L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail: discussione animata
Ecco nuove mail giunte in redazione dopo il ko contro il Ccrotone.
Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni all'indirizzo di posta elettronica tuttoreggina@libero.it
Ricordiamo inoltre che le opinioni espresse nelle mail, non rappresentano ovviamente il pensiero della Redazione e chi ne chiede la pubblicazione, se ne assume la totale responsabilità.
Ciao.. Volevo rispondere al ragazzo che e' continuamente insultato dai compagni liguri..
Devi dire loro.. Che la Reggina non si tifa si AMA noi non tifiamo a convenienza.. E non abbiamo un presidente di nome preziosi o Garrone che puo' comprare chi vuole.. Noi siamo stati grandi senza soldi.. Se avessimo avuto i soldi di un Garrone o un preziosi.. Saremmo stati constantemente in Europa.. Con 20 mila tifosi
Un ultimo consiglio ignorali dopo aver detto questo.. Perche' loro sanno che tu ci tieni e ti sfottono apposta..
Tornato al tema campionato.. Cari amici della redazione io non credo piu' che ci sia la minima possibilita' di permanenza., vorrei solo che lillo foti decidesse cosa deve fare.. Se mollare e vendere.. Oppure iniziare a creare le basi per una pronta risalita.. Perche' non venite a dirmi che le caxxate che e' piu' facile salvarsi che salire dalla C
La lega pro divisione unica girone meridionale il prox anno fara' veramente pena.. Ci saranno squadre tipo Savoia Lamezia Cosenza Messina Juve Stabia e altre che stabiliranno in lega nella composizione dei gironi da 20 squadre.. Probabilmente per via della crisi faranno i gironi con squadre abbastanza vicine come territorio.. E lo dico ora LA REGGINA HA L'OBBLIGO DI ASFALTARE IL CAMPIONATO
Non solo per via del blasone.. Ma per via dei tantissimi giocatori in giro per l'Italia che in C fanno la differenza.. E soprattutto per cancellare un minimo quest'anno..
Ps: spero che foti vada via.. Ma se propio non si puo' che almeno mandi via giacchetta vero cancro della Reggina!
Marco..
LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Marco, ripetiamo, non nominiamola nemmeno quella lettera, quella C...Se poi tu dici che la C unica, e sottolineamo unica, sia "una passeggiata di salute", questo lo dici e lo pensi tu! Le varie Savoia, ma anche Benevento, la Casertana, il Messina stesso, sono società che hanno speso e che possono spendere, molte volte di più dell'attuale Reggina, tanto che alcune di queste formazioni hanno spesso guardato in serie B per fare i loro colpi di mercato. La B è scaduta di livello e si avvicinata alla Lega Pro e il prossimo anno, con la riforma dei campionati, altro che passeggiata di salute! Ci sarà il must del calcio meridionale, con tantissime realtà che hanno fame e voglia di calcio. No, l'attuale Reggina (intesacome società) potrebbe fare una fatica immane in Lega Pro, altro che passeggiata salutare. La speranza di salvarsi c'è ancora, sarebbe da stupidi dire che non c'è, anche se sino ad ora il campionato ha detto che la Reggina sarebbe da retrocessione diretta. Sugli errori del passato, ora è inutile tornare, a fine stagione ci saranno processi e contro processi o è inutile dire che la colpa è di questo o quello, non deve esserci per forza, sempre e comunque, un colpevole o qualcuno da crocefiggere.
Stimata Redazione,
purtroppo o per fortuna non ci possiamo permettere di essere abbattuti, nonostante la batosta ricevuta, pesante perché giunta inaspettata per quel che si era visto in campo per 74 minuti. Anche io, come tutti i tifosi, sto veramente male ma questo non mi impedisce di sentirmi ancora piú vicino alla mia squadra del cuore e di gridare ancora piú forte il mio amore e la mia fede, perché é nelle difficoltá che i legami si rinsaldano ed i tifosi si riconoscono. Caro amico che scrivi dalla Liguria, la sconfitta fa parte del calcio, accetta anche gli sfottó dei tuoi compagni di scuola con l´umiltá e la dignitá di chi, fedele indipendentemente dalla categoria e dai risultati, é orgoglioso di affermare le proprie origini ed il legame profondo con la propria terra, sentimenti che si sono potuti sublimare grazie ad una piccola grande realtá calcistica che é stata ed é ancora un modello(anche se oggi meno popolare per motivi congiunturali)e che ha saputo convogliare e richiamare attorno a se la sua gente con la filosofia del sacrificio, dello spirito di gruppo e della positivitá nonostante difficoltá di ogni genere ed una certa mentalitá provinciale. In quanto Reggina, anche riconoscendo che il calcio é fatto di cicli, e questi hanno un inizio, una fine e periodi di transizione, sono convinto che abbiamo ancora molto da dire e presto o tardi potremo nuovamente "tirare calci in culo" come dice Mister Gagliardi! Quindi prima di recitare il "de profundis" come molti che hanno giá scritto prima di me, preferisco andare contro corrente, ed esortare gli Amaranto (patron, calciatori, tecnici, dirigenti, addetti ai lavori, commentatori e tifosi) A NON MOLLARE!
