L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le prime mail dopo la retrocessione
Ecco le primissime mail dopo la matematica retrocessione della Reggina in Lega Pro.
Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni, ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo di posta elettronica tuttoreggina@libero.it
idea amaranto :perché non costituire un comitato pro reggina ? come reperire i soldi per l'iscrizione ? vendere in blocco la squadra primavera ad una neopromossa per un importo di 50,000 a calciatore per 20 = a 1000,000,00 di euro e coinvolgere 5 imprenditori sotto forma di sponsor a 200,000,00 euro ciascuno e il gioco è fatto.pensateci ....
Angelo
LA REDAZIONE RISPONDE: guardi Angelo, come avrà avuto modo di leggere sul nostro sito, in Italia iniziano a muoversi i cosiddetti "Trust" di tifosi, che molto spesso pensato a proposte simili alla sua. Il problema, se così si può chiamare, ma non è di certo di poco conto, è che di fatto la Reggina Calcio appartiene all'80% circa al signor Pasquale Foti e quindi solo lui, ad oggi, può decidere il futuro del club. Può decidere di tenerrselo così com'è o magari di aprire a nuovi investitori. Quindi, il primo passo di un eventuale "cartello" di tifosi amaranto, è quello di ascoltare le richieste di un eventuale venditore. Ripetiamo, secondo le nostre impressioni e i rumors, Foti non ha molta voglia di vendere. E questo è un requisito fondamentale per poter eventualmente parlare poi di eventuali acquirenti.
Gentile e stimata Redazione ed amici tifosi amaranto,
vorrei innanzitutto ringraziare Tuttoreggina per aver seguito da vicino la Primavera amaranto, non mi ero mai cosí tanto infervorato per la Primavera come quest´anno, a parte l´anno della finale scudetto contro il Torino, con Cozza(e tra gli altri Belmonte, Campolo e Di Sole)in campo da una parte ed un certo Vieri dall´altra.
Stavo leggendo, con rassegnazione e quasi assuefazione il dispositivo della sanzione comminata oggi alla Reggina quando, ad un certo punto sono quasi caduto dalla sedia, perché si fa menzione di ritardi nei pagamenti DA PARTE DELLA LEGA(!) ed anche di MANCATI PAGAMENTI DELLE MUTUALITÀ DA PARTE DELLA STESSA LEGA!
Ovvero siamo alla farsa.
Si fanno riforme rivoluzionarie ma tanto la redistribuzione delle risorse "piove" sempre sugli stessi fortunati, si propongono leggi di fairplay finanziario ma poi ci son squadre che spendono dai 15 ai 24 milioni di euro in serie B e ci si lamenta in continuazione se non c´é spettacolo ed il Palermo ha potuto vincere il campionato passeggiando. Si fissano massimali alle quote di ingaggio dei calciatori, ma tanto chi puó permettersi di sforarle puó anche rinunciare a quelle briciole rappresentate dagli incentivi a non sforarle... Si stringono accordi per il finanziamento e la costruzione di nuovi e piú adeguati stadi, ma poi i finanziatori teorici preferiscono investire direttamente nel cartellino di qualche calciatore di prospettiva. Si dialoga con la politica per accelerare e "sburocratizzare" qualche procedura ed il risultato é che per i piccoli Club é diventato sempre piú difficile restare in vita. E qui bisogna anche riflettere su quella componente "speculazionistica" che ha caratterizzato la politica aziendale della Reggina Calcio, infatti tutti noi vorremmo che il calcio giocato prevalesse sul fattore aziendale, ma la realtá dice che senza questo fattore non avremmo potuto fare calcio, o almeno, non a livelli importanti(9 anni di serie A, e non da semplici comparse). Peró la farsa in questo caso riguarda la Lega. Perché non si puó penalizzare i Club e stargli continuamente col fiato sul collo ed allo stesso tempo suonarsela e cantarsela di Salary Cup, trasparenza di bilancio, puntualitá nel pagamento degli emolumenti, e poi essere i primi a ritardare i pagamenti o a non pagare del tutto le mutualitá! Ma é il colmo! É come un prete che fa la predica dicendo ai fedeli che fornicare é peccato, e dopo la messa se ne va allegramente a mignotte(o a ragazzine)! Ecchecazzo! Tra l´altro non si tiene conto che nel meridione c´é un diverso tessuto sociale, pochissima industria, molta disoccupazione, i movimenti finanziari avvengono anche in nero e di punto in bianco si pretende che facciamo tutto alla perfezione come nel nord europa magari... Ma questi non sanno cosa significa la parola COERENZA e neanche la parola DIGNITÁ. E lo abbiamo visto col caso Gerardi-Coly, sul quale si sono espressi buffoni e marionette ma la Lega o il caro Procuratore federale hanno ritenuto di non doversi scomodare! Tempo fá avevo cercato di "indagare" su queste mutualitá non pagate ma é stato quasi impossibile avere notizie al riguardo. Peró ritengo quantomeno strano che, in un momento di crisi per quasi tutti i club, di fronte a ritardi o mancati pagamenti delle mutualitá, nessun presidente abbia alzato la voce. Forse non volevamo disturbare... Ed infatti non disturberemo piú almeno per un pó(speriamo che sia solo per un pó!).
Sono queste le nefandezze che, da tifoso, non riesco a digerire. Se mirano alla scrematura delle decine di piccoli Club in modo da spartirsi le torte solo tra pochi eletti lo dicessero in maniera chiara cosí ci regoliamo di conseguenza.
Tanti saluti ed infinite grazie. E comunque Forza Reggina alla facciazza loro!
Alberto Murolo
LA REDAZIONE RISPONDE: Caro Alberto, è indubbio che una Lega o una Federazione che paga in ritardo le società, non può pretendere il rispetto delle tempistiche da parte di una società. In Italia, frase decisamente inflazionata e decisamente banale ma vera, funziona così, purtroppo...Ma, come il ritardo è stato a danno della Reggina, anche le altre 21 formazioni cadette hanno ricevuto in ritardo i fondi a loro dovuti. Questo che significa, che se la Reggina pensa di dover mettere "una pezza" qua e là, mese dopo mese, alle sue casse sociali, allora intuiamo e capiamo il dramma in cui ci si potrebbe ricacciare tra qualche settimana. Cioè, si è vissuto, specialmente nelle ultime stagioni, molto, molto, molto a vista, guardando il dito, piuttosto che la luna. L'inesistenza di una programmazione tecnico-sportiva, ha creato paradossalmente il "cortocircuito" economico. A nostro avviso, la gestione più efficace di qualche calciatore uscito da casa Sant'Agata, poteva fruttare ben più delle cifre che ha fruttato, mentre si è preferito spesso cedere, e a condizioni spesso ridicole, piuttosto che rischiare. La Reggina ha poche scuse. la crisi c'è per tutti, la mutualità arriva tardi per tutti, le tasse ci sono per tutti.


