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tmw / sampdoria / News Doria
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Proprietà commutativa della difesaTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 28 febbraio 2019, 10:14News Doria
di Paolo Paolillo
per Sampdorianews.net

CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Proprietà commutativa della difesa

Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Questa la proprietà commutativa della moltiplicazione, che può essere applicata alla difesa della Sampdoria, senza nessun problema. Anche nella partita di domenica scorsa contro il Cagliari, la retroguardia blucerchiata ha cambiato qualche interprete, mantenendo, però, la resa. Non siano ingannevoli le tre sconfitte consecutive, che hanno punito oltre i demeriti la squadra di Giampaolo.

La difesa, infatti, ha sempre offerto buone prestazioni, magari non eccellendo, ma concedendo ben poche occasioni. Per dirla con il linguaggio della strada, a pallonate non ci hanno preso, Napoli a parte.

Contro i sardi, mister Giampaolo schiera, davanti ad Audero, Sala a destra, Andersen e Colley al centro e Murru a sinistra. Fuori Tonelli e Bereszynski. Questo per il principio tanto caro all’allenatore di origini abruzzesi, ossia tutti titolari, l’importante è schierare una squadra competitiva. La fiducia è ripagata, perché Audero si dimostra decisivo, quando il punteggio è ancora fermo sullo zero a zero, uscendo due volte su Pavoletti, una in modalità libero anni ’70 e, successivamente, chiudendo perfettamente lo specchio della porta, salvando il risultato.

Colley stravince il confronto con il numero 9 sardo, che viene sovrastato su quasi tutte le palle alte e patisce il confronto fisico con il gambiano. Una partita pulita e decorosa dell’ex Genk, che mostra una crescita continua in termini di concentrazione e personalità. Andersen offre una prova sontuosa, senza paura nel palleggio – dove si prende alcuni rischi ma senza affanno – e arcigna in marcatura. Non fa passare uno spillo e imposta con i tempi giusti. Per quanto riguarda Sala, la sua evoluzione è stata clamorosa, perché dimostra sicurezza oltre a doti tecniche da centrocampista. La sua partita è molto attenta in fase difensiva e partecipativa in fase d’attacco, dove si spinge per tutto l’arco della partita, dando sempre l’appoggio giusto. Nel finale si sposta a sinistra e rende anche lì, senza particolari patimenti. Murru fa una partita delle sue, di grande impegno e - insieme a Jankto - è lui che spacca la partita nel secondo tempo, con un quarto d’ora di cuore, corsa e tecnica che mette in croce la fascia destra cagliaritana. La svolta arriva da sinistra.
Bereszynski entra  al tramonto della contesa al posto di Murru, mandando Sala a sinistra, e fa il suo, tenendo a bada i dirimpettai del Cagliari, e proponendosi in fase di alleggerimento. L’idea generale è che, non appena il polacco troverà la brillantezza pre infortunio, tornerà ad essere padrone della fascia destra, visto che sembra ancora un pelo indietro di condizione.

Il prodotto è una difesa senza affanni e meccanicamente perfetta nei movimenti. Prestazione, dunque, ma anche leggerezza, quella che, secondo Giampaolo, può fare la differenza nella corsa all’Europa. Proprio questa caratteristica è ciò che ha permesso alla Samp di fare il salto in avanti nel secondo tempo come collettivo e come anche difesa, visto che non si è mai preso un tiro in porta. In conclusione, l'addizione, in questo caso, del fattore leggerezza e l'alternanza qualitativa dei giocatori, può essere una freccia importante per il raggiungimento del risultato finale, di  quel sogno menzionato da Giampaolo. In attesa del futuro, forse, a stelle e strisce.

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