L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Ecco le nuove mail giunte alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it. Potete continuare ad inviare i vostri pensieri sulla Reggina, ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo di posta sopracitato.
Buongiorno a tutti, foti ha ragione la reggina è sua allora che resti da solo al campo a vedere giocatori che in una partita 11 contro 10 abbiamo fatto un solo tiro in porta e correggetemi se sbaglio,anche perché al campo è meglio giocare con l'iphone che vedere questo scempio,non c'è più niente da dire anzi non so come fate voi a trovare qualcosa,il calcio a reggio è morto e basta con questa storia dei giovani,vengono pagati per non lavorare e nelle altre squadre non penso che ci siano giocatori navigati ma almeno voglia di giocare ne hanno.
Antonella
LA REDAZIONE RISPONDE: Antonella, vedendo la Reggina dele ultime partite, è sicuramente meglio giocare con l'Iphone.
Buongiorno a tutti gli Amici di Tuttoreggina,
ho appena visto il video della contestazione,e quando ho sentito quel Pagliaccio di un presidente rispondere ad un tifoso che lo contestava che cxxxo vuoi non ci ho visto più!
Sono 7/8 anni che ad ogni conferenza ripete sempre le stesse cose:
1. Mi assumo ogni tipo di responsabilità, come ho sempre fatto nella mia vita ed in questi 28 anni di Reggina Calcio;
2. Sapevamo che la situazione è difficile, in estate ho fatto i miracoli per tenere in piedi la baracca;
3.L'azienda Reggina Calcio Spa è un bene prezioso per la città di Reggio Calabria;
4.Bla Bla Bla..
Deve scomparire, e la contestazione di ieri spero sia solo l'inizio!
Mi auguro che i Tifosi e gli Ultras non aspettino la prossima partita in casa per dimostrare tutto il loro disappunto, bisogna andare tutti i giorni al Sant'Agata a contestare, senza sosta, altro che porte chiuse !
Per concludere, a quell'arrogante e presuntuoso vorrei ricordare un paio di cosette:
1. La Reggina non è la sua, ma della città di Reggio Calabria !
2. In serie A abbiam ballato grazie a Orlandoni, Poli, Cozza, Possanzini, Artico, etc etc..
3. Quella squadra che ci ha fatto ballare in serie A fu costruita dal Sign. Gabriele Martino, con la collaborazione di un altro tipetto con le palle, tale Franco Iacopino !
Ci troviamo in questa tristissima situazione, e la colpa è solo sua!
Abbiamo dei collaboratori che neanche al Bocale (..con tutto il rispetto!) vorrebbero.
Aquino l'avete seguito, valutato e acquistato!?Siam messi bene..
Syku è tanto scarso da non poter giocare una partita al posto dello sconcertante Crescenzi?
Un ultimo plauso al duo Tortelli-Padovano per essersi inventati Karagounis centrale di difesa e Condemi terzino.
Mi fermo quì, di cose da scrivere ce ne sarebbero infinite, ma le sappiamo tutti, tranne uno, il Dio di Reggio Calabria!
Saluti,
Salvatore
LA REDAZIONE RISPONDE: Salvatore, a noi piacciono i discorsi:"Vi ho fatto ballare in serie A" oppure "E' merito di Martino o Iacopino". Il fatto è che le vittorie si raggiungono tutti insieme, non è solo merito di un soggetto. Foti faceva parte di quel gruppo che ha condotto alla Reggina a livelli inimmaginabili e lui comunque è il soggetto che ha tirato le redini, anche da solo, di questa società in massima serie. Ora se la Reggina è ultima in Lega Pro, che c'azzecca rivangare nel passato? Il passato, seppur stupendo, c'è stato e nessuno lo cancella, ma bisogna affrontare il presente e sopratuto quel futuro che oggi è così nebuloso e incerto.
