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tmw / reggina / L'angolo dei Tifosi
L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail
domenica 22 dicembre 2013, 22:17L'angolo dei Tifosi
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail

Ecco altre mail pervenute alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it.

Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni sul momento della Reggina.

Contraccambiamo gli auguri che ci hanno formulato e ci stanno formulando i nostri lettori, ringraziandoli per l'enorme affetto che stanno quotidianamente dimostrando.

Ricordiamo inoltre che le opinioni espresse nelle mail, non rappresentano ovviamente il pensiero della Redazione e chi ne chiede la pubblicazione, se ne assume la totale responsabilità.

Non sono un esperto di calcio ma con questa difesa e in particolare con un certo Cocco non so dove vogliamo arrivare di certo alll' ultimo posto.. è questa la politica della societá... 

Pino da Viareggio

leggo questo sito assiduamente, anche se solo ora decido di intervenire.

volevo dire che personalmente, la scelta di Atzori non è stata condivisa dal sottoscritto fin dall'inizio, sarebbe stato piu' corretto e "logico" dare una chance a Pillon, che avrebbe portato sicuramente qualche punto in piu', e di conseguenza maggiori speranze di mantenere la categoria. senza dubbio le responsabilità non possono essere tutte del mister,la squadra è stata costruita male, alcuni giocatori non si stanno esprimendo al meglio,la società da diversi anni ormai vive solo di improvvisazione... per non parlare della tifoseria , ormai smarrita.  retrocedere in lega pro, cosa vorrebbe dire ? c'è veramente possibilità di iniziare un progetto vincente con questa dirigenza,oppure anche in lega pro,si tirerebbe a campare...e nel giro di 2 o 3 anni spariremo ? da tifoso Reggino, ho visto la squadra della mia terra perdere quasi tutto negli anni, ma la cosa che farebbe piu' male, sarebbe perdere la dignità.

in questa ultima domenica pre-natalizia, auguro buone feste a tutti.

Non firmata

LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile lettore, restiamo speranzosi del fatto che si possa davvero evitare la retrocessione in Lega Pro. Qualora malauguratamente dovesse arrivare, allora sarebbero quesiti interessanti da porre all'attenzione dei responsabili della società. Ci accordiamo all'ultimo suo pensiero: si può anche retrocedere, ma non perdere la faccia e la dignità..


Intanto Auguri a tutta la redazione per le prossime Festività
Che dire della Reggina: come si fa a mantenere in squadra Adejo diventato l'ombra dell'ottimo giocatore di qualche anno fà
ad ogni partita regala un goal agli avversari; non abbiamo atacco e facciamo di tutto per annullarlo completamente (chi avrebbe potuto segnare domando all'Allenatore)
non c'è il minimo morente, amore di squadra
A gennaio occorrono 11 nuovi calciatori e gli altri a casa
Cordialmente

Attilio

Buongiorno a tutti. La mia riflessione riguarda il mercato degli amaranto: non capisco perchè ogni anno si cedono in prestito giocatori di prospettiva per prenderne altri simili. Ad esempio non capisco perchè non si dia una possibilità vera ( con un allenatore serio che sappia valorizzarli)a Camilleri , Viola A,Bombagi,KOVACSIK, BURZIGOTTI e tutti gli altri , mentre si prendono giocatori come foglio , Zandrini ,Ipsa , Rigoni..... Rischiare per rischiare, tanto vale spendere ancora meno e tenersi i propri giocatori. Non capisco come mai non si sia rinnovato il contratto a Sarno, non era un fenomeno ma per lo meno si era ambientato. Per quanto riguarda il discorso allenatore poi ho molte perplessità: perchè continuare a scommettere sui giovani , secondo me c'è bisogno di esperienza , ma no di allenatori meno giovani , bensì di navigati . Penso che Giacchetta non sia ancora all'altezza del suo ruolo. Penso che Foti ha sempre speso poco anche in tempi migliori , quando i giocatori venivano sempre valorizzati e la squadra era sempre messa in campo nelle condizioni migliori possibili ( gente come Leon , Paredes , Jranek , Mamede......dopo la Reggina non hanno riscontrato un grande successo). Quindi a mio avviso Foti non ha colpe se non quella di aver scelto male gli ultimi collaboratori. Un saluto.

Marcello

LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Marcello, la gestione di molti calciatori, alcuni di essi ancora di proprietà della Reggina, è una delle concause che ha portato alla situazione odierna. Ha citato Camilleri e Alessio Viola, ma vi sono tantissimi altri esempi da riportare. Diciamolo sinceramente, in questi anni la Reggina ha fatto enormi errori nella gestione del suo parco giocatori. Ad oggi, questi errori, possono penalizzare sopratutto economicamente la società, che infatti ha molte difficoltà a rivendere molti calciatori. 

