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L'alfabeto di Quagliarella: " La Sampdoria è casa. La Sud è quella che la domenica ci fa fare delle cose impensabili"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 6 giugno 2019, 17:09News Doria
di Paolo Bardetta
per Sampdorianews.net

L'alfabeto di Quagliarella: " La Sampdoria è casa. La Sud è quella che la domenica ci fa fare delle cose impensabili"

Dalla A di assist alla Z di Zapata, il capitano blucerchiato si è raccontato ai microfoni di Samp Tv attraverso un alfabeto "speciale" di 26 lettere proprio come i gol messi a segno quest'anno e che gli hanno fatto vincere il capocannonieri. 

Un professionista, campione e uomo esemplare che ha regalato tante emozioni dentro e fuori dal campo. 

A, come assist. "Mi piacciono gli assist ed è bello mandare un compagno in gol soprattutto se poi il gol diventa facile per lui e quindi significa che gli hai fatto un grande assist."

B, come Bogliasco. "Beh qui è il quartier generale della Samp, qui si respira il profumo della storia della Samp sapendo che ci sono passati campioni che qui hanno vinto. Per me, ma credo anche per tutti, Bogliasco è sinonimo di storia."

C, come cioccolata. "Io sono molto goloso quindi per me la cioccolata è un grosso problema. Quando posso anzi spesso e volentieri la mangio perché faccio fatica a resistere. Tanta