UN ANNO AMARANTO - Luglio-Dicembre: dai 14mila di Reggina-Bari alle 13 sconfitte sul groppone. Dichiarazioni esilaranti, esoneri, epurazioni e errori in serie: annus horribilis
Continua il nostro racconto, mese per mese, del 2013 della Reggina.
LUGLIO - La Reggina di Atzori inizia, faticosamente, a prendere una qualche forma. Nei primi giorni di luglio, si lavora tra calciatori in rosa, tra uscite da effettuare e nuovi arrivi. Il primo colpo è quello riguardante il difensore croato Kristian Ipsa, che arriva a sorpresa in amaranto, dopo essersi svincolato dal Midtylland. Il secondo colpo sembra essere il centrocampista Maiello, in prestito dal Napoli, ma invece sarà una delle tante telenovele dell'estate amaranto. Smentita la possibilità di andare in ritiro precampionato al Nord Italia, si opta per la più "pop" San Giovanni in Fiore. Arriva anche Sergio Contessa, giovane esterno sinistro dall'Andria, mentre De Rose e Camilleri vanno verso la riconferma..Il 12 luglio, la squadra si ritrova al Centro Sportivo Sant'Agata per il raduno, con le nuove divise firmate Lotto (i buoni uffici di Tolentino..), ma i calciatori a disposizione sono appena 15...C'è una discreta attesa in città, anche gli Ultrsa arrivano ad incoraggiare la squadra nei primissimi giorni di lavoro, così come non accadeva da tanto tempo. Intanto, si dipana la situazione portiere. La Reggina sceglie Baiocco e per tale ragione opta per la cessione in prestito di Kovacsik, che infatti passa alla neo promossa Carpi. Intanto, salta definitivamente Maiello. Prima della partenza per il ritiro, scoppia il caso Adejo, lasciato in "castigo" al Sant'Agata per non aver sottoscritto il contratto, intanto per il ritiro ne partono solo 16,più un manipolo di giovani calciatori in prova. Il gruppo s'ingrosserà con gli arrivi di Zandrini e dell'uruguagio Caballero. Intanto, cresce la perplessità e l'incertezza, il mercato stenta a decollare e la società non rende noti programmi e quant'altro sul ritiro: sembra che si navighi a vista...Il 22 luglio, la prima uscita ufficiale al cospetto di una selezione Dilettanti, la notizia del reintegro di Adejo e tutta una serie di trattative che nascono, tra cui quelle di Rigoni, Sbaffo e Strasser. Atzori aspetta una rosa più competitiva. Arriva Caso sulla panchina della Primavera, mentre si fa largo la pista estera per il bomber. Il mese si chiude con un triangolare di modeste indicazioni, che vede un Fischnaller scalpitare.
AGOSTO - Il mese si apre con la triste notizia della scomparsa di Nonna Maria, la tifosa amaranto di certo più celebre e ben voluta da tutti. A Palermo, compilati i calendari, la Reggina aprirà il campionato di B, sfidando in casa il Bari. Si va a Fabriano per la seconda parte di ritiro, intanto si inizia a sfoltire con decisione la rosa. Gli amaranto non fanno bella figura contro le dilettanti Fermana e Metelica, mentre arriva la notizia dell'abbandono di Mimmo Caso dalla panchina della Primavera, al suo posto l'ex attaccante amaranto Zanin. Intanto, il nuovo attaccante è Andrea Cocco, mentre si fa largo un ribaltone in porta: gli amaranto trattano Benassi. Il ritiro si chiude con lo 0-0 contro l'Ancona, sempre formazione di serie D. L'11 agosto esordio stagionale, con il successo sul Carpi in Coppa Iatlia, rete di Federico Gerardi. Sette giorni dopo, replica con il Crotone. Si organizza l'Open Day, la festa per l'inizio del campionato e per il Centenario amaranto. Dopo un lungo tira e molla, arrivano anche Rigoni e Strasser, oltre allo spagnolo Maza, che accende le fantasie di molti tifosi. L'entusiasmo in città è tangibile, alla prima con il Bari si vede il pubblico delle grandissime occasioni al Granillo, ma la Reggina non va oltre lo 0-0. Baiocco passa al Benevento e nell'ultimo giorno del mese, prova incolore per gli amaranto in casa del Lanciano, ma il gol di Cocco fa strappare un punticino. E' una gara spartiacque, con Atzori iper-critico verso i suoi e che lancia subito "programmi" contrari alle intenzioni della società
SETTEMBRE - Il 2 si chiude il mercato. La Reggina piazza gli ultimi esuberi e prende i vari Foglio, Gentili e Falco, dopo aver trattato per molti calciatori. Saluta Nino Barillà, che approda alla Samp. L'8 settembre, arriva la prima vittoria, in rimonta, contro la Juve Stabia, grazie ad una doppietta di Gerardi e alla rete di Di Michele. Nella settimana che ha condotto alla gara contro le Vespe, Atzori giudica "inferiore" la rosa della Reggina 2013-2014 a quella della Reggina 2012-2013: è una bufera. E il 14 settembre, pesantissimo ko in casa del Trapani, con scelte di formazione discusse e discutibili da parte del trainer amaranto. Il 21 settembre, pareggio contro il Novara, messo comunque sotto: Fischnaller salva i calabresi. Il mese si chiude con due sconfitte che fanno riflettere: a Varese, in superiorità numerica, e contro il Carpi (svarione di Benassi), la Reggina barcolla. E iniziano i rumors sulla destituzione di Atzori
OTTOBRE - Trentasei anni sono passati dall'ultimo successo del Crotone contro la Reggina. Il 7 ottobre, cade il tabù per i pitagorici, che hanno la meglio sulla squadra dello Stretto. Atzori traballa, ma dopo un confronto, la società lo conferma e offre un'altra chance. Il 12 ottobre, successo importante contro un Empoli "sazio": è Foglio a regalare agli amaranto tre punti per rialzare la testa. Testa che però viene nuovamente abbassata il 19, quando il Modena ne fa 3 a Benassi e in pratica propizia l'esonero di Atzori. Spalleggiato da diversa stampa, definito "gentiluomo", Atzori lascia la panca a Castori, che cerca il rilancio dopo qualche stagione negativa, con 9 punti in 10 gare: sarà una seperazione traumatica e non certo avara di veleni e polemiche. L'esordio in casa con il Pescara, serve solo a rianimare la squadra di Marino, che annaspava pericolosamente in basso. Il tecnico marchigiano opta per la retroguardia a quattro, ma i risultati latitano.
NOVEMBRE - Nel giorno di Ognissanti, la Reggina sfigura a Latina, al cospetto dell'ex Breda: una indecisione di Benassi e l'insipidezza offensiva dei calabresi, spianano la strada ai pontini. Il 9 novembre, primo scontro salvezza contro il Padova. Gli amaranto vanno sotto, poi recuperano grazie a due "menate" della difesa veneta: è Di Michele a ricordare a tutti la sua classe. Il 16 novembre, non basta una discreta prova contro il Palermo, favorito da un arbitraggio assai discutibile, con annessa "parata" del difensore Andelkovic sulla linea di porta, senza la concessione del penalty. A Cittadella, si ritrova la solidità difensiva, ma in attacco si fa fatica. Il 30, al culmine di una settimana di porte chiuse, Castori cambia sorprendentemente: si torna al 3-5-2 contro lo Spezia, sintomo che qualcosa sta nuovamente per cambiare. E difatti, arriva una sconfitta figlia di una ripresa vergognosa, con una squadra in bambola e senza un briciolo di reazione alle avversità.
DICEMBRE - L'ultimo mese dell'anno solare, si apre con il botto. Via Castori, torna tra lo stupore generale Atzori, che sembrava definitivamente distaccato dopo le frecciate lanciate alla società direttamente dalle ribalte televisive nazionali. Il ritorno dell'allenatore di Collepardo, propizia l'allontanamento del team manager Cacozza e di Simone Giacchetta dalle vicende della Prima Squadra. Il 7 dicembre, la squadra torna a segnare in trasferta, a Brescia, dopo oltre 400 minuti d'astinenza, ma arriva un'altra sconfitta. Stesso esito il 13 dicermbre contro il Siena, senza alcun tipo di reazione. Benassi chiude con la Reggina, dopo l'erroraccio sul primo gol dei toscani. A Cesena, in porta, c'è Zandrini, ma la situazione non muta, con i romagnoli che passano sulle spoglie di una squadra sfiduciata dallo stesso suo tecnico. Il 26 dicembre, Di Michele illude tutti contro l'Avellino, che poi pareggia e non trova il colpo del ko. Il 29, infine, gli amaranto collezionano l'ennesima figura barbina in casa della Ternana dell'ex Mimmo Toscano: lo show dei record (negativi) è servito.