Amici Reggini che Natale amaro che passeremo!!
Ci troviamo qui dopo l'ennesima figuraccia della squadra e delusione per noi. Era un po' che non scrivevo, gran parte del motivo è la mia amarezza  nella scelta della società, di ritornare con questo allenatore che stà nel pieno  della confusione mentale e di gioco; che continua a trovare scusanti inutili  per le sue sconfitte e dare di continuo la colpa alla sfortuna; 
non si può accettare assolutamente questa situazione.  Ma con tutti gli allenatori in circolazione perché tornare con Atzori?  È sotto gli occhi di tutti che si rivedono i fantasmi delle prime sue 9 partite.  Ci illudiamo vedendo molto sporadicamente qualche buona azione ma alla fine sempre 3 gol prendiamo. Continui cambi di formazione, 
giocatori non motivati e messi in ruoli sbagliati per le proprie caratteristiche, fai giocare Louzada che a dir mio, è SCANDALOSO, e non fai giocare Maicon che, pur con i suoi molteplici errori la maglia la suda e almeno corre; 
e tieni fuori Gerardi che è l'unico che la butta dentro. Non riusciamo a mettere mai gli avversari in difficoltà; non riusciamo a segnare, si segna solo per pasticci dei portieri (vedi con Padova e con Cesena); sembra che tutte le squadre, 
con cui giochiamo contro, siano di categorie superiori.  Questo allenatore non è all'altezza di gestire una squadra, per me dovrebbe  fare ancora un po' di gavetta facendo l'allenatore in seconda,  di qualche grande allenatore, oppure in categorie minori.  Ma perché rimanere fossilizzati sui suoi risultati ottenuti nella precedente stagione  da allenatore a Reggio? è da pazzi!! Dico solo e non altro,  che i giocatori nelle sue mani erano altri e quindi i meriti dei Playoff giocati e persi, 
non erano i suoi. Passando sopra alle pessime qualità dell'allenatore, mi viene anche da pensare  che i giocatori che indossano la maglia Reggina forse nelle loro uscite bevono  e si ubriacano fregandosene delle sventure della maglia. 
Perché non riescono a correre? Io non chiedo ai giocatori di amare come noi tifosi questa maglia, ma almeno tenerci un po' e dimostrare un po'  di gratitudine a chi ti permette a fine mese di mangiare e tirare avanti,  dove c'è qualcuno che a fine mese neanche riesce ad arrivarci economicamente.  Continuiamo a sperare e credere nella salvezza, si spera e si rispera ancora... ma un detto dice che: "Chi di speranza vive, disperato muore!"

Per quanto amaro possa essere vi auguro  un Buon Natale a Voi della redazione e a tutto il mondo Reggino.

Guglielmo

CESENA-REGGINA 3-1. Ennesima umiliazione, continua la farsa amaranto. Altro che scempio, siamo alla deturpazione morale dell’essenza stessa dello sport. Siamo all’antitesi del calcio per colpa di un riggitano: il "caporale" Lillo Foti, personaggio clown e marionetta che sembra uscito dal circo barnum.

Il sig. Lillo Foti per chi non lo sapesse - con i suoi sporchi intrallazzi e i suoi trasformismi societari di facciata e di bassa lega - ha agito negli ultimi anni ad esclusivo tornaconto personale e di clan, infischiandosene di tutto e di tutti. Di fatto ha tradito e continua a tradire la Reggina e con essa la città di Reggio (…). Le esternazioni famose di Gianluca Atzori (non degne neppure per una squadra da terzo mondo) che sapevano già di resa dopo qualche settimana dall’inizio del campionato, rappresentano già la cartina di tornasole. Quelle frasi,in netto contrasto rispetto agli obiettivi e i programmi prefissati dalla società amaranto in vista della lotta nella promozione in serie A della Reggina, rispecchiano le trame oscure anti-reggina e rappresentano solo la punta di un iceberg. Di questo dietro-front repentino da parte della società, né è rimasta vittima la squadra, laddove Di Michele e compagni hanno subìto dei contraccolpi morali, psicologici e fisici (anche loro hanno avvertito il tradimento fotiano) per cui sono stati costretti ad ammainare la bandiera, ed essi demoralizzati e depressi, non sentendosi più in dovere di ambìre a qualcosa di importante, non rispondono volutamente in campo. Tanto è vero, squadrette di provincia come il Latina ed il Carpi, tanto per citarne qualcuna - ma ve ne sono altre – tecnicamente inferiori all’organico amaranto, si trovano attualmente in classifica ben al di sopra della Reggina, con punti che oscillano tra i 24, 26 e 30 di media. Già questo basta ed avanza per capire lo scempio e l’azione in mala-fede di cui si è reso artefice il sig. Lillo Foti.

