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Italia, Frattesi: “Volevo tornare alla Lazio, Gattuso importante. I tifosi…”TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:00In evidenza
di Michele Cerrotta
per Lalaziosiamonoi.it

Italia, Frattesi: “Volevo tornare alla Lazio, Gattuso importante. I tifosi…”

Nel terzo giorno di ritiro della Nazionale italiana a Coverciano interviene in conferenza stampa dal centro tecnico federale Davide Frattesi. Queste le parole del centrocampista della Lazio.

Cosa è cambiato in lei in questo avvio di stagione?
Tutto è partito dallo scorso anno quando non trovavo continuità, anche giustamente perché non stavo bene. Per me è stato un anno difficile, poi quando ti danno fiducia riparti a cannone. Sono felice di essere partito così e di essere arrivato qua così”.

Adesso sembra felice come ai tempi di Sassuolo.
Sono due tipi di felicità diverse. Questi 3 anni all'Inter ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni, è stato tanti alti e bassi. Il primo anno è andato tutto liscio, poi alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi. Poi in un posto stai benissimo solo se giochi, la verità è questa. Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all'Inter. Sono periodi, ma ora è tornato il divertimento che avevo da bambino”.

Come ha ritrovato Gattuso?
In Nazionale giustamente non giocavo, perché non giocavo all'Inter. Gattuso però mi ha chiamato tantissimo in estate, mi è stato vicino e ci siamo trovati subito. Il gruppo nuovo qua è pieno di ragazzi giovani, si sta creando qualcosa di carino, dobbiamo essere bravi a far integrare i nuovi che potranno darci una grande mano”.

Cosa vi ha trasmesso Mancini?
Ho ritrovato il Mancini che avevamo lasciato. Non guardiamo a settimana prossima, ma a più lontano. Anche sbagliando, ma l'importante è trovarci, perché poi quando le partite diventeranno pesanti solo sbagliando potremo fare bene. Ed i nuovi ci daranno una grande mano, ma ripeto, guardiamo a lungo raggio e non solo alla prossima settimana”.

Chi l'ha sorpresa dei giovani?
Sono tutti ragazzi bravi, ancora non li conosco molto. A me piace Inacio, è giovane ma ha qualità e personalità, mi piace”.

Come ha ritrovato Mancini?
Io e il gruppo siamo felici che sia tornato, del resto non ci importa. Poi la gente parla, ma voglio vedere in quanti non avrebbero fatto come lui”.

La prima azzurra all'Olimpico, sarà un'emozione particolare per lei?
Tornare all'Olimpico è sempre bello, è bello avere parenti e amici lì. La preparazione è sempre la stessa, possesso palla e fase difensiva, oggi proveremo le palle inattive”.

Gattuso quanto è stato importante per il trasferimento?
Le parole che ci siamo detti in estate non erano proprio così carine, ma tralasciamo, mi spronava a suo modo. Posso pure fare 20 gol, ma la ferita di Zenica sanguina ancora e ci vorrà tempo, infatti non ne parliamo mai di questa cosa. Parliamo solo di Lazio perché è una cosa pesante sia per me che per lui. Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c'era lui, ha giocato un ruolo fondamentale per la scelta”.

Quanti gol vuole segnare?
Non lo dico, porta sfiga”.

Secondo lei poteva andare via prima dall'Inter?
Non penso. Venivo da un anno con Inzaghi, da grandi emozioni e gol pesanti come quello col Barcellona. Poi è arrivato Chivu, abbiamo parlato e ci siamo detti delle cose che mi hanno convinto a non puntare i piedi per andarmene, anche perché ero innamorato di quell'ambiente. Poi col senno di poi è facile parlare, ma non penso di essere andato via in ritardo”.

Il Belgio che ricordi le lascia?
Ha cambiato allenatore, con Van Bommel non sappiamo bene cosa aspettarci. Ha una forte riaggressione, gente di movimento, sarà una partita complicata e aperta”.

Come ha visto Romano?
Ieri ho visto un flash, secondo me assomiglia a Matic. Ha quelle movenze. Per me è un ragazzo bravo e col la testa sulle spalle, ci darà una grande mano”.

Come si sente fisicamente?
Adesso bene, comincio a stare bene nell'arco dei 90 minuti. Poi ora che sto giocando vorrei sempre fare 100 cose ma fa parte del processo, comunque sto bene e sono pronto per queste partite”.

Vedrà un'Olimpico pieno... Le mancano i tifosi della Lazio?
Bisogna scindere le due cose. In Nazionale nonostante le ultime vicissitudini c'è sempre seguito, anche a partire dalle scuole calcio ci sarà una bella atmosfera. Da calciatore l'Olimpico pieno le manca? Io me li godo in trasferta, va bene così”.

Cosa ha detto il Mondiale secondo lei? L'Italia è lontana dalle top?
Non ho visto neanche una partita. MA la differenza c'è, penso alla Francia che anche con la terza squadra potrebbe vincere il Mondiale. Poi però in campo le cose si assottigliano, è una questione di occasioni... Sulla arta la differenza c'è, soprattutto dal punto di vista del ritmo. Gli altri in questo momento vanno al doppio di noi, la verità è questa”.

Si aspettava un avvio di campionato così? Come vede la corsa Scudetto?
Onestamente non me lo aspettavo. Abbiamo iniziato con l'entusiasmo basso dopo Mantova, i presupposti non erano dei migliori. Quello che mi piace è che si è creato un bel gruppo e questo fa la differenza, perché riesci a smaltire bene le delusioni e a ricaricarti. Per lo Scudetto chiedete ai ragazzi dell'Inter e della Roma”.

Le fa strano che in Nazionale Juventus e Milan siano così poco rappresentate?
Basta guardare le formazioni di Serie A. La Juventus a Sassuolo aveva solo Vicario di italiani. Il Milan con noi aveva Cisse. Se i ragazzi non giocano, come fanno a venire in Nazionale? Questo è un problema, anche perché abbiamo relativamente pochi ragazzi che giocano all'estero. Questo è un argomento di cui bisognerebbe parlare di più ma non sta a me farlo”.

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