CALCIO MALATO - Reggina ma non solo: altre rischiano il tracollo
Calcio in profondo rosso.
Oltre alla Reggina, altri due club importanti, in queste ore, rischiano pesantemente.
Bologna e Siena trepidano per il loro immediato futuro e la possibilità di scomparire dal calcio che conta è concreta. Ben inteso, giusto subito chiarire un dettaglio: se felsinei e toscani dovessero mancare l'appuntamento con l'iscrizione alla serie B, NON ci sarà alcun ripescaggio, così come sottolineato da Abodi, presidente della Lega cadetta.
Crisi economica o meno, è giusto dire che chi non ha un solido "finanziatore" alle spalle o chi non riesce a differenziare i suoi profitti, molto spesso entra in crisi. Di fatto, le "disgrazie sportive" hanno una forte incidenza sui casi di Bologna, Siena e anche della stessa Reggina. Crollo del fatturato, entrate inferiori da A a B (figuriamoci per la Lega Pro), stipendi da sostenere decisamente pesanti, spesso "gonfiati" dai bagordi della massima serie e dalla garanzia dei denaro luccicanti della play-tv: così, la macchina delle società va fuori strada.
Dunque, la mancanza di oculatezza nella gestione economico-sportiva, la programmazione dentro e fuori il terreno di gioco, può far più male della crisi economica mondiale. Incide, decisamente, l'impossibilità di ripianare nell'immediato i debiti e ricapitalizzare: senza qualcuno di solido alle spalle (il Monte dei Paschi nel caso del Siena o un proprietario falcoso in altri casi), spesso e volentieri si va in forte affanno, sopratutto quando i debiti sono stratosferici.
Non basta, attenzione, mettere una pezza con denaro fresco immesso nelle casse sociali, è il medio-lungo periodo che determina le fortune di un club. La speranza è che il crescente rigore economico imposto dalla Federazione, possa dare il là ad un calcio sano e corretto sotto il profilo gestionale, al quale, incide ancora tantissimo, si unisca la competenza della parte sportiva: del resto, il pallone resta sempre uno sport...


