CALCIO MALATO - Giampaolo:«I club stendono spesso i tappeti rossi agli Ultras..»
Marco Giampaolo, nel corso di un'intervista a La Repubblica, firmata Gianni Mura, ha parlato dell'ambiguo rapporto tra società di calcio e Ultras, esprimendo il suo parere anche dopo i recenti fattacci di Salernitana-Nocerina
Giamapolo, nel corso della stessa intervista, spiega che ha inteso lasciare la panchina del Brescia, a seguito del colloquio con gli Ultras lombardi, nel post gara contro il Crotone. Il tecnico abruzzese si è sentito umiliato dall'atteggiamento dei tifosi, che la scorsa estate hanno chiesto l'allontanamento di un suo collaboratore tecnico, Fabio Gallo, accusato peril suo passato atalantino.
«I club spesso smentiscono ogni legame con gli ultrà e gli passano i biglietti sottobanco. Stigmatizzano con un fiero comunicato il comportamento degli ultrà e gli pagano la trasferta. Se gli ultrà alzano in continuazione l'asticella delle prove di forza è anche perché sotto i piedi gli hanno steso tappeti rossi. Tutti cercano di gestire il problema, ma gestire non vuol dire risolvere. Bisogna prendere atto che molte misure sono fallite. E nemmeno aiuta discutere di come hanno fatto gli inglesi ai tempi della Thatcher: aumentare di molto il costo dei biglietti, dotare gli stadi di celle dove chi delinque passa almeno una notte e la mattina dopo è giudicato per direttissima. Se il Daspo da noi si rivela inefficace, si potrebbe ipotizzare una destinazione a lavori socialmente utili. Penso che Prandelli abbia detto cose giuste, parlando di pressione, oppressione e ossessione. E poi lui, con la Nazionale, l'esempio l'ha dato portandola a Rizziconi e sul campo della Nuova Quarto. Magari i club si fossero impegnati come la Nazionale di Cesare».


