SOLITE AMNESIE DIETRO, SOLITA SCONFITTA: REGGINA, NON BASTA LA REAZIONE
Allenatore nuovo (rispetto alla scorsa settimana), storia vecchia. La Reggina esce da Brescia con un grosso rammarico. Rispetto alle trasferte disputate sotto la gestione precedente di Atzori, stavolta gli amaranto avrebbero potuto, con maggiore attenzione,tornare a casa con un risultato utile, propedeutico sopratutto per migliorare un morale decisamente sotto i tacchi.
LE FORMAZIONI - Bergodi conferma il 3-5-1-1 annunciato prima della vigilia, con la novità Saba sulla trequarti e Grossi a sinistra, con Kukoc in panca.
Nella Reggina, la novità risponde al nome di Rodney Strasser, posizionato al centro della difesa, con Ipsa in panchina e Gentili in tribuna. Cocco è confermato in attacco, in coppia con Di Michele.
PRIMI VENTI MINUTI AMARANTO - Le dichiarazioni del Brescia in settimana, sono sicuramente sintomo di grande nervosismo. Atteggiamento mentale che si denota nei primi 20 minuti della gara del Rigamonti. Le Rondinelle sono preda del gioco amaranto, che giocano corti, sono aggressivi e arrivano sulla trequarti con una certa facilità. E creano due pericoli alla porta di Arcari. Al decimo, sgroppata poderosa di Maicon sulla destra, palla messa in mezzo, praticamente perfetta, che Cocco, ben appostato, non riesce clamorosamente a trasformare in rete.
La Reggina, forte dell'occasione creata, prende coraggio e irretisce la mediana lombarda, che non riesce proprio a creare gioco o a fara arrivare servizi a Caracciolo, unico riferimento offensivo.
Al 21esimo, altra chance d'oro per la Reggina. Svarione della difesa di casa, Di Michele s'invola solo davanti ad Arcari, ma il suo pallonetto termina fuori misura e vanifica i tentativi dei calabresi.
CAMBIA L'INERZIA - Quando tutto fa pensare che la Reggina potrebbe anche organizzare l'assalto decisivo alla rete delle Rondinelle, ecco che cambia l'inerzia della sfida. Al 26esimo, Foglio accusa dei problemi fisici ed è costretto a chiedere il cambio: al suo posto entra Di Lorenzo, con Maicon dirottato sulla fascia sinistra.
Il calo fisico e d'intensità della Reggina, incoraggia il Brescia ad alzare a sua volta il ritmo e il baricentro. Le Rondinelle creano una serie di pericoli con Grossi e Benali, mentre al 38esimo, è Saba a concludere a giro da posizione angolata e senz agrossa pressione, creando qualche apprensione a Benassi. Il cambiamento di "vento", lo si capisce sopratutto al 41esimo, quando Adejo s'incarta sulla palla, con la squadra in uscita e regala la sfera a Budel, che crossa in mezzo per Caracciolo: l'Airone è sovrastrato da Lucioni, che colpisce di mano. Per Maresca è rigore, che lo stesso Caracciolo trasforma spiazzando Benassi.
PAREGGIO REGGINA - In avvio di ripresa, il Brescia mantiene il pallino, sopratutto grazie ad uno straripante Saba, che va al tiro in un paio di circostanze.
Al 59esimo, ecco il pareggio amaranto. Da un traversone in mezzo del neo entrato Colucci, la palla resta in area, la difesa bresciana non ha trovato il rinvio, poi Coletti perde una palla sanguinosa, che favorisce Rigoni, il quale trova Sbaffo, lesto a mandare in rete la sfera: l'ultima marcatura in trasferta, 611 minuti fa...
BERGODI VINCE LA GARA - L'inerzia ripassa nei piedi degli amaranto. Ma la differenza, la fa Bergodi, che sceglie di mandare in campo i tonici Oduamadi e Kukoc, che mettono a ferro e fuoco la fascia destra della Reggina. Sopratutto, da notare che quando il Brescia ha alzato il ritmo, la Reggina ha pagato. La rete arriva al 73esimo, sull'asse Odu-Grossi, ma nasce attraverso un altro svarione difensivo: nulla da fare per Benassi sul tiro dell'ex Verona.
Gli amaranto restano in vita,ma non sono più lucidi e precisi come nella prima parte di gara. Il Brescia gioca ora con più sicurezza e il pallone ora gira che è un piacere, "innescato" dalla verve della mediana. Kukoc va al tiro più volte, ma la difesa mura.
L'unica iniziativa della Reggina è quella che nel finale porta anche al rosso per proteste all'indirizzo di Colucci: gli amaranto hanno reclamato un mano su tiro di Strasser da fuori.
COMMENTO - Amaranto ancora ko dunque. Le sconfitte sono dieci e le avversarie non aspettano: la distanza, ad oggi, dalla salvezza diretta, è già di cinque lunghezze... Bisogna aggrapparsi a qualcosa di positivo, bisogna aggrapparsi alla prestazione dei primi venti minuti, bisogna aggrapparsi alla seconda rete realizzata in trasferta, bisogna aggrapparsi alla prova dei singoli..E' troppo poco? Probabilmente lo è, ma in un momento così nero come questo, non sperare in qualcosa di diverso, sarebbe la pietra tombale su questa stagione disgraziata.
Atzori dovrà lavorare sulla difesa, ma è pur vero che lo spostamento di Strasser nella retroguardia, rappresenta una bocciatura per i centrali rimasti fuori quest'oggi. Ultima nota a margine. contro il Siena, Atzori potrebbe veder indisponibili, ben tre calciatori come Foglio, Strasser e Colucci....Animo Reggina!


