REGGINA-CITTADELLA 0-1 - Le porte della C si aprono al termine di un ennesimo pomeriggio da cancellare al più presto
Ora le parole possono lasciare spazio ai dati di fatto del campo. La Reggina perde con il Cittadella, perde la faccia e viaggia dritta e decisa verso la Lega Pro. La squadra di Foscarini passeggia al Granillo e senza troppa fatica, porta a casa tre punti che le consentono addirittura di pensare alla salvezza diretta. Senza alibi, senza giustificazioni, senza recriminazioni, una Reggina incapace di dimostrare di valere il campionato di serie B, di questa B.
LE FORMAZIONI - Zanin e Gagliardi optano per le due punte dall'inizio, Di Michele e Gerardi, con Sbaffo dietro le punte, mentre il resto della formazione è composta da tanti giovanissimi, come Bochniewicz al centro della retroguardia, Di Lorenzo e Contessa a terzini, Pambou e Dall'Oglio in mezzo.
Nel Cittadella, c'è Busellato e non Lora nel 4-2-3-1 di Foscarini.
PRIMO TEMPO - La gara vive di folate, di fiammate, il Cittadella parte lentamente e a tratti propone gioco. Al 7', prima occasione per la Reggina, con la traversa colpita di testa da Gerardi, che anticipa Scaglia sul traversone dalla sinistra di Contessa.
Due minuti dopo, palla rubata in mezzo da Barillà e buona proiezione offensiva degli avanti amaranto. Poi, Gerardi ha la palla sui piedi per la conclusione, ma non vede gli inserimenti di due compagni e batte verso Di Gennaro, senza creare problemi all'estremo difensore ospite.
La risposta del Cittadella è timida, ma al 19' arriva l'occasione più ghiotta per i veneti: rimessa laterale, batti e ribatti in area amaranto, la difesa non libera e Rigoni da cinque metri, quasi a colpo sicuro, manda sulle mani di Pigliacelli, che comunque ha un buon riflesso.
Ancora Reggina cinque minuti dopo. E' David Di Michele ad avere la palla buona per il vantaggio, sugli sviluppi di un lancio lungo dalle retrovie e uno stop del numero 10, che però tira su Di Gennaro in uscita disperata.
La gara si spegne, nessuna delle due osa o quando lo vorrebbero fare, si vedono tanti errori di misura, peraltro abbastanza elementari. Una delle ultime emozioni, dopo un'azione insistita di Di Michele, è una botta al volo da fuori di Pambou, che però termina di poco a lato dal palo alla sinistra di Di Gennaro. Prima del riposo, il giallo al capitano, in diffida, gli varrà un turno di stop in vista di La Spezia.
SECONDO TEMPO - In avvio di ripresa, la Reggina sembra essersi fermata ulteriormente negli spogliatoi, il Cittadella prova a cambiare marcia. Al 48', Coly tenta il jolly provando un destro a giro dall'interno dell'area, che sfiora il secondo palo di Pigliacelli. Quattro minuti dopo, altra clamorosa occasione per gli ospiti: Alborno mette il turno a sinistra, doppia Di Lorenzo, mette in mezzo e Coralli non arriva per qualche capello all'appuntamento con il tap-in.
Dopo un salvataggio di Pigliacelli su Surraco però in offside, al 56' altra sgroppata di Alborno, che simina il panico sull'out destro della Reggina, altro pallone messo dentro, prima respinta di Bochniewicz, poi solita opportunità di un giocatore libero dal limite, bravo ancora il centrale polacco classe 1996, a murare in corner.
Foscarini mette la seconda punta, Djuric, più il trequartista Lora, la panchina calabrese risponde con Dumitru per Barillà, optando per il 4-2-3-1, mentre al 74' arriva l'enigmatico cambio Maicon per Di Michele. E quattro minuto dopo, il vantaggio del Cittadella...
0-1 CITTADELLA - Punizione dalla trequarti, batte Busellato, Djuric e Bochniewicz fanno corpo a corpo ed è il polacco ad anticipare l'attaccante bosniaco, già in gol in questo campionato contro la Reggina, ma con la casacca del Trapani, mandando il pallone alle spalle dell'incolpevole Pigliacelli.
La panchina mette anche un'altra punta, Fischnaller, per un difensore, Contessa, ma non arriva nessuna svolta.
FINALE CONVULSO - Nel finale, l'episodio che sublima al negativo, questa partita insipida e questa stagione orrenda. Raptus di follia di Pellizzer, che rifila una stupidissima manata a Fischnaller in piena area e a palla lontanissima. E' l'assistente a segnalare all'arbitro il fattaccio e a sanzionare con il rosso il difensore veneto, assegnando il tiro dal dischetto a favore della Reggina. Dopo le proteste dei veneti, dagli undici metri ci va Gerardi, che tira debole e a mezza altezza, senza neanche angolare la sfera, facendo diventare Di Gennaro ...San Gennaro e il Cittadella può festeggiare per tre punti placcati di platino. Per la Reggina, inevitabile pensare alla serie C e ad un futuro più che mai nebuloso.
COMMENTO - Il tifo amaranto e tutti noi organi d'informazione, in coro, sperano che le ultime sei gare di questa bruttissima stagione della Reggina, non si trasformino in una orrenda serie di errori, svarioni e umiliazioni. Per noi, quella di oggi, è stata una gara capace di farci umiliare, di farci disperare e capace di far scendere qualche lacrimuccia amara. Si può perdere, dipende come si perde, si può retrocedere, dipende però come si retrocede. Non si retrocede accusando il mondo, si retrocede e ci si assumono tutte le responsabilità del caso e della situazione. Ne abbiamo viste di tutte i colori in questa stagione, almeno adesso sarà possibile chiudere con un briciolo di dignità e dare immediate risposte sul futuro di questo glorioso club?


