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Caos Nazionale, Sabatini: "Pirlo? Caso patetico. Dura sostituire Maldini e Leonardo"TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 11:50Serie A
di Daniele Najjar

Caos Nazionale, Sabatini: "Pirlo? Caso patetico. Dura sostituire Maldini e Leonardo"

Il dirigente commenta le vicende della Nazionale e le ipotesi per il futuro degli Azzurri dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo
Giornate calde quelle che riguardano il futuro dell'intero movimento calcistico italiano: non solo è tramontata l'ipotesi di Andrea Pirlo come commissario tecnico della Nazionale, ma anche Paolo Maldini e Leonardo sono pronti a lasciare il progetto dopo soli 16 giorni dal loro arrivo. Walter Sabatini - dirigente con vasta esperienza in Serie A, dove fra le altre ha lavorato per la Roma, per l'Inter e per il Palermo - ha parlato a TuttoMercatoWeb.com delle sue sensazioni riguardo alla vicenda e non solo. Cosa ne pensa di quanto sta succedendo attorno alla Nazionale? "Per me è un notevole dispiacere. Sulla coppia Maldini-Leonardo avevo affidato i miei sentimenti. Una scelta importante da parte di Malagò, due dirigenti illuminati, motivati e credibili. Mi sentivo totalmente garantito come tifoso della Nazionale. Ora sarà difficile mettere le cose a posto. E mi dispiace anche per Pirlo". Che ne pensa della vicenda che ha riguardato Pirlo? "Mi dispiace per questo corto circuito, si perde ulteriore tempo. La motivazione che ho sentito sul contratto con un certo sponsor mi sembra patetica. Pirlo era una scelta pensata da parte di Maldini e Leonardo. Conosce il calcio a grandi livelli, ha vinto agli inizi con la Juventus. Conosce la Nazionale in tutti gli aspetti, ha vinto un Mondiale. Pirlo aveva da trasmettere le grandi qualità tecniche avute da giocatore, che avrebbero fatto migliorare dal punto di vista tecnico i giocatori di questa Nazionale. Penso fosse uno degli obiettivi di Maldini e Leonardo quello del miglioramento della fase tecnica personale dei giocatori, oltre che collettivo. Lui era "La" tecnica in campo". Si parla di Chiellini come dt anche se il diretto interessato sembra essersi chiamato fuori: sarebbe una scelta giusta? "Chiellini oltre ad avere un grande passato come giocatore è anche un uomo colto, stranamente visto che non sono molti quelli che si laureano pur giocando ai massimi livelli. Mi sembrerebbe una scelta appropriata. Ha combattuto su mille fronti con la Juventus e con la Nazionale. Un candidato forte, sarebbe una scelta giusta. Certamente non si sostituiscono Maldini e Leonardo dall'oggi al domani, sono persone e dirigenti straordinari. Ma mi fiderei di Chiellini. Ma l'idea che avevano Maldini e Leonardo va onorata: si deve giocare a calcio senza tanti tatticismi". Tutto da rifare, comunque. "Questa situazione ci fa perdere altro tempo. Non serve una rivoluzione, ma una rivisitazione del calcio italiano a partire dal settore giovanile. Ma sono discorsi che non ci possiamo permettere perché sono tre Mondiali che non partecipiamo. La Nazionale deve occupare i sonni di chi ci lavora. Pensiamo alla squadra, oggi". Che ne pensa di Castro alla Roma? "Castro è molto forte. L'ho sempre ammirato fin dalle prime amichevoli che ha fatto con il Bologna, quando è arrivato. È uno che si gioca la vita su ogni palla, di grande temperamento e che conosce anche le soluzioni tecniche per trovare la porta. Mi piace, è un combattente. Un giocatore moderno, lotta su ogni pallone, anche sulle seconde palle. Un giocatore perfetto, complimenti alla Roma, farà benissimo". E di Stones all'Inter? "L'Inter ha fatto la scelta giusta. All'inizio Stones in Inghilterra ha pagato il prezzo record pagato per il suo trasferimento, è stato un po' schiacciato da questa responsabilità, ma poi si è ripreso ed è un giocatore davvero di alto profilo".