Al punto in cui si è arrivati, credo sia ormai perfettamente inutile continuare a disquisire sugli aspetti tecnici che riguardano la Reggina squadra. Per avvalorare ciò e farsene una ragione, basta dare uno sguardo ai risultati e alla classifica. Si è persa, addirittura, la speranza di continuare a sperare di rimanere in questa categoria. Forse, nemmeno il più ottimista tra gli ottimisti, sarebbe oggi disposto a scommettere un centesimo di euro sulla salvezza. Ma nonostante questo, e a dispetto della nuda e cruda realtà, la dirigenza amaranto, con cocciutaggine e ostinazione, prosegue imperterrita nel cammino tutto in discesa che porta diritto all'inferno della serie D. Muovere delle legittime critiche sull'operato della società è divenuta cosa inutile, anche perché queste restano sempre inascoltate e lasciate cadere nel vuoto. Un muro invalicabile separa da lungo tempo società e squadra dalla tifoseria. Adesso anche quella rappresentata dal cosiddetto zoccolo duro, che ha finito la pazienza, ha manifestato apertamente il proprio malumore e dissenso nei confronti della proprietà. Non esiste neanche più un filo diretto con la stampa che, quotidianamente e tra mille difficoltà, si sforza di svolgere il proprio ruolo nell'intento di portare all'esterno del fortino del Sant'Agata una corretta informazione. Addirittura, nell'ultima conferenza stampa post partita con il Benevento, la classe giornalistica
è stata persino sfrontatamente e
duramente apostrofata di non fare onestamente il proprio lavoro. Stando così le cose, non ci sono più dubbi, si è avuta la conferma che la nave si trova in balia di grossi marosi, ed il suo nocchiero non è più all'altezza di governarla in alcun modo. Uno stato davvero pietoso (altro che inviti a tutti di sorridere), che sa di cattivo presagio per le sorti della Reggina Calcio.
La vita, comunque, continua.
Vedremo cosa ci riserverà il prossimo atto di questa infinita tragedia (sportiva, naturalmente).
Saluti
Francesco
Buongiorno Redazione,
sono un tifoso reggina posso solo conferma e riconfermare che la Reggina si trova in uno status veramente catastrofale. Ho letto tutti questi messaggi e letterine dei tifosi e posso capire la delusione perche la soffro anche io. Ma dobbiamo anche guardare in faccia la realtà: questa situazione è presente per mancanza di una spina dorsale economica. Errori ne sono stati fatti più del normale da parte del presidente (lo dice anche lui). Ma dobbiamo anche dire che i giocatori specialmente l'anno scorso in Serie B erano da licenziare tutti, hanno loro la responsabilità della retrocessione (come se hanno scioperato). Questi di questo anno, sono dei cuccioli indisciplinati che devono crescere, ma non si può dare una responsabilità del genere (ci vuole une equilibro giusto con esperienza) a fare squadra con solo green-horns. Puoi strani problemi: Mi viene la rabbia a vedere un Louzada sul campo dal primo minuto, ed un Alessio Viola sulla panchina. Louzada ancora oggi non ha capito che il calcio e un gioco da squadra, lui il spirito da squadra non lo ha mai avuto e non lo acquisterà mai. Ma perche non si fa crescere Viola....e si punto su un ragazzo senza futuro???? Puoi dall'altra parte i tifosi che fanno sciopero di tifo come nella partita Reggina:Cittadella, ma a che cosa serve? Non ha portato nessun beneficio, era meglio a tifare e tirare la squadra forse a fare un gol in più per motivarli. Quella partita era una partita chiave, e i tifosi non cerano a dare supporto. Ero seduto in tribuna e a vedere quella scena faceva pena. Come tifoso vero non si distrugge quel poco che e rimasto... idem: come ieri durante la partito contro il Benevento. I tifosi vogliono vedere una nuova società? Come? Chi è il businessman che investe a Reggio Calabria, chi sono questi? Chi è la persona che si prende carico dei debiti? Quando Foti non ci sarà più, la Reggina non ci sarà neanche. Non siamo in grado di risolvere problemi come la spazzatura in Calabria e a Reggio Calabria neanche a differenziarla, immagini gestire una società di calcio. E stato sempre cosi, in Calabria non si apprezza quello che uno ha, solo dopo che e distrutto oppure rotto ci sono i sapientoni a rimpiangerla. La mia opinione che il Presidente dovrebbe trovare un acquirente prima di fallire oppure un nuovo socio per fare entrare denaro fresco. Se non si trova a nessuno, investire su giocatori giovani ma veri. Speriamo che ci sarà la promessa giusta sul mercato invernale (Allenatore di categoria e minimo trovare 2 difensori con le palle, che conoscano la categoria). Presidente: non dimenticare a vendere quel Louzada.....e fare giocare a Viola che lui ci sa fare, vuole solo motivato. Dove e andato a finire Pambou? Ci vuole gente del genere. Come allenatore, Mozart non e adatto ci vuole più esperienza in LEGA PRO.
#Forza Reggina, per sempre.
Giuseppe
LA REDAZIONE RISPONDE: Giuseppe, Foti stesso ammette che la Reggina ci sarà anche dopo di lui. Ma è normale sia così! Il calcio reggino e la Reggina non si fermerà a Foti, la vita è un ciclo e continuerà, anche nelo sport vale questo. Il problema è capire come proseguirà questa vita. Una certezza è che Foti non vuole arrendersi-


