L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Ecco nuove mail dei lettori e tifosi amaranto, in merito al momento della Reggina.
Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo mail tuttoreggina@libero.it.
Carissimi Amici della Redazione, due cose mi hanno particolarmente colpito nella conferenza stampa del patron Foti di ieri: la prima, squisitamente tecnica, attiene alla risposta data a Barillà; la seconda è l'avere (come sempre ) eluso la possibilità che il medesimo si faccia da parte cedendo la società.
Sorvolo sulle accuse ai tifosi perchè non meritano commento.
A Barillà che, comunque, cercava di esternare una tensione agonistica, il patron risponde addossando la responsabilità, evidentemente estesa alla intera squadra, di una retrocessione che, invece, vede lo stesso Foti come unico e solo responsabile. L'inseguire una utopia, un calcio diverso, alieno dai meccanismi economico finanziari che caratterizzano il businnes-calcio equivale ad ammettere come i tempi non consentano a Foti di rimanere alla guida della Reggina, proiettata verso un futuro che definire nebuloso è eufemistico: Invece di sollecitare Barillà e la squadra a continuare a giocare per cercare di allontanare il più possibile un verdetto al quale la matematica, ancora, non da conferme, Foti con quella risposta, annienta le ultime velleità che, sportivamente, andrebbero apprezzate e sostenute.
Per quanto riguarda, invece, la gestione, oltre alla smentita di se stesso circa la proposta di concordato sui debiti ( tutta da verificare e da accettare da parte dei creditori) negata sino a qiualche giorno fa, ancora non si riesce a capire quanto sia il debito della Reggina verso terzi, quanto abbia realmente fatto lui, Foti, per cercare non nuovi soci al proprio progetto, ma acquirenti seri e capaci in grado di garantire un futuro alla Reggina.
L'impressione che Foti non voglia abbandonare il giocattolo è, ancora una volta, la sensazione palese di una vicenda che lascia aperti seri dubbi sulle cause, reali, di una tale pervicacia tanto che mi chiedo se la Reggina Calcio abbia realmente un patrimonio appetibile o se, invece, si tratti solo di propaganda.
Ad esempio,il S. Agata, è realmente della Reggina oppure è un "bene" estraneo al patrimonio della società e che, come tale, non può essere messo sul piatto di una eventuale trattativa???
Perchè è così difficile trovare acquirenti: la risposta che in realtà Foti non vuol vendere ha senso quando la società rischia il fallimento?
Chiedo scusa per la crudezza della mail, ma sono realmente preoccupato per il futuro della Reggina, a prescindere dal risultato sportivo.
Sempre Forza Reggina
Giuseppe da Cosenza
LA REDAZIONE RISPONDE: Giuseppe, bisogna essere "crudi" nella situazione attuale prospettata da Foti. Cioè, non è più possibile barricarsi dietro frasi fatte del tipo "Grazie a Foti per la serie A", oppure "Trovate un altro Foti invece di contestarlo". Si, in linea di massima, sono due affermazioni per le quali essere d'accordo, ma vorremmo anche qualcosa di diverso per la Reggina! I problemi economici, paradossalmernte, sono una conseguenza della mala gestione tecnico-sportiva della società. Una società che ha puntato a diventare "calciatorificio" ma a scopo di mantenersi e stare in piedi, senza però dare troppo peso alla programmazione sportiva. Da quanto tempo la Reggina non programma?? Almeno un decennio oramai! E quando ci sono calciatori che "riescono" a svettare e a crescere di valore, il primo pensiero è quello di cederli per fare cassa! Non è un progetto sportivo questo, è un progetto a voler guadagnare, quasi lucrare. Foti vuol restare in sella, questo è palese, almeno ad oggi, ma è difficile intuire cosa cambierebbe davvero nella gestione della società, almeno dal punto di vista sportivo, questo è un vero e proprio mistero.
Gentile Redazione, è dalla vigilia della sfida interna con il Crotone che non scrivo, illuso, all’epoca, di poter contare su una serie di vittorie interne per scongiurare l’incubo della lega pro unica (sarebbe stato sufficiente un filotto di tre vittorie per sperare nel play-out). Ma, aimè, sono arrivate solo cocenti delusioni, disfatte, schiaffi, batoste abbondantemente meriate, che hanno fatto sprofondare la nostra amata Reggina in serie C (manca solo la matematica). Goal presi a grappoli grazie a difese inesistenti, centrali vaganti senza idee e senza meta in mezzo al campo, attacchi latitanti e gol fatti col contagocce, formazioni inventate di settimana in settimana dal Duo ingaggiato a gennaio con l’intento di virare rotta . . . Che dire, che proferire, cosa altro aggiungere . . . Il nulla, la resa, la fine, l’incubo divenuto triste realtà. Amore per la Maglia: ZERO (tranne per pochi) Già, la Maglia, la gloriosa Casacca AMARANTO indossata da molti giocatori che nel passato (recente o remoto che dir si voglia) hanno reso celebre i colori Reggini in Italia e nel Mondo. Ovvio l’epilogo: Il Patron che si inventa ed improvvisa conferenze nelle quali dice tutto ed il contrario di tutto, che scarica colpe a destra e a manca, nei confronti di TIFOSI, STAMPA, TESTATE VARIE, FIGLI DEL SANT’AGATA e via dicendo. E noi, poveri e impotenti Tifosi Amaranto a riempire di mail la vostra casella di posta elettronica, con messaggi dal sapore triste, malinconico; messaggi di ferma protesta, ma anche di resa, per un giocattolo che si è rotto, per una squadra che c’era e che oggi non c’è più. Per un futuro che, ben che vada, ci vedrà (protagonisti ?????) in TERZA SERIE. Grazie Presidente…. Grazie TuttoReggina di ESISTERE (almeno Voi). Scusate l’amaro sfogo. F O R Z A REGGINA!
Marcello Albanese – Reggio Calabria
LA REDAZIONE RISPONDE: Marcello, i vostri messaggi vengono ampiamente letti da chi di dovere e non ci riferiamo a noi che li pubblichiamo e crediamo che siano il sentimento del tifo amaranto. Il tifoso amaranto è anche ciò che traspare dalle vostre righe, un tifoso legato visceralmente alla sua squadra, passionale, caldo e, non dimentichiamolo, competente! Lo abbiamo detto anche in qualche risposta precedente ad una serie di email:"Il tifoso amaranto, non ha l'anello al naso!". Detto ciò, facciamo una scaletta delle priorità della Reggina: superamento ostacoli che comportano l'eventuale non iscrizione in Lega Pro, con la relativa possibilità di evitare penalizzazioni per la prossima stagione (difficile), iscrizione al prossimo campionato, cambio gestione della società, scelta coerente degli uomini dello staff (direttore sportivo e allenatore), scelta sensata dei giocatori, conduzione coerente della squadra da parte di chi l'ha costruita.


