L'ANGOLO DEI TIFOSI - Ecco le nuove mail
Ecco le nuove mail giunte alla casella di posta elettronica tuttoreggina@libero.it. Potete continuare ad inviare i vostri pensieri sulla Reggina, ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo di posta sopracitato.
Spett.le Redazione,
La retrocessione la diamo tutti per certa, ma siamo sicuri che questa società avrà i requisiti per iscriversi al campionato nazionale dilettanti? Se si! cominceremo con i soliti punti di penalizzazione? Mi pare che le retrocessioni non cancellano i debiti e le inadempienze. Forse sarebbe il caso di chiudere la partita IVA di questa società è ricominciare con nuovi soggetti senza debiti, deferimenti e penalizzazioni sul groppone. Saluti
Giorgio D.
Egregio Direttore,
Ella ha sempre affermato che una delle prerogative della Sua Testata è l'obiettività, affermazione su cui non ho motivo di dubitare, e presupponendo che essa è sostenitrice dei colori amaranto, mi pervade il timore che ad essere troppo obiettivi alla fine si diventa "masochisti".
Io sono un convinto sostenitore del rispetto delle regole e se qualcuno o qualcosa che mi sta a cuore le viola ne rimango amareggiato e non batto ciglio se ricevono le giuste punizioni.
Però, allo stesso modo, mi infurio se lo stesso trattamento non viene riservato a coloro che non mi appartengono e si comportano allo stesso modo o peggio.
Parlare delle "sfortune" degli altri, quando si è in competizione ed il calcio è appunto competizione e confronto, non significa guardare all'interno delle loro case, ma vuole dire vigilare per pretendere lo stesso trattamento subito, chiedere giustizia.
Avere debiti in questo periodo storico nel mondo del calcio non è eccezionalità ma è la normalità, l'importante e fare fronte ad essi e la Reggina l'ha fatto quasi un anno fa quando si è rivolta al Tribunale per chiedere, ottenendone, la rimodulazione del debito (non bisogna avere la memoria corta del pesciolino rosso).
Non mi risulta che le circa diciotto squadre di Lega Pro che versano in gravi condizioni economiche, non dico più, ma pari a quelle della Reggina, abbiano fatto altrettanto.
Se il Barcellona (non quella di Pozzo di Gotto) per i debiti che ha non può acquistare calciatori,
se l'Internazionale del Signor Moratti ha raggiunto cento milioni di euro di debiti e se quelli del Milan sono quasi cinquanta milioni di euro, senza considerare le atre squadre di Serie A, se qualche squadra di Serie B non ha avuto la disponibilità economica per affrontare le spese delle trasferte, se la squadra di Varese, tra le province più ricche d'Italia, e pronta al fallimento e tanto altro ancora, come si può pretendere che la Reggina Calcio viva in un paradiso economico calcistico?
Se il metodo è quello riservato alla Reggina, secondo Ella, quanti punti di penalizzazioni dovrebbe chiedere la procura sportiva per il Parma, considerato che da tantissimi mesi i calciatori non ricevono le retribuzioni e non vengono effettuati i versamenti all'erario, se la Società e ormai considerata fallita?
Non ritiene che anche qui c'è la recidiva, considerato che la squadra emiliana ha avuto una condanna e una penalizzazione di tre punti?
Cosa si direbbe se i calciatori della Reggina non potessero fare la doccia negli spogliatoi del Sant'Agata per la mancanza dell'acqua calda, come da parecchio tempo succede a Parma?
La Reggina Calcio sta pagando gli stipendi dei calciatori e versando gli omeri all'erario dall'inizio dell'anno calcistico (sarebbe già stata deferita se non fosse vero), mentre è stata deferita per la mancata erogazione degli emolumenti agli esodati e per la stessa infrazione è già stata assolta e ricevuto i quattro punti tolti. Allora, perché tornare sullo stesso argomento?
Questo mio non è vittimismo ma desiderio di avere chiarezza, chiarezza che deve essere garantita particolarmente dai media, compreso la Sua Testata.
Per fare chiarezza occorre porsi domande e darsi risposte e non emettere solo sentenze.
Come ben noterà ho volutamente messo da parte l'aspetto prettamente calcistico soffermandomi esclusivamente su quello economico.
Cordiali Saluti
Piero
LA REDAZIONE RISPONDE: Piero, Lei ha toccato argomenti riguardanti altre società, che hanno problematiche, mi consenta, completamente diverse dalla Reggina. Il Parma, tanto per avere una dimensione confacente a quella della Reggina, ha dichiarato fallimento portando le carte in Tribunale, le altre hanno debiti ma anche dei tycoon che immettono SOLDI PROPRI all'interno del club, cosa che alla Reggina non è mai accaduta in 26 anni, eccetto quando il club è stato rilevato nel 1986 e forse la scorsa estate all'atto di ottenere la fidejussione necessaria all'iscrizione al campionato. La ristrutturazione del debito non è un punto a favore, perché, appunto, esiste un debito stratosferico, quantificato nell'ordine di 10 milioni di euro: dobbiamo dare premi o fare applausi verso chi ha contratto questo spaventoso passivo che graverà sulle spalle di questo club per 15 anni? Trovi una sola squadra di quelle in difficoltà che abbiano questo peso sul groppone e tutti questi deferimenti e problematiche extracampo, derivano proprio da questa disastrosa situazione economica, perché, giusto ricordarlo, se la Reggina avesse pagato i vari incentivi all'esodo, Palazzi e la Covisoc non andavano a "sfriguliare" nella situazione. Ribadiamo: ognuno può dire la sua, ci mancherebbe altro, ma i fatti poi sono ben diversi da questo tipo di opinioni come la sua.
Spett.le Redazione, se Atene piange Sparta non ride. Così come sono messe le cose la salvezza della Reggina può passare non per un intero campionato,ma per una singola gara,quindi fino a quando la certezza matematica non condanna il nostro Club all'ultimo posto in classifica,la speranza di salvezza resta accesa. Pertanto bisognerebbe cercare in tutti i modi di conquistare il penultimo posto e giocarsi tutto nei play out,come quello studente che per un intero anno scolastico non fa niente, e poi si guadagna la promozione con l'ultima interrogazione. PQM bisogna stare vicini alla squadra.
Moreno
LA REDAZIONE RISPONDE: Tifosi, stampa e tuti sono vicini alla squadra, è la squadra che poi offre quelle prestazioni orribili in campo...
Gentile redazione,
colgo l'occasione per dire che ormai non mi aspetto più nulla: dopo il 4-0 rimediato a Benevento e la richiesta di Palazzi di infliggere 12 punti di penalità alla Reggina, davvero non saprei più cosa aspettarmi.
Ad ogni modo, cerchiamo di fare bene in queste ultime 4 giornate, soprattutto contro Savoia, Catanzaro e Martina: i conti si faranno poi alla fine, anche se la speranza di rimanere in Serie C è davvero ridotta all'osso.
Per quanto riguarda la situazione societaria, spero realmente che si concretizzi il passaggio di consegne agli australiani in modo tale da evitare una sparizione in caso di retrocessione in Serie D, anche se l'idea di Antonio di rilevare il titolo sportivo dell'Hinterreggio non è del tutto da buttare via, anzi stuzzica parecchio e ci terrebbe in vita anche qualora dovessimo retrocedere.
Del resto, Reggina ed Hinterreggio sono la dimostrazione che non per forza bisogna essere rivali pur giocando per la stessa città.
Saluti da Pavia, forza Reggina...sempre!
Luca Pisconti