Per quanto mi riguarda - e secondo il mio teorema: Volere è potere! - io in qualità di tifoso amaranto reggino, ritengo a tutt’oggi, malgrado la deficitaria posizione di classifica della Reggina, vi siano ancora i presupposti, i numeri ed il tempo per rimediare nella scalata straordinaria in classifica verso posizioni che contano nella lotta per la promozione in serie A, dal momento che i play-off allargati da 4 a 6 squadre, consentono qualsiasi inserimento in questa fascia. Da questo punto di vista, nessun alibi e nessuna attenuante sarà concessa al sig. Lillo Foti: circa il suo operato su cui dovrà rispondere, se crederà di poter ancora accampare scuse meschine o bleffare la città di Reggio, per giustificare il suo ignobile dietro-front. E ribadisco, tutto ciò in virtù del fatto che il Messina di Bortolo Mutti – subentrato ad altro allenatore esonerato e  chiamato dall’allora presidente Pietro Franza a campionato in corso in serie B una decina di anni fa – si trovava più o meno nella posizione attuale della Reggina, se non addirittura ultimo in classifica. Ebbene, in quell’anno il Messina disputò un campionato di rimonta straordinaria, andando a vincere le ultime partite del campionato di andata e la maggior parte di quelle nel girone di ritorno, sicchè fu promossa per via diretta in serie A. Più recentemente, 4-5 anni fa, Il Cittadella (squadretta di provincia) con una squadra scarsa, ma con un gruppo compatto ed entusiasta, pur essendo tra le ultime posizioni in classifica ad un certo punto del campionato e pur essendo partita (come sempre) per obbiettivi di permanenza in serie B, si trovò ben presto a rimontare fino a giungere in scioltezza e qualificarsi ai play-off. E la svolta avvenne mi pare - guarda caso -  dopo che battè al Granillo la Reggina (noi sulla carta di gran lunga superiori ai veneti)  e dopo che la compagine di Foscarini non vinceva da parecchie partite. 

Alla luce di tutto ciò, e nel rispetto di tutti, se il sig. Lillo Foti (ammesso e non concesso che egli abbia quel minimo di dignità nel volere salvare almeno la faccia) e tutti coloro che a Reggio (stampa e reggini compresi) a parole si dichiarano veri tifosi della Reggina, ma si dimostrassero tali anche nei fatti, l’unica alternativa possibile per rimediare allo scempio è la seguente nei 3 punti sottoelencati: - 

- 1) Esonero immediato di Atzori e relativo allenatore nuovo subentrante, che creda nella svolta di una ripresa nelle vittorie della Reggina;
- 2) Rinforzi mirati di qualità e di categoria dell’organico amaranto, in entrata nella campagna acquisti della sessione di calcio-mercato nel mese di gennaio;
- 3) Traguardo minimo: i play-off. Con l’obbligo da parte di società e allenatore, di rendere consapevoli di ciò i calciatori che devono sentirsi coinvolti e partecipi in maniera costante, convinti del raggiungimento verso gli originario obiettivo-promozione per il centenario amaranto.

Distinti saluti
GIANFRANCO TAURO
 

LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Gianfranco, cerchiamo di rispondere a tutti i punti focali della sua email. Lei usa parole poco tenere (eufemismo) verso l'operato del patron Foti, parlando persino di malafede nella gestione del club e di bluff circa gli obiettivi stagionali. Pensare al proprio tornaconto personale e vedere la portare la propria azienda sull'orlo del baratro gestionale ed economico, è decisamente un ossimoro mal conciliabile. Foti, ragionevolmente e per contatti diretti, tifa per tanti motivi, d'affetto e, motivo forse più labile,  economico, per il successo della Reggina. Riteniamo che la stagione in corso, abbia rappresentato il raggiungimento di una misura oramai colma di errori gravissimi sotto l'aspetto gestionale e abbia messo in luce la mancanza gravissima di progettualità sportiva. Si può anche avere poco denaro (anche se esso fa la differenza), ma spesso le idee e il "buon governo" possono ancora di più della facoltà di allargare continuamente i cordoni della borsa. Che poi un'era si sia oggettivamente chiusa e che la spinta propulsiva della gestione Foti sia oggettivamente a fine corsa, questo appare chiaro agli occhi di tutti. Ma questo discorso, va ripreso a fine stagione..

Di certo, anche per una mera questione matematica, non dobbiamo parlare assolutamente di rimonte verso la zona playoff o altro. Di fatto, la stagione è decisamente compromesse e ammesso e non concesso che si chiuda a 19 punti, il ritorno dovrà vedere la Reggina protagonista di una cavalcata davvero importante, che porti almeno 28-30 punti. Piuttosto, la domanda fondamentale è: il tecnico parla di necessità di rinforzi, ma la società ha l'intenzione d'intervenire? E che tipo d'interventi saranno? Deve arrivare il giovane di turno, magari esordiente in B, o il calciatore che tra i Cadetti può fare la differenza?