Lecce-Roma 0-4, le pagelle: Malen fa quello che vuole, Mora gol con la MMMM
La Roma rifila il secondo 4-0 della sua stagione dopo quello del debutto contro la Fiorentina: per i giallorossi solo 8 gol in due partite e per Gasperini risposte molto confortanti non solo dall'attacco, considerando anche l'assenza a sorpresa di Ndicka nel pre-partita.
LE PAGELLE DEL LECCE (a cura di Andrea Carlino)
Falcone 5,5 – Subisce quattro reti senza particolari colpe, ma il suo intervento su Malen al 33' è da grande portiere. In più occasioni tiene in piedi una squadra che affonda, ma sul terzo gol potrebbe fare qualcosa in più. Non basta.
Tiago Gabriel 4,5 – La difesa a tre non gli garantisce le giuste coperture, e i movimenti di Malen lo mettono in costante difficoltà. Troppo spesso fuori posizione, non riesce a dare la necessaria solidità al reparto. Dal 46' N'Dri 5,5 – Entra con la voglia di cambiare qualcosa e prova a dare una scossa, ma il contesto è ormai compromesso. Qualche spunto interessante, ma la sua iniziativa resta isolata e senza costrutto.
Gaspar 4,5 – La sua serata è un vero e proprio incubo: il grave errore al 3' regala il gol a Malen e spiana la strada alla Roma. Non riesce mai a prendere le misure all'olandese e fatica in ogni contrasto. Una prestazione da dimenticare in fretta.
Siebert 5 – In grande difficoltà sugli inserimenti degli attaccanti giallorossi, spesso in ritardo nelle chiusure e in balia degli avversari. Sul finale, però, si fa vedere in avanti e colpisce il palo sugli sviluppi di un corner: un'occasione che poteva dare un po' di dignità al risultato.
Veiga 5 – Sulla fascia destra non riesce mai a trovare la giusta profondità e soffre le sovrapposizioni di Lulli. In fase di copertura è quasi sempre in affanno e non riesce a dare il suo contributo in attacco.
Coulibaly 5 – In mezzo al campo subisce la superiorità numerica e tecnica del centrocampo della Roma, reattivo e cinico. Fatica a trovare i giusti tempi di gioco e non riesce a dare la necessaria protezione alla difesa.
Ngom 5 – Si muove senza mai incidere realmente, con poca reattività sulle palle vaganti e un fraseggio troppo prevedibile. Non riesce a spezzare il gioco avversario né a innescare le ripartenze dei compagni. Dal 72' Ilic 5 – Entra a partita ormai compromessa e non riesce a lasciare il segno. Prende un giallo inutile che certifica la frustrazione di una serata storta.
Gorter 5 – Sulla sinistra prova a spingere ma senza mai essere davvero pericoloso. In fase di non possesso, invece, soffre le incursioni di Wesley e lascia troppo spazio agli avversari. Dal 46' Maleh 5,5 – Porta un po' di energia in mezzo al campo, ma non basta a invertire la rotta. Cerca di alzare il ritmo e di dare una scossa, ma il divario con l'avversario è troppo ampio.
Ndaba 5,5 – Uno dei meno peggio in una serata da incubo. Prova a reggere l'urto sulla sinistra e in qualche occasione limita le avanzate di Lulli, ma come tutti i compagni finisce per soccombere alla superiorità avversaria.
Pierotti 5 – Non riesce mai a rendersi pericoloso, con la manovra offensiva del Lecce che fatica a decollare. I suoi movimenti sono troppo prevedibili e la difesa della Roma lo tiene sempre sotto controllo. Dal 72' Fatah s.v. – Pochi minuti per incidere, non riesce a lasciare il segno.
Geubbels 5,5 – L'unica vera occasione della sua partita arriva al 39', quando brucia la difesa e si presenta a tu per tu con Svilar, ma il portiere gli chiude la porta in faccia. Prima di uscire per infortunio prova a dare profondità, ma resta troppo isolato. Dal 53' Stulic 5 – Entra per dare nuova energia al reparto offensivo, ma il contesto è ormai compromesso. Fatica a trovare spazio e a dialogare con i compagni, l'azione si spegne spesso sul suo piede.
Allenatore: Di Francesco 4,5 – La sua squadra parte anche con buona intensità, ma dopo il grave errore di Gaspar crolla psicologicamente e tecnicamente. Il Lecce subisce tre gol in ventidue minuti e non riesce mai a reagire. I cambi nella ripresa portano un po' di freschezza, ma la partita è ormai segnata. La difesa è un colabrodo e il centrocampo non regge l'impatto con la qualità avversaria. Dopo due giornate, tanti aspetti su cui lavorare per evitare una stagione complicata.
LE PAGELLE DELLA ROMA
Svilar 6,5 - Disinnesca Geubbels nell'unica occasione costruita dal Lecce per riaprire la partita.
Mancini 7 - Gioca con esperienza anche se costretto ad agire centrale per l'assenza di Ndicka e firma persino l'assist per il gol di Mora, a incarnazione perfetta del calcio gasperiniano.
Ghilardi 6,5 - Disputa una gara di grande sostanza e personalità, non scontata per chi ha giocato così poco nell'ultimo anno.
Hermoso 6,5 - Controlla con esperienza la sua zona, anche se con l'ingresso di Ndri non può permettersi grandi distrazioni.
Lulli 6,5 - Altri segnali convincenti dopo la super serata contro la Fiorentina. Gasperini lo tiene in panca per tutta la gara e il giovane esterno risponde presente.
Koné 6,5 - Meno in palla del solito, fisicamente non sembra ancora al top della condizione. Nella ripresa carbura e si fa vedere con più continuità anche nella metàcampo avversaria. Dal 67' Pisilli sv.
Cristante 6,5 - Centro di gravità permanente della squadra, che fa girare puntuale e oleata come un orologio.
Wesley 7 - Vale un po' il discorso fatto per Koné: non è l'ala devastante della scorsa stagione, anche se con una Roma del genere non serve neanche accelerare più di tanto. Dal 60' Molina 6 - Comincia a entrare nei ritmi della Roma e da lui parte l'azione del 4-0.
Dybala 7 - La squadra lo cerca tanto e lui rifinisce con continuità straordinaria. Si divora un gol enorme, ma non tutte le ciambelle riescono col buco. E che feeling con Mora... Dall'85' De Roon sv.
Soulé 7 - Si adatta ad una posizione che non ama ma fa comunque la differenza, con diverse iniziative interessanti e il gol del 3-0. Dal 60' Mora 7,5 - Entra in campo alla grandissima, mandando in porta Dybala dopo due minuti e firmando il 4-0 con freddezza invidiabile (azione iniziata da Molina, poi Malen, Mancini e infine Mora). Ma ciò che più colpisce è la sintonia tecnica con Dybala, che cerca con insistenza.
Malen 8 - Che dire... ai primi due tiri fa due gol, poi cerca con insistenza il terzo che lo farebbe entare definitivamente nella storia della Roma senza successo. Entra cmq nelle azioni di 3 e 4-0 e stupisce per abnegazione difensiva, da centravanti a tutto campo. Dal 67' Castro sv.
Allenatore: Gian Piero Gasperini 7.5 - Il Lecce dà una grossa mano ma questa Roma che gioca in verticale sempre e cerca la porta con un ventaglio di soluzioni quasi infinito fa davvero paura. E con un finalizzatore come Malen dalla propria parte, è tutto più facile, ma vanno sottolineate anche le prove di Dybala e Mora, uno che ha capito perfettamente, e al volo, il gioco che chiede il suo nuovo allenatore.
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