LA PARTITA DEI TECNICI - Campilongo contro Alberti
CAMPILONGO:
Sceglie il 4-3-3 per affrontare la Reggina, ma paga oltre misura l'imprecisione dei suoi calciatori sottoporta.
I Falchetti giocano bene, si vede che hanno una buona organizzazione e un gioco discreto, ma manca quella punta capace di finalizzare il gioco.
Lascia qualche dubbio il cambio di Bianco, uno dei migliori, ma bisogna capire se non è stato dettato da qualche problematica fisica.
Squadra che al di là del mezzo passo falso odierno, può arrivare sino in fondo al torneo. VOTO - 6
ALBERTI:
Il punto strappato a Caserta equivale a mezza impresa. Si, perchè nessuno avrebbe speso qualche centesimo sull'impresa amaranto al Pinto. La sua è stata prima di tutto una sapiente opera di lavoro psicologico. Non era facile mettere nelle condizioni i giovanotti amaranto di mettere alò servizio dela squadra le loro doti. Alberti in poco tempo ha dato un'identità alla squadra e a Caserta, così come con il Martina, si è vista l'anima della Reggina.
Scelte particamente obbligate per il trainer marchigiano, che deve far esordire un altro giovane, il terzino Scionti. Sorprende con Lancia in campo dal primo minuto.
La squadra si difende con ordine, prova persino a pungere in ripartenza, ma la coperta è ancora un pò corta e non si può pretendere tutto e subito. Per giunta, l'espulsione di Mazzone dopo 19' minuti costringe la squadra alla difensiva.
Nella ripresa, i cambi di Viola e Louzada fanno intuire la mano sapiente del tecnico, che in cuor suo ha sperato di poter trafiggere in extremis la squadra di casa.
In attesa di Belardi, Cirillo e Aronica e di altri rinforzi, la Reggina sembra aver trovato la quadratura del cerchio. VOTO - 7


