REGGINA-CITTADELLA - La partita dei tecnici
ZANIN/GAGLIARDI:
Purtroppo, arricchiscono la lista delle gare preparate male e giocate peggio, con la sconfitta interna contro il Cittadella. Una sfida da cancellare, che comunque di fatto interrompe l'agonia della Reggina, oramai destinata alla serie C.
Scelgono il 4-3-1-2, con Sbaffo diertro le due punte Di Michele-Gerardi, mentre per il resto va in campo una formazione giovanissima, con i giovani Di Lorenzo, Bochniewicz, Contessa, Dall'Oglio e Pambou dal primo minuto.
La Reggina stenta a giocare a calcio, prova qualche ripartenza, c'è la fiammata della traversa di Gerardi, c'è la ripartenza di Barillà. Il Cittadella crea poco, la Reggina sbaglia tanto. Pambou, schierato ancora in un ruolo non suo, prova a fare più di tutti, ma predica nel deserto. Dall'Oglio vertice basso a centrocampo, non riesce a tenere alta e corta la squadra.
Nella ripresa, va di male in peggio. Il Cittadella accellera e crea problematiche alla traballante difesa amaranto, la reazione è nulla. La squadra sembra trascinarsi stancamente, senza verve. Entra Dumitru per Barillà e la squadra passa al 4-2-3-1, poi al 70' esce ancora una volta Di Michele, facendo gridare allo scandalo per l'ennesimo cambio sballato e senza senso. Segna il Cittadella, entra anche Fischnaller per un tardivo e inutile assalto.
Il rigore finale, servirebbe ad evitare l'ennesima sconfitta interna, ma invece arriva l'ennesima figuraccia.
La serie C è dietro l'angolo, basta questo per dare un giudizio a tutta la Reggina...VOTO - 4,5
FOSCARINI:
Missione compiuta. Il suo Cittadella coglie tre punti di platino sul terreno del Granillo e ora può addirittura progettare la salvezza diretta. Il "Ferguson veneto" opta per il 4-3-3, con la variante del 4-2-3-1, con Busellato, prima, sulla trequarti, e poi Rigoni al suo posto.
Inizialmente, la sua squadra va molto piano, forse sentendo troppo il peso della posta in palio. Poi, i suoi risalgono la china e tengono a bada una Reggina che punge solo con rare fiammate.
Nella ripresa, l'inizio è confortante per il Citta, che accellera e fa capire di voler far propria la gara. Poi, la svolta, arriva quando Foscarini mette dentro la seconda punta ed è proprio Djuric ad essere il protagonista chiave dell'autorete di Bochniewicz, disturbando il giovane polacco.
Nel finale, Pellizzer rischia di macchiare una vittoria che pesa un quintale.Ora il Cittadella e Foscarini, sognano l'ennesima impresa... VOTO - 6,5