I punti di distacco dai Play-Out sono rimasti invariati e contro Cittadella e Padova avremo gli scontri diretti, basta vincere 2-3 partite di fila e si é nuovamente in corsa, la conta dei punti si fa alla fine, se quelli necessari si ottengono in otto giornate o solo all´ultima giornata poco importa. Condannare i singoli o sentenziare sull´organico non ha senso, anche il Palermo se si fosse trovato nella nostra posizione di classifica sarebbe stato nelle medesime condizioni di fragilitá mentale e gli ultimi 15 minuti contro il Crotone dicono proprio questo. É inutile andare a cercare altre motivazioni e chi consiglia la linea verde dimentica che la Reggina ha la rosa piú giovane della Serie B persino piú giovane di quella del Crotone.
VAI REGGINA FORZA AMARANTO SEMPRE, COMUNQUE e OVUNQUE
Grazie mille a Voi di Tuttoreggina(non mollate mai!)
Alberto Murolo
Salve, sono un tifoso amaranto che risiede in provincia di Messina e che tifa amaranto fin da bambino, quando per motivi familiari viveva a Gioia Tauro.
Vi scrivo perchè sono molto rammaricato della situazione della nostra squadra del cuore. Da tanti anni faccio sacrifici, anche economici, per seguire la Reggina. Sono abbonato da circa 15 anni, e in più occasioni sono anche andato in trasferta (Udine, Parma, Roma, ecc.).
Non mi sarei mai aspettato però un simile epilogo di stagione, proprio nell'anno del centenario, e dopo quella formidabile serata di Agosto.
Ieri sono tornato allo stadio, dopo qualche mese di assenza, illudendomi che poteva essere la volta buona per imprimere una decisa accelerata alla disperata rincorsa. Purtroppo, però, così non è stato. Mi sono tornate in mente dei momenti che mi sembrava di aver già vissuto qualche anno fa, e le stesse considerazioni le ho sentite esprimere ad un altro tifoso in un noto programma radiofonico postgara.
Mi riferisco all'amaro incontro, giocato in una giornata di Pasqua di qualche anno fa, sotto gli occhi di tutta Italia, contro l'Udinese. Domizzi "sbaglia" un rigore, la Reggina rimane in 9, Brienza ha la capacità (!) di sbagliare un calcio di rigore, e l'Udinese non può far altro nel finale che piazzare un giusto 1-2.
Quell'anno mi faceva dannare Brienza, croce e delizia di noi tifosi reggini, quest'anno tocca a Di Michele.
Da mesi sostengo ad alta voce che non deve giocare. Sappiamo tutti che ci mette il cuore, ma non può più reggere 90', e non ci possiamo permettere di continuare a lasciare in panchina Gerardi.
Ieri, secondo il mio modesto avviso, era la gara di Gerardi, più volte sul punto di trasferirsi al Crotone.
La risposta il bomber l'ha data subito, appena entrato, con un gol di rara potenza.
Il buon Di Michele invece cos'ha fatto? Ha sulla coscienza le 3 nitide palle gol del primo tempo, ed invece di rendersi conto e chiedere il cambio, pensava a guardare male qualche tifoso che dalla gradinata giustamente lo beccava, consapevole che quegli errori si pagano, e che si stava lentamente scivolando, stavolta senza più possibilità, verso la Serie C. Non voglio togliere alcun merito al nostro capitano, che rimane un ottimo giocatore, ma ritengo che si sarebbe dovuto limitare il suo impiego, per il bene di tutti. Non dimentichiamo nemmeno il clamoroso gol del 3-0 fallito contro il Varese, sempre da lui!
Ma ormai credo ci sia poco da discutere, il Crotone, gran bella squadra fatta come ogni anno con i giovani delle "grandi" in prestito, ha vestito nel finale i panni dell'Udinese di qualche anno fa, e ne ha rifilati ben 4 (l'ultimo non l'ho visto, ero già andato via). Mi rammarica solo il fatto che una calabrese (senza ambizioni di promozione) affossi una corregionale, a beneficio del Nord, evidentemente si preferisce giocare contro il Novara, anzichè con la Reggina, ma questa è la legge dello sport, ed il mio soltanto l'amaro sfogo di un tifoso fortemente deluso.
