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REGGINA - Cosa succede dopo presentazione in Tribunale accordo ristrutturazione debitoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
venerdì 9 maggio 2014, 14:25Casa Sant'Agata
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

REGGINA - Cosa succede dopo presentazione in Tribunale accordo ristrutturazione debito

Il deposito presso il Tribunale di Reggio Calabria, dell'accordo con i creditori della ristrutturazione dei debiti da parte della Reggina Calcio, apre la delicata "partita" della sopravvivenza del club amaranto.

Il decreto legge n. 35 del 14 marzo 2005, insieme alla riformulazione del concordato preventivo e dell'azione revocatoria fallimentare, ha introdotto l'istituto degli accordi della ristrutturazione dei debiti.

Il debitore deposita in tribunale un accordo di ristrutturazione dei debiti con i creditori che rappresentano almeno il 60% dei crediti. Di fatto, dunque, il debitore (in questo caso la Reggina Calcio), ha già raggiunto un accordo con i creditori (o con il 60% di essi), ma sottopone questo accordo all'attenzione del giudice, che dovrà omologarlo o meno.

Viene così nominato un commissario giudiziale che avrà vari compiti. Egli ha funzioni di coordinamento e controllo su tutta l'attività svolta dal debitore, collaborando con quest'ultimo nella gestione dell'attività di impresa e nell'esecuzione degli obblighi concordatari. Il commissario inoltre riferisce al giudice delegato le omissioni, le mancanze e le violazioni eventualmente riscontrate

Si ritiene che il giudice dià o meno la sua omologazione solo a condizione di aver verificato l'attuabilità dell'accordo, con particolare riguardo alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei.

L'accordo, innanzitutto, diventa efficace dal momento della pubblicazione nel registro delle imprese. Una volta pervenuta l'omologazione del giudice (udienza fissata entro i 30 giorni dal deposito dell'accordo), entra in vigore il divieto dell'azione revocatoria da parte dei creditori (non possono iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive sul patrimonio del debitore, né acquisire titoli di prelazione, salvo siano stati concordati).

Una volta ottenuta l'omologazione, inizia la fase esecutiva della procedura. Resta successivamente da verificare se il debitore fa fede ai propri adempimenti e in caso contrario, il creditore può chiedere la risoluzione della procedura.

Insomma, al di là di tutti i tecnicismi giuridici, la Reggina Calcio vive un momento decisamente particolare della sua storia: e il futuro, di fatto, è più che mai nebuloso e incerto...