L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Ecco una mail di un nostro lettore, che vuol commentare il nostro pezzo "commemorativo" dell1 maggio.
Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni all'indirizzo mail tuttoreggina@libero.it
Gentile e stimata Redazione,
colgo l´occasione per complimentarmi con Voi per il post del 1 Maggio.
Purtroppo l´Italia, e noi con lei, é entrata acriticamente in un sistema inesorabile di distruzione. E lo ha fatto spinta da una classe dirigente accondiscendente ed avidamente interessata, capace solo di curare gli interessi di confindustria(italiana e straniere) oltre che i propri. Ma in questo disastro ci si é infilati con il nostro "onesto" ed aperto contributo, vuoi per spartirsi qualche briciola, vuoi per campanilismo o partitismo o anche solo per indifferenza alle questioni politiche. Ed adesso che iniziano a rimetterci tutti, ma proprio tutti, tra questi anche coloro i quali, fino a poco tempo fa, elogiavano ed auspicavano la zelante applicazione di spending review, austerity, fiscal compact, maastricht, efsm, deflazione competitiva ed altre cosette simpatiche, sará diventato chiaro, si spera, che in nome di un sogno, mentre tutti erano in trance collettiva, HANNO DISTRUTTO E VIOLENTATO LA COSTITUZIONE DEL 1948, e lo hanno fatto col nostro beneplacito e tra gli applausi. Purtroppo non puó esistere una Repubblica Democratica fondata sul lavoro se le togli sovranitá e la cedi ad enti sovranazionali guidati da altre nazioni(che nella loro storia hanno fatto ripetutamente danni), che hanno tutto l´interesse a tenerci morti di fame e col capo chino. Non puó esistere una Repubblica Democratica fondata sul lavoro se poi, contro quella stessa Costituzione, leghi il destino di una nazione a dei trattati che come principio guida hanno la lotta all´inflazione, l´abbattimento degli stati nazionali ed il dominio dei mercati. Trattati dove la SOLIDARIETÁ non esiste se non verso i creditori, e dove le risorse vengono concentrate per fare propaganda anziché per salvare popoli allo sbando. Abbiamo perso trent´anni di benessere e diritti conquistati con lotte costate sangue e sacrifici ma ci dicono che "il sogno" vale ben il sangue versato, se poi le generazioni future potranno ereditare questo sogno. Da parte mia preferirei lasciare a mio figlio una speranza concreta, niente sogni. Perché se c´é una "luce in fondo al tunnel", é la luce di un treno merci che viaggia spedito verso la nostra fine.
Niente e nessuno puó ritenersi ormai al sicuro e sarebbe bene che tutti, svegliatici dal letargo, drizzassimo le orecchie e, abbandonando ogni faziositá cominciassimo a vigilare e protestare anche se sembra ormai tardi, ma si sa, al peggio non c´é mai fine. Vi saluto con una citazione da Martin Niemöller pastore protestante e teologo tedesco(attribuita anche a Berthold Brecht):
All’inizio vennero a prendere gli zingari, e fui contento perché rubacchiavano. Dopo fú la volta dei comunisti,
ma io non ero comunista e non intervenni;
Poi portarono via i malati incurabili e gli handicappati,
ma io non ero uno di loro e rimasi in silenzio;
In seguito arrestarono i sindacalisti,
ma io non ero del sindacato e non protestai;
Cominciarono poi ad internare gli ebrei nei campi,
ma io non ero ebreo e non li difesi;
I cattolici incominciarono ad essere perseguitati e intimiditi,
ma io non ero cattolico e non potei fare nulla per loro;
Un giorno, infine, vennero a prendere me e mi portarono in un campo di concentramento,
e non era rimasto più nessuno a protestare.
Alberto Murolo


