COMMISSARIATELA!
Difficilmente si può smentire qualcuno se si afferma che quello attuale è forse il momento più basso della Reggina dalla stagione 1995-1996.
Contro lo Spezia, si sono ancora una volta palesati tutti i problemi non solo della squadra, ma della società e di tutto l'ambiente.
L'impotenza, l'ineluttabilità della sconfitta patita contro i liguri di Stroppa (a proposito, era a rischio la sua panchina, la Reggina continua a "salvare" tecnici avversari....), ha davvero lasciato tracce profonde tra i tifosi e gli addetti ai lavori.
Non c'è davvero, o ben poco, da salvare, la squadra sta viaggiando a vele spiegate verso la Lega Pro. Ogni record negativo ancora tabù, sta cadendo gara dopo gara. La media punti bassissima, i pochissimi gol messi a segno, il gioco che non esiste, giocatori che vanno e vengono, altri lasciati nel dimenticatoio, altri sballottati tra campo e panchina o in ruoli quanto meno "fantasiosi", fanno il resto.
Abbiamo spesso sgradito lanciare sentenze definitive a stagione in corso, ma è chiaro più che mai che la Reggina sta vivendo un deficit gestionale, almeno dal punto di vista tecnico, davvero nefasto. E' tutto sbagliato e tutto da rifare, tanto per citare una frase di bartaliana memoria.
Non è più problema di tecnici, sopratutto se i vari allenatori di turno si "piegano" sistematicamente a cambiare completamente la loro filosofia di gioco e le loro stesse indicazioni. Castori è solo l'ultimo della lista, ma prima di lui i vari Breda, Gregucci, Atzori, Dionigi, avevano ripercorso le stesse orme dell'attuale padrone della panchina amaranto. Pagando poi in prima persona con l'esonero e fungendo da parafulmini, spesso senza grosse colpe se non quelle di aver chinato la testa. Un segnale di confusione davvero preoccupante quello lanciato dal tecnico amaranto, che ha sconfessato oltre un mese di 4-4-2, per proporre un 3-5-2 che ha lasciato interdetti nelle modalità di scelta.
Una Reggina timorosa, paurosa, fragile, come già detto prima impotente, che va in vantaggio dopo neanche un minuto e subisce verve, aggressività, o almeno un minimo di volontà da parte degli avversari e che dopo l'intervallo si scioglie come neve al sole. Inaccettabile, incomprensibile, senza scusanti. Questo il segnale che non fa sperare per il meglio per la continuazione del campionato: una squadra spenta, senza mordente, abulica, inconcludente, senza carattere, che futuro può avere se non quello di sperare nelle disgrazie altrui per poter mantenere la categoria?
"Commissariatela!" il titolo della nostra riflessione, provocatorio si, ma che vuol lanciare un segnale di riscossa, sempre che ci sia la forza di lanciare un grido d'orgoglio e di riscatto...
E' inutile cambiare allenatori, la terapia da utilizzare per la Reggina potrebbe avere una durata lunghissima: e di tempo, questa squadra, ne ha già perso abbastanza.


