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REGGINA - Riflessioni dopo la conferenza di Foti: subito il progetto tecnicoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 16 luglio 2014, 20:02Casa Sant'Agata
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

REGGINA - Riflessioni dopo la conferenza di Foti: subito il progetto tecnico

Su una cosa tutti concordano: la figura di Lillo Foti sarà sempre al centro di un dibattito infinito. E nonostante l'apparenza di una ripetizione continua di concetti e parole, le conferenze stampa dell'attuale patron della Reggina, fanno sempre e comunque riflettere. Nel bene e nel male.

Anche oggi, i concetti sono stati numerosi e variegati. Foti, visibilmente provato da una prova estenuante, senza volersi celebrare ulteriormente (anche perché non c'è nulla da festeggiare in una risicatissima e soffertissima salvezza del titolo sportivo, piuttosto c'è da riflettere), ha voluto mettere sulle I, i puntini di un discorso drammaticamente scompaginato da una crisi economica che nessuno si sarebbe aspettato appena un anno fa, quando si parlava di "Voglio vincere" o di colpi roboanti sul mercato.

E Foti, lo ha fatto con la solita verve combattiva, dote che tutti gli riconoscono e gli riconosciamo. Senza però peccare di lesa maestà (vero Presidente?), ci permettiamo di ribadire alcuni concetti a noi cari, senza dare adito a qualcuno di tacciarci di "nemici" o "colpevoli dei fallimenti sportivi della Reggina": true story, anche questo è accaduto...

Restiamo nel'ambito prettamente tecnico, siamo stanchi di parlare di fidejussioni, incentivi all'esodo e stipendi arretrati. Che si prospetti un'annata complicatissima per la Reggina, questo è abbastanza chiaro e se non è un anno zero, pochissimo ci manca. Ci saranno punti di penalizzazione e magari assisteremo vincere agli altri. Ma non siamo d'accordo quando il patron parla di "aspetto tecnico che ora è in secondo piano". E' il calcio, il gioco del calcio, non è qualcos'altro! Capiamo che le sofferenze della Reggina non finiscono con la rateizzazione del debito e che soldi per sperare in colpi di mercato non ce né sono, ma costruire qualcosa che assomigli ad un progetto calcistico, si può e si deve. Non per forza servono spese folli. L'aspetto tecnico deve essere sempre in primo piano.

Se la Reggina è retrocessa con appena 29 punti conquistati in 42 partite, la colpa è anche per una programmazione tecnica assai approssimativa, con mosse spesso insensate e con una barca di calciatori arrivati in amaranto e rivelatesi inutili. Se si vuole una nuova Reggina, bisogna ripartire proprio da qui. I risultati portano il profitto, non è il profitto il risultato.

Foti, dunque, trovi la forza e la voglia di proporre al più presto, un progetto che possa condurre la Reggina a meno sofferenze possibili nel prossimo campionato di Lega Pro. Lo si faccia, e su questo non ci piove, con uomini che possano sentire l'appartenza e che siano orgogliosi di vestire una maglia che in Lega Pro sarà pesantissima. Tutti aspetteranno al varco la Reggina, per garantirsi uno scalpo preziosissimo.

Organigramma, nuovo allenatore, progetto, nuova squadra: torniamo a parlare di calcio, i tifosi rivogliono la loro Reggina.