Se questo è un Centenario: il Siena passa facile contro la derelitta Reggina
A che santo votarsi? Nella notte di Santa Lucia, la Reggina esce ancora sconfitta, tra le mura amiche e sotto i fischi sonori dello sparuto e sempre più disperato pubblico del Granillo, che inizia a doversi rassegnare a vivere una delle stagioni più difficili e complesse della quasi Centenaria Reggina. Stasera, come in poche altre circostanze, la frittata sembra fatta e i rimedi sono ben pochi, sopratutto se non circoscritti ad un restyling totale dell'attuale rosa.
LE FORMAZIONI - Atzori opta per il solito 3-5-2, che vede la conferma di Cocco come partner di Di Michele e con la novità Di Lorenzo in difesa, in luogo di Adejo, con il recupero di Foglio, schierato sin dall'avvio.
Nel Siena, Beretta opta per un 3-4-3, con la conferma di Giacomazzi al centro della difesa e la novità Rosseti dal primo minuto, in luogo di Paolucci.
LA CRONACA - L'avvio di gara è abbastanza interessante dal punto di vista del ritmo. La Reggina fa vedere più di qualche movimento buono, sopratutto con gli inserimenti senza palla di Sbaffo o qualche trama in mezzo. Dal suo canto, il Siena fa subito valere la sua indubbia qualità, con il duo Valiani-Rosina che dimostrano di essere in giornata. Ed è proprio l'ex fantasista del Torino, a chiamare in causa Benassi dopo appena 5 minuti, blocca il portiere amaranto. Dopo qualche protesta Reggina per una serie di contatti in area (animate rimostranze amaranto su un contatto Sbaffo-Schiavone, tutto regolare) e tre tentativi calabresi (due volte Sbaffo, una Cocco), più un contropiede senese chiuso provvidenzialmente da Di Lorenzo, al 15' è Benassi a salvare i padroni di casa: asse Rosina-Angelo, dalla fascia, cross in mezzo, Ipsa anticipa Rosseti e la sfera si dirige verso lo specchio, reattivo l'estremo difensore amaranto a mettere in corner.
VANTAGGIO SIENA - La Reggina è decisamente lunga in campo, a sinistra Angelo sembra Domenghini, mentre sull'out destro Maicon potrebbe avere spazi, ma è assai timido. E infatti, un doppio traversone del brasiliano, crea non poche difficoltà all'attenta difesa ospite, che chiude con Matheu su Cocco, ben appostato. Al 29', ingenuità di Lucioni sull'ottimo Rosseti, palla di quest'ultimo in mezzo, esce in presa bassa Benassi, anticipando Giannetti. Il Siena si fa preferire nella costruzione della manovra, Dall'Oglio non riesce a limitare Rosina e i bianconeri sfruttano la distanza tra i reparti della squadra di Atzori.
Al 39', l'episodio che cambia la gara. Punizione dalla trequarti per il Siena, Valiani serve Rosseti dal limite, conclusione del 19enne toscano, Benassi la combina grossa e per Rosina è un gioco da ragazzi firmare lo 0-1.
La reazione della Reggina è approssimativa, confusionaria e ai limiti del nulla..
SUBITO NOTTE FONDA NELLA RIPRESA - Nemmeno dopo i 15 minuti d'intervallo la Reggina si ridesta. Per almeno otto minuti dopo la ripartenza della sfida, gli amaranto sono in balia dell'avversaria. Dopo un'ennesima galoppata con cross di Angelo, palla smanacciata da Benassi e con successiva conclusione a lato di Milos, al 48' arriva il raddoppio. Giacomazzi può percorrere tutta la metà campo indisturbato, servire Rosseti, che sfrutta la marcatura allegra di Lucioni e batte Benassi sul suo palo, 0-2 e Granillo in contestazione.
I bianconeri potrebbero chiuderla velocemente, visto che hanno praterie davanti a sè, ma Giannetti e Angelo graziano i calabresi.
Al 57', l'episodio che avrebbe potuto riaprire l'incontro: cross dalla destra, Lucioni svetta in area e prende in pieno il palo, a Lamanna battuto.
LE SOSTITUZIONI NON CAMBIANO L'ANDAZZO - Atzori prova a modificare la situazione inserendo Falco per Dall'Oglio e poi il duo Louzada e Gerardi, rispettivamente per Maicon e Cocco. L'ex Lecce quasi come mezz'ala in fase di non possesso e terzo attaccante in fase di possesso, mala Reggina si conferma fragile, priva di idee e di un abbozzo di gioco. Il Siena ha ampi spazi in cui attaccare, ma i toscani non infieriscono sulla derelitta Reggina e Beretta non gradisce.
Al 72', Gerardi lancia un messaggio al tecnico: perché non schierarlo titolare, con il fallimentare Cocco di questa stagione? L'attaccante friulano ci prova da limite con una botta, Lamanna respinge con i pugni. Dopo un traversone di Falco, che lo stesso Gerardi non raccoglie, la Reggina sparisce dal campo. Il Siena maramaldeggia negli ampi spazi lasciati dagli avversari, Rosina sale in cattedra, ma Paolucci e Giannetti non chiudono. All'88', ci sarebbe spazio per un rigore peril Siena, per fallo di Lucioni su Paolucci, ma Gavilucci alza un inesistente giallo per l'ex attaccante della Juventus. Dopo una serpentina tra tre di Spinazzola dal limite dell'area, il triplice fischio dell'arbitro: Siena che festeggia tre punti importantissimi, Reggina sempre più nell'oblio.
COMMENTO - Ennesima partitaccia, ennesima serataccia no per la Reggina di Atzori. Se a Brescia c'è stato il giubilio della reazione e della prestazione, contro il Siena bisogna dimenticare davvero tutto. Soliti errori, solite amnesie, soliti orrori in tutte le zone del campo, di questo passo ci sarà davvero ben poco da festeggiare nell'anno delle 100 candeline. Sarà difficile pensare di fare punti, visti i presupposti, nelle ultime tre gare del 2013. E sopratutto, è sbagliato pensare al mercato di gennaio come riparatore in senso assoluto: è difficile fare una squadra di sana pianta in estate, figuriamoci in poco meno di un mese...Ahi, ahi Reggina!


