Greenwood, Celik e ora Summerville: qualcosa nel calciomercato non va
Il piano era già tutto pronto: arrivo di Summerville, festa per i 99 anni dalla fondazione e presentazione delle nuove divise da gioco. Tutto molto bello, peccato che il calciatore non arriverà. Una trattativa sfumata può capitare, specie se davanti a te avevi i petroldollari arabi che ti hanno strappato via a suon di milioni l'esterno olandese. C'è da considerare, tuttavia, un fatto: l'acquisto sfumato di Summerville è solo l'ultimo di una serie di altri sfumati.
L'iter è sempre stato lo stesso fin qui: la Roma raggiunge l'accordo col calciatore, c'è da trattare con il club proprietario del cartellino, poi arriva l'inserimento di un'altra squadra che si aggiudica il calciatore. È successo così per Greenwood (tormentone dei primi giorni di calciomercato), è successo per Celik, è successo ora per Summerville e a quanto pare anche per Garnacho.
DUE TRATTATIVE CHE LASCIANO L'AMARO IN BOCCA:
Le ultime due trattative però non fanno fare una grande figura alla Roma e al DS D'Amico. Celik, al di là del giudizio tecnico, era un tuo calciatore con un rinnovo concordato e atteso in ritiro. Calciatore sfilato dalla Juventus un paio di giorni prima di riunirsi al gruppo. Stando alle varie news uscite dopo il sorpasso decisivo da parte dell'Al Hilal, la Roma avrebbe mandato un volo privato a prelevare Summerville per poi rimanere scottata. Se ci voleva un D'Amico per dimenticare tutto il Massara, al momento, l'inizio del calciomercato del nuovo DS non è dei migliori. L'accelerata richiesta da Gasperini rischia di trasformarsi in un ritardo.
Perdere Summerville non significa che a Trigoria non potranno arrivare giocatori di pari livello o superiore, Gasperini stesso fu la quarta scelta. Desta preoccupazione il fatto che se un club come la Roma considera chiuse delle trattative non dovrebbe vedersi soffiare i giocatori all'ultimo. Specie a pochi giorni di distanza.


