La Reggina vista da vicino
Proprio come un anno fa Chievo e Reggina si ritrovano avversarie nel quarto turno eliminatorio di Coppa Italia, ma rispetto ad allora l’esito finale premia i padroni di casa, forse oltre i propri meriti. Il 4 – 1, con cui i clivensi battono la Reggina, si rivela un passivo troppo pesante per la compagine amaranto capace, per lunghi tratti, di mettere in difficoltà i più quotati avversari. Il ritorno in panchina di mister Atzori coincide con una prestazione volitiva e di carattere che, a differenza del più recente passato e con i limiti ben noti, evidenzia buone manovre di gioco e diverse finalizzazioni verso la porta avversaria. Non a caso il portiere Silvestri più volte si erge ad autentico baluardo, per sventare le conclusioni degli amaranto, al punto di meritare un bel sette in pagella.
Atzori schiera la squadra con il suo classico 3-5-2, con Gentili al centro della difesa supportato da Ipsa ed Adejo ed i due tornanti, Foglio e Maicon, a dar man forte nei momenti di difficoltà. A centrocampo Sbaffo, Rigoni e Dall’Oglio a supporto delle due punte Cocco e Fischnaller.
Diciamo subito che il reparto più convincente è quello di centrocampo con Rigoni in cattedra per un’ora abbondante di gioco e ben supportato da uno Sbaffo decisamente più tonico rispetto alle ultime uscite. Sulle fasce Maicon e Foglio riescono a dare profondità alla squadra, ma le due punte pungono poco. Addirittura impalpabile Cocco. A prendere di mira la porta avversaria ci pensano i centrocampisti con ottime conclusioni dal limite alle quali Silvestri si oppone da vero campione.
Da rivedere la difesa, intendiamoci non nei singoli contrasti quasi sempre vinti dai calabresi, ma nei movimenti collettivi. Ed è qui che mister Atzori avrà da lavorare, basti pensare che i primi tre gol equivalgono alle tre uniche occasioni avute dal Chievo, tutte frutto di colossali disattenzioni del reparto arretrato.
Nel dopo partita parlano solo i due tecnici. Corini si dice soddisfatto della prestazione dei suoi, ma allo stesso tempo riconosce che il punteggio non rispecchia i valori espressi in campo e si ritiene convinto nell’affermare che la Reggina verrà fuori da questa imbarazzante situazione di campionato.
Atzori concorda con la nostra analisi e crede che la squadra, pur nelle sue difficoltà, possa migliorare rapidamente. Ci fa capire anche che qualche rinforzo arriverà dal mercato di gennaio e si tratterà di rinforzi già rodati e pronti per la categoria dal momento in cui asserisce: “abbiamo tanti giovani di sicuro avvenire, ma non c’è il tempo di aspettarli”.
Intanto sabato tornerà il campionato e gli amaranto avranno da superare l’esame Brescia allo stadio Rigamonti.
Franco Cleopadre:
Franco Caccamo, ha commentato ieri da Verona per Radio Touring, la partita della Reggina. Complimenti Franco, per la competenza tecnica, la proprietà di linguaggio e la puntualità nel descrivere le azioni.
Oggi sono io a chiederti ospitalità e fiducioso di averla, aggiungo qualche riflessione al tuo commento :
1) A Verona ho visto una squadra molto più tonica e propositiva in fase offensiva, o se preferisci, finalmente tirare in porta anche i centrocampisti. Hai ragione nell’affermare che il passivo ( 4-1 )è troppo pesante e non mi spiego come un portiere con l’esperienza di Benassi abbia potuto placcare in maniera così vistosa Acosty. Fortuna che non sia stato espulso.
2) Condivido pienamente con te, il molto modesto contributo di Cocco.
3) Sembra che Sbaffo si stia svegliando e ciò non può che far piacere.
4) Spero che Atzori, voglia considerare con maggiore acutezza i contributi di Maza e Falco.
5) Alcuni problemi riguardanti la difesa rimangono irrisolti e, se come sembra, dovesse ritornare Baiocco, una sana concorrenza potrebbe giovare a Benassi. Confidiamo nel rientro a Brescia di Lucioni, anche se abbiamo ,finalmente scoperto, di avere un altro difensore che si chiama Gentili.
6) Quando Atzori afferma che abbiamo dei buoni giovani, ma non li possiamo aspettare, fa ipotizzare acquisti COLLAUDATI per Gennaio. E’ essenziale , però, distinguere tra le sue aspettative e la volontà/ disponibilità della Società. Anche a Dionigi , in estate erano stati promessi 3-4 innesti di qualità e poi arrivarono solo Di Michele e Colucci a Gennaio.
7) Atzori ,al di là del calciatore, ha il compito di far riacquistare autostima al cervello del gruppo, che al momento appare obnubilato, aggettivo che significa annebbiato, offuscato ecc.
8) Conseguenza di ciò è che spesso, in campo, abbiamo avvertito la mancanza di una valutazione tempestiva ,fulminea, delle opportunità che la situazione presenta.
9) I fuoriclasse sono quelli che riescono a dare qualcosa in più, proprio in termini di tempestività, originalità ed efficacia delle loro giocate. Al momento queste qualità per la Reggina, sembrano scarseggiare.
10) I “ fondamentali” del calcio prevedono anche corsa, scatto, controllo della palla, requisiti che non tutti i calciatori amaranto posseggono , pur trattandosi di professionisti .