Ormai in società regna una confusione ed un caos totale, il cui esito è sotto gli occhi di tutti, con risultati fallimentari, scelte di allenatori errate, acquisti scellerati, ed anche il settore giovanile non produce più gli ottimi risultati degli anni passati.
Il Crotone ha un ds che si chiama Ursino, che non ha mai sbagliato un colpo, e noi? Abbiamo recitato il ruolo di "cenerentola" per l'intero girone d'andata, provando a recuperare da Gennaio in poi, peccato! Con questi accorgimenti fatti in tempo staremmo parlando di altro, Pambou è la sorpresa dell'intero girone di ritorno, Pigliacelli è il miglior portiere che abbiamo avuto forse dai tempi di Taibi ad oggi (credo lo vedremo presto protagonista in Serie A), Sbaffo è un signor giocatore, Dumitru ha grandi numeri, ma nonostante tutto ciò, devo subirmi gli sfottò dei "messinesi" che ormai vivono aspettando il derby che, ahimè, sento sempre più vicino. Peccato!!!
Maurizio Accordino
LA REDAZIONE RISPONDE: Gentile Maurizio, ci tocca ripetere quanto detto ad altri tifosi e lettori che ci hanno scritto. Perché addossare la colpa al singolo o trovare sempre e comunque un colpevole? O magari perchè invocare un panchinaro che magari la prossima giocherà e la Reggina tornerà a perdere? No, noi non puntiamo a guardare il singolo gol sbagliato o magari l'errore difensivo, se oggi la Reggina è qui e se magari si parla solo di retrocessione, la colpa è collettiva, non di Di Michele o solo di Foti, o di Giacchetta, o di Atzori o di Gagliardi o di Maicon. Ad oggi, al 17 marzo, la Reggina deve sperare, "raccogliere le idee" e cercare di giocarsi le residue fiches salvezza: a che pro dire di essere retrocessi ora?
Cari Amici della Redazione, spero che i nostri giocatori leggano questa testata perche' comprenderanno che, nonostante la piu' dolorosa sconfitta subita in questo campionato, sono tantissimi i tifosi che, seppure amareggiati, continuano a dare fiducia a questa squadra ed a credere nella salvezza.
Dira' qualche pessimista che si tratta della illogica speranza dei tifosi, giammai preparati a smettere di nutrire speranze per la propria squadra del cuore, ma cosi', in questo caso non e' per i motivi che passo ad esporVi.
Carissimi beniamini in amaranto, la sconfitta che incide sul quorum salvezza non e' quella da noi subita ad opera del Crotone, ma quella del Novara a Lanciano, nel senso che questa sconfitta comporta l'abbassamento della quota play out.
A ben vedere, a 46; 47 punti i play out sono giocabili, non immaginandosi il Novara capace di fare piu' di 20 punti ( e sono tanti ) nelle 13 partite che mancano alla fine della regular season del campionato.
Sono convinto che Voi, cari Nostri beniamini, potete fare i 21, 22 punti che ci permetterebbero di giocarci i play out con il NOVARA e, perche' no ( e qui riconosco la speranza poco razionale del tifoso ) andare anche oltre riagguntanto un BARI che, non dimentichiamolo, rischia fortemente il declassamento a causa del fallimento della societa'.
NON MOLLATE!!!!!
7 VITTORIE E RESTIAMO IN B
Con tredici gare da giocare non mi sembra sia il caso di non ricaricarsi e riprendere la marcia dolorosamente interrotta.
FORZA REGGINA
GIUSEPPE
Buongiorno,
la classifica della Reggina è da piangere, ma manteniamoci calmi e freddi. Se analizziamo il girone di ritorno con Gagliardi e Zanin vediamo che senza essere esaltanti abbiamo fatto un buon cammino recuperando punti a tutte le concorrenti (bari escluso). Addirittura 6 punti al Cittadella e 4 al Padova. Bisogna partire da questo e proseguire nel cammino intrapreso. Sicuramente i play-out sono alla nostra portata e se la fortuna ci assistesse chissà ...Di Michele non è mai stato un killer davanti al portiere, ma il suo contributo è enorme per consentire maggiore libertà ai compagni. Non può essere messo in discussione. Purtroppo la squadra è fragile i gol subito dopo neanche un minuto dal nostro con Varese e Crotone lo dimostrano. Gli errori sono figli di questa fragilità per questo non bisogna guardare la classifica complessiva, ma puntare sul positivo che ci offre la classifica del girone di ritorno ed essere ottimisti.
Forza Reggina
un saluto a tutti i veri tifosi
Giovanni Turiano


