L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail
Continuano ad arrivare mail dei tifosi amaranto, all'indirizzo di posta elettronica tuttoreggina@libero.it.
Potete continuare ad inviare le vostre cosniderazioni, al medesimo indirizzo mail.
Le varie mail verranno pubblicate "a puntate"
gentilissima redazione stasera non voglio parlare ne di tecnici ne di giocatori ne di risultati ma semplicemente di tifo...
leggendo alcune email inviate da altri tifosi mi trovo dispiaciuto nel constatare che qualcuno solo perchè residente ancora nella nostra cittá si considera piú tifoso di chi vive al nord come me...quel "facile parlare da Milano" non mi è piaciuto per nulla, non era riferito a me ma mi ha toccato nelle corde perchè caro amico io qui soffro più di voi...vivo a milano dall'88 e se parlavo di reggina con gli altri bambini mi chiedevano"ma che squadra è?in che serie gioca?"... prendevo sfottó a non finire e ho masticato amaro per anni,tutt'ora ti garantisco che soffro come un animale e vivere lontano dalla nostra cittá nonostante ormai siano 25 anni che son qua non è così facile...
ho girato parecchi stadi e molte volte son venuto al granillo da qui con ogni tipo di mezzo,pure in camion scroccando un passaggio, per la reggina ho fatto e dato tanto...
ho lasciato Reggio che avevo poco piú di 8 anni ma lho lasciata solo fisicamente perchè il mio cuore è ancora là ...e quando vedo il granillo vuoto soffro e mi incazzo, perchè non è facile parlare da Milano,amico mio,ma è più facile da reggio andare al granillo e Reggio questo se l'è dimenticato,Reggio questo non lo fa più...neanche a buonmercato,perchè non è una questione di residenza ne di categoria ma solo una questione di amore e a Reggio di amore per la Reggina ce nè poco... non è facile parlare dal nord è difficile viverci!!!
SEMPRE E CMQ DA TUTTA L'ITALIA IN QUALSIASI REGIONE VOI SIATE...FORZA REGGINA
Pietro Nucera Trezzano s/N
LA REDAZIONE RISPONDE: Caro Pietro, chi ama la città e chi tifa per la sua squadra ed è costretto a vivere fuori, soffre due volte in più rispetto al tifoso che vive a Reggio. E molti della nostra redazione, hanno vissuto fuori e possiamo anche noi dare la testimonianza in merito.
gentile redazione sono santo di milano ,mi permetto di rispondere a quel signore che non si firma e gia questo non è educato,premetto che nella email che vi ho mandato con le mie considerazini personale,non ho ravvisato in maniera assoluta nessuna offesa nei confronti del signor atzori,erano solamente idee personali,il tifoso anonimo farebbe bene a leggere attentamente la email precedente e capirne il significato.un saluto a tutti.
Santo
Sono in vacanza con mia moglie in California ma con in testa e nel cuore sempre la Reggina. Non scendo in particolare tecnici che non mi appartengono (sonno solo un tifoso innamorato di Reggio e della Reggina), ma sono francamente stupefatto dal comportamento avventuroso e senza progettualità tenuto dalla società. Comunque ora e sempre forza Reggina. Salutoni a tutta la redazione ,
Rocco Quieto
Brescia-Reggina è soprattutto un dolce, molto dolce ed indelebile ricordo Amaranto. Correva l’anno 1999, mese di aprile; per l’esattezza domenica 18 aprile. Siamo sotto elezioni e in molti sono impegnati negli innumerevoli seggi elettorali sparsi lungo la penisola, e pertanto, anche a Milano. La giornata è radiosa in terra lombarda e, il sole primaverile, scalda i cuori dei tifosi Amaranto che si apprestano a raggiungere la città della “Leonessa” per assistere a l’evento che a mio parere, unitamente alla vittoria di Pescara del successivo 30 maggio, sarà determinante per raggiungere l’olimpo della serie A. In tarda mattinata, raggiungiamo Brescia in macchina da Milano, con la sciarpa amaranto al collo, sempre e comunque. La percezione è che siamo più forti di loro, che si possa passare, che si possa espugnare Brescia, cosa ai capitata prima. Non ci fa paura niente e nessuno, nemmeno i tifosi locali con le loro sciarpe e la loro fede bianco-azzurra che ci lanciano occhiate di sfida. Sono in casa loro e, come ogni tifoseria, mal sopportano le “invasioni” straniere, soprattutto le invasioni sudiste, le invasioni dei “Terroni”. Di invasione, comunque, non è esatto parlare, in quanto, dopo lo spuntino veloce, ci ritroviamo assiepati nella Sud del ‘Rigamonti’ in circa tre-quattrocento, forse 500 unità. La prima frazione è un delirio amaranto con la doppietta di Possanzini e i canti intonati a squarcia gola sino a perdere fiato, sino a stare male …”..in SE-RI-E AAAAA la Reggina se né VAAAAA !!!..” Nella ripresa, in meno di dieci minuti, veniamo acciuffati e rivediamo fantasmi del passato. Mio fratello gemello, Fausto, impegnato nel seggio elettorale di Milano, quasi non crede al pareggio Bresciano ed è collegato al telefonino con me quando, ad un quarto d’ora dalla fine, Ciccio Cozza si invola dalla tre quarti verso la porta bresciana. Fiuto - da subito - che sarebbe cambiato qualcosa, che sarebbe stata l’azione determinante e, viste le serpentine del Capitano, non mi sbagliavo; quando Ciccio gonfia la rete del definitivo 2 a 3 sono ancora al telefonino e, nel delirio più totale, rendo partecipe fratello, APOTEOSI!!! Mai termine fu più appropriato per quella memorabile vittoria Amaranto che ci avrebbe spalancato le porte del paradiso (oggi perduto). Si vive anche di ricordi. Forza REGGINA.
Marcello Albanese – Reggio Calabria


