Palermo grande squadra, ma la Reggina può mordersi le mani e recriminare
LE FORMAZIONI - Castori opta per un 4-4-2 alquanto malleabile, con Dall'Oglio esterno alto a destra e Sbaffo dalla parte opposta. In difesa, largo a Gentili al centro, con Adejo spostato sulla destra.
Nel Palermo, 3-5-1-1, con Troianello ad assistere l'unica punta Lafferty.
AVVIO ROSANERO - La gara vede il Palermo partire meglio rispetto agli amaranto. Il pressign alto e la spinta sugli esterni dei rosanero, mette in una certa difficoltà la squadra di casa. Di conclusioni verso le due porte, nessuno, almeno prima del nono minuto... Doppio rinvio sbagliato da Ipsa, il secondo su ottimo lavoro di pressione di Bolzoni, la palla arriva a Lafferty all'interno dell'area di rigore, conclusione del nordirlandese, Benassi ci mette una pezza, la palla arriva a Barreto, che a botta sicura non sbaglia, 0-1 Palermo.
La Reggina però, lancia un altro messaggio importante: non molla. Gli amaranto provano così a ragionare, a limitare la squadra rosanero, che però ci ha messo del suo meglio per ipotecare subito i tre punti. Al 15', cross dalla destra di Morganella, Ipsa ancora in ritardo su Troianello, che conclude verso la porta di Benassi, sin troppo attento ad evitare lo 0-2. Dopo un altro tentativo interessante di Barreto al 17', con Benassi che conferma il buon impatto, la gara si incattivisce un pò, con il gioco che ristagna principalmente in mezzo al campo.
La Reggina ci prova con qualche imbucata centrale, con qualche inserimento da dietro e sugli esterni, ma Sorrentino non ha nessuna matassa da sbrogliare. Dopo una buona opportunità capitata sui piedi di Troianello, al 40' lancio in verticale di De Rose, Di Michele è più veloce dei centrali rosanero e da ottima posizione manda alto sopra la traversa: azione comunque viziata da fuorigioco, segnalato dall'assistente. Dopo un minuto di extratime, l'arbitro Mariani manda tutti a riposo.
LA RIPRESA - L'avvio di secondo tempo vede un Palermo molto accorto, ai limiti della prudenza, mentre la Reggina dimostra di non volersi dare per vinta e lotta su ogni palla provando a ragionare e a far manovrare la sfera. Al 53', buona combinazione tra Dall'Oglio e Gerardi, Di Michele ci prova da fuori, ma la conclusione non crea difficoltà a Sorrentino.
Al 60', Troianello di testa spaventa Benassi, mentre al 64' la Reggina va vicinissima alla marcatura del pareggio. Erroraccio di Milanovic, che tenta il retropassaggio di testa per il portiere, ma Di Michele capsce tutto e completamente solo, aggira Sorrentino e conclude clamorosamente sul fondo. Castori lancia così Louzada e Cocco, mentre nel Palermo lo stesso Sorrentino deve alzare bandiera bianca per un problema muscolare.
A fare la gara sono gli amaranto, che però trovano un'avversaria compatta, ben disposta in campo e molto incline a pungenti ripartenze. Gli spazi sono esigui e al 75', il Palermo prova a chiudere la gara. Grande cross dalla destra di Troianello, Malele elude la marcatura di Gentili, colpo di testa a botta sicura, miracolo di Benassi che fa intravedere segnali di ripresa.
I FATTACCI ARBITRALI - Al minuto 77', l'episodio incriminato che in pratica modifica l'andazzo della gara. Botta di Foglio da fuori, Ujkani respinge non benissimo, la palla resta in area di rigore, Di Michele calcia a botta sicura e trova la "parata" di Andelkovic quasi sulla linea di porta: rigore sacrosanto, non per l'arbitro Mariani e il guardalinee. Tanto per gradire, il fischietto laziale espelle Castori e ammonisce Foglio per proteste.
IL FINALE DI GARA - All'80', grande occasione per il pari amaranto: bellissimo inserimento di Maicon, subentrato a Gentili, che all'interno dell'area di rigore, sbaglia malamente la conclusione. Su un capovolgimento di fronte, ancora Benassi respinge una botta di Troianello.
All'87', il Palermo chiude l'incontro. Fallo di Louzada su Verre vicino alla bandierina, punizione battuta da Barreto, Benassi e Ipsa si addormentano e Milanovic può insaccare il gol del definitivo 0-2. Non succede più nulla, la Reggina esce battuta dal derby contro il Palermo: gli amaranto non perdevano in casa al cospetto dei rosanero, dal lontano 1967.
COMMENTO - Al di là delle grandi qualità del Palermo, che ha dimostrato al Granillo tutta la sua potenza, pur senza elementi importanti, la Reggina ha molto da rammaricarsi. Qualche grande occasione avuta sui piedi di Di Michele e il rigore gigantesco non concesso dal signor Mariani, fanno gridare vendetta. Non ci sono le scintille dello spettacolo nella prova della Reggina, ma si intravede un qualcosa sul quale contare per il futuro. Castori, al di là del fatto che la squadra non riesce a pungere tantissimo negli ultimi 15 metri, ha dato comunque una certa identità e ha fatto delle scelte nette e precise: ora però, è il momento di portare i frutti del lavoro del primo mese sulla panchina amaranto, le altre squadre non stanno a guardare...


