UNA BOTTA DI DORIA: 400 cuori blucerchiati per spazzare via i recenti fantasmi
Le scoppole subite in provincia negli ultimi anni, la sconfitta seppure di misura in quel di Udine alla prima esterna stagionale, i ripetuti casi di pesanti debacle in trasferta dopo grandi imprese casalinghe... Insomma i timori nei giorni precedenti a Frosinone non mancavano assolutamente.
400 cuori blucerchiati hanno raggiunto il Benito Stirpe e hanno regalato un tifo incessante, “Siamo l'Armata Blucerchiata” ha dominato la scena. In campo la Sampdoria non ha fallito l'appuntamento con i tre punti, ha mantenuto la versione casalinga, seguendo le orme dei suoi sostenitori, per i quali al Ferraris o in qualsiasi stadio in Italia o in Europa non esiste nessuna differenza. Si tifa per la propria amata e si dà il tutto per tutto per vincere, tutti insieme.
In settimana ognuno di noi ha dovuto gestire non soltanto le naturali preoccupazioni per quello che si è spesso verificato e tendeva a ripetersi con puntualità elvetica. Si sono aggiunte anche le previsioni dei gufi e di tutti coloro che, per ragioni di tifo o altre motivazioni, hanno provato a smontare o a ridimensionare l'impresa contro il Napoli, tanto saremmo tornati da Frosinone con le ossa rotte...
E invece no. Il rischio c'era eccome, bisogna essere sinceri. Al tempo stesso ricordiamocelo che l'esperienza insegna prima o poi, dagli errori commessi si può e si deve migliorare, bisogna trovare la forza per credere nelle proprie potenzialità e non porsi limiti impossibili da superare. I tifosi blucerchiati lo sapevano benissimo, sono andati in massa a Frosinone perchè sul campo la nostra amata aveva bisogno di un sostegno ulteriore, ancora maggiore rispetto alle sfide proibitive contro le big.
La Sampdoria ha vinto anche per loro, anche grazie a loro, sempre presenti soprattutto nei momenti più bui.


