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tmw / sampdoria / News Doria
DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - plasmare il gioco a partita in corso!TUTTOmercatoWEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
mercoledì 13 febbraio 2019, 10:09News Doria
di Matteo Rosagni
per Sampdorianews.net

DORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - plasmare il gioco a partita in corso!

Rubrica settimanale di approfondimento sul centrocampo blucerchiato

In questa settimana che segue la sciagurata sconfitta casalinga inferta dal Frosinone ai danni della Sampdoria, non è semplice redarre un giudizio univoco sul centrocampo blucerchiato. Il motivo di ciò risiede nel fatto che, nonostante l'inaccettabile debacle casalinga, il gioco espresso non è stato certo dei peggiori, facendo però risultare ancor più assurda e imperdonabile la disfatta subita.

E' ovviamente possibile analizzare singolarmente i centrocampisti blucerchiati, alcuni capaci di mettere in mostra prestazioni molto buone, come Albin Ekdal e Karol Linetty, altri decisamente sottotono, vedi Dennis Praet o, infine, Riccardo Saponara e Gaston Ramirez, in linea coi recenti rendimenti.

Perché allora dopo il fischio finale il tabellino marcava 1 a 0 per gli avversari della Sampdoria? Perché in una prova corale complessivamente sufficiente, dove nemmeno il centrocampo ha sfigurato, i ciociari hanno avuto la meglio? La risposta è che il Frosinone ha fatto bene solo una cosa, ma quella l'ha fatta davvero bene: studiare gli avversari per capire come arginarli.

Chi scrive è un sostenitore di Marco Giampaolo e non cambierà certo idea ora. Per onestà intellettuale va però sottolineato che la sconfitta maturata è figlia di quell'unico, grande, difetto del Mister di Bellinzona: l'incapacità a cambiare gioco a partita in corso. Una volta resosi conto che gli assalti per vie centrali non davano i frutti sperati poiché ben arginati dai gialloblu, Giampaolo avrebbe dovuto modificare innanzitutto proprio il centrocampo, per spostare il gioco della squadra sulle fasce, attuando cross lunghi dal fondo degni dei migliori 4-4-2.

Il trequartista, con buona pace di Riccardo e Gaston, è stato reso inoffensivo per la quasi totalità della gara, ben contenuto e marcato dalla retroguardia dei Leoni: ecco quindi che le i corridoi laterali avrebbero dovuto diventare le strade da percorrere per raggiungere la vittoria. Fuori Saponara già da inizio secondo tempo e dentro Jakub Jankto: polmoni e muscoli ai lati, a cercare disperatamente testa e piedi di Quaglia e Gabbia. Aver insistito coi soliti schemi non è servito ad altro che a dare ancora più fiducia ai ciociari, sempre più certi di poter trovare la vittoria man mano che i minuti passavano.

Il gioco di Giampaolo è bello e spesso vincente: ma il il Mister dovrebbe saperlo plasmare all'occorrenza, leggendo l'evoluzione della gara in corso. Lo richiede il salto di qualità che la Sampdoria merita, che Giampaolo stesso merita per l'ottimo lavoro sempre svolto, che per l'Europa, sempre più distante, ma ancora raggiungibile, si deve attuare.

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