SAMPDORIA MVP: "Homo faber suae quisque fortunae"
“L’uomo è l’artefice del suo destino”
Mai frase risultò più azzeccata. Nella dolorosa e immeritata sconfitta contro la Roma, la palma di migliore in campo va a Nicola Murru.
Ne abbiamo spese tante parole nei suoi confronti. Sono stati tanti i mugugni e le lamentele di tutti quei “pseudo tifosi” che non hanno fatto altro che criticarlo.
Eppure la stagione del sardo è da incorniciare.
Bastava solo avere un po’ di pazienza. Del resto ognuno ha i suoi tempi di crescita e maturazione che noi non siamo nessuno per giudicarli. Questo ragazzo da l’anima e lotta sino alla fine senza mai essere domo. Non sente la stanchezza e fino all’ultimo mette la sua speranza e la sua voglia di rivalsa a servizio dei compagni.
Ecco perché oggi più che mai è l’uomo Murru a vincere e non il calciatore. Si perché il calciatore se non ha dietro un’anima è niente, solo un numero bianco su sfondo blu.
Del resto Murru, per dirla alla latina, Exigua his tribuenda fides, qui multa loquuntur, ovvero ha prestato poca fede a quelli che parlano molto.
E lui ha risposto sul campo mettendo in gioco la sua anima.


