L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco nuove mail
Ecco un'altra mail ricevuta alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it.
Potete continuare ad inviare le vostre considerazioni alla suddetta casella.
Cari amici di Tuttoreggina,
il campo ahinoi ha giá raccontato la sua storia, almeno per quanto riguarda i colori Amaranto. Ancora 48 ore e la "palla" passerá dal Granillo, per il commiato alla Serie B contro la Ternana, alla scrivania del Patron, in un conto alla rovescia che lo vedrá impegnato(e gia lo vede) in tutti i modi per portare a compimento un´"impresa" che, seppure non entusiasmante, data l´amara retrocessione, deve essere seriamente presa in considerazione come tale, visti e considerati i pressupposti nefasti.
Siccome in qualche modo bisognerá pur ripartire, invito tutti in primis la Societá a fare zero chiacchiere e zero proclami. Ed anche a non insistere piú di tanto in appelli ai tifosi, né prima, ne durante la eventuale campagna abbonamenti. Ormai é lampante che a molti non interessa in alcun modo la Reggina ed il suo destino. A questi si aggiungeranno, anzi si sono aggiunti i delusi per i quali il campionato in corso é stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e non intenderanno piú nemmeno sentir parlare di Reggina, attaccamento, identitá ecc.
La Societá comprenda lo stato d´animo del tifoso e nel futuro, sopravvivenza permettendo, lasci parlare il campo. Meglio risvegliare man mano l´interesse dei tifosi che perderli in massa strada facendo e definitivamente.
Poi vorrei sottolineare i continui riferimenti all´imprenditoria reggina che, al pari di molti tifosi, adotta il famigerato e "maturo" ragionamento: "finché c´é Foti a mia o campu non mi virunu mancu se cala Ddiu". Ebbene, se volete entrare nella Societá Reggina Calcio ed allo stesso tempo mandare a casa il prepotente Foti col suo sigaro minaccioso che vi fa tanta paura, ne avete la possibilitá: USCITE LA PILA! Perché altrimenti fate solo e tipicamente CHIACCHIERE.
SUPPORTERS TRUST, UN´IPOTESI: se i famosi e dispersi 30.000 del Granillo offrissero 100 € ciascuno si avrebbero magicamente 3 Milioni di Euro, probabilmente una buona fetta di debiti saldata. Capisco, i 30.000 sono solo un ricordo, va bene. Allora diciamo con i 15.000 di Agosto avremmo 1,5 Milioni di Euro ovvero iscrizione assicurata ed emolumenti per la stagione in corso in regola, Non male! Senza contare i tifosi al Nord o all´Estero! Oppure si potrebbe giocare sulla cifra con alcuni bonus magari includere l´abbonamento per la prossima stagione nella cifra d´adesione, oppure includere un gadget(ad esempio quella famosa t-shirt del centenario fatta dai tifosi). Insomma le possibilitá ci sono ed i tifosi, soprattutto lo zoccolo duro, credo che sarebbero felici di aiutare la Reggina ed allo stesso tempo sentirsi parte della Reggina, a patto peró che non si tratti di mera strategia di marketing ma di una sincera espressione d´affetto per i tifosi, la loro Reggina ed anche per la Cittá di Reggio.
Un´ultima considerazione la faccio in merito alle riforme, continuamente invocate e molto spesso attuate senza la minima logica. È perlomeno un paio di anni che si sente dire la Serie B é peggiorata verso il basso, il calcio italiano fa ridere(o piangere a seconda dei punti di vista), nel Ranking mondiale siamo in discesa libera, la qualitá é diventata una raritá ecc. ecc. Ed io mi chiedo sempre: dove vogliono andare a parare?
Di fatto questo é cominciato ad avvenire dallo scoppio della crisi economica (infatti noi ci siamo adeguati per primi, retrocedendo dalla A), e come in politica anche nel calcio (e nei suoi politicanti) il primo fattore é sempre far ingrassare i pesci grossi. Infatti sono solo le Societá ricche che vengono avvantaggiate dalle continue riforme, alla faccia del tetto ai salari, under fatti esordire ed altre amenitá, e lo stesso avverrá con l´eliminazione delle comproprietá. Infatti se i pesci piccoli si "alleano con i pesci grossi" verrá data sempre prioritá alle necessitá del piú potente, e questo é vero sia che si chiami Lega Calcio sia che si chiami Unione Monetaria purtroppo. Alla fine ci sará una Serie A a 16 squadre con solo 3-4 squadre in grado di competere per la vittoria ed il resto saranno fortunati membri di un club ristretto. In serie B (a 20 o magari 18 squadre) sará uguale fino a che tutte le Societá piccole o deboli saranno state scremate. Alla fine non servirá neanche la Lega Pro, potrebbero benissimo giá adesso dividere i campionati in Serie A e Dilettanti. Tutto questo solo perché non si tiene conto che stiamo letteralmente subendo una crisi e come tutte le crisi, i grossi si ingrassano ed i piccoli muoiono. Ma prima o poi(si spera) che verrá una ripresa ed allora cosa faremo? Sempre pronti a scopiazzare inglesi o tedeschi, ma per andare avanti in questo modo tedeschi dovremo diventarlo, é questo che vogliamo?
Cari saluti alla mitica Redazione ed a tutti i tifosi
Alberto Murolo
LA REDAZIONE RISPONDE: Alberto, ci siamo già espressi sulla questione dei Supporters Trust. A nostro avviso, l'atteggiamento del tifoso, nel calcio moderno, deve necessariamente mutare. Una volta il tifoso sosteneva il proprio club seguendola fedelmente giorno dopo giorno, nelle trasferte e quant'altro. Oggi, nei tempi del business sfrenato e della tessera del tifoso, il tifoso deve pensare di poter intervenire concretamente e razionalmente nella gestione della propria squadra del cuore. Sopratutto nei contesti di "provincia del pallone" come quello della Reggina. Infine, siamo d'accordissimo con lei quando parla delle riforme del calcio italiano, utili ad avvantaggiare i grandi, penalizzando i piccoli. Con la riforma della C che entrerà a regime il prossimo settembre, si aprirà una lotta senza quartiere per la conquista di un posto al sole.


