SAMPDORIA MVP - Il combattente, il vincente, la bussola. Fabio Quagliarella
Nonostante la pesante sconfitta il pubblico di Frosinone si è reso protagonista di un bel momento di sportività, applaudendo Fabio Quagliarella all'uscita dal campo.
Il giusto attributo di stima nei confronti di un campione dentro e fuori dal campo, la classe non conosce età, nemmeno la voglia di combattere per la squadra. L'ha dimostrato a metà della prima frazione, riuscendo a difendere un elevato numero di palloni complicati sulla trequarti, spalle alla porta. Mantenimento del possesso palla, talvolta con allargamento a favore delle corsie esterne, fondamentale per far respirare la squadra, reduce da alcuni minuti di leggera sofferenza.
Eravamo rimasti all'eurogoal di tacco contro il Napoli, lo ritroviamo allo Stirpe ancora a segno, stavolta un tocco semplice a due passi dalla porta, il vero bomber si fa sempre trovare con i giusti movimenti, l'area di rigore è il suo habitat. Vogliamo poi parlare della palombella dal fondo a servire Caprari nell'azione del raddoppio? Fabio gioca, lotta, regala lampi di classe infinita, si diverte, fa divertire i propri tifosi, riceve la stima del pubblico avversario.
Un campione, un vincente, uno che non si accontenterà mai di cosa possa aver vinto in una prestigiosa carriera e dei traguardi raggiunti, in quei 90' resetta tutto, è trascinato dalla voglia di scrivere altre pagine di storia, una leadership che prova a trasmettere ai compagni più giovani. Non ci si rilassa mai, si resta sul pezzo in primis con la mente, consiglia i compagni anche a risultato blindato, ad esempio dopo le proteste di Linetty per il brutto fallo ai danni di Bereszynski che è costato a Soddimo il cartellino giallo. Il nostro bomber, la nostra bussola.


