, rispettivamente, il ruolo di regista e mediano: adesso il filtrante serve il tecnico della Reggina, Gianluca Atzori. In tanti suoi predecessori avrebbero voluto avere un organico di qualità come quello messogli a disposizione in questa stagione. Ovvio che l’obiettivo, in questa stagione, per bocca del presidente è la serie A, mentre gli anni passati erano “semplicemente” i playoff; le pressioni, forse, possono giocare un brutto scherzo ma da un bravo mental-coach come il tecnico di Collepardo ci aspettiamo, dal punto di vista “mentale”, un’ottima squadra.

Ci permettiamo un piccolo appunto. In sede di presentazione, si è parlato di difesa a tre durante tutto il corso della stagione. A calciomercato concluso, non sarebbe utile un ulteriore summit e, magari, provare la difesa a quattro? Con un altro modulo (4-3-1-2?) si ovvierebbero i problemi dell’assenza di un esterno destro di esperienza e di un centrale mancino. Tra l’altro, Matteo Gentili (ultimo arrivo in casa amaranto, ndr.), non ha mai giocato nella difesa a tre.

Il sistema di gioco, a questo punto, può essere l’unico ostacolo tra il sogno e la realtà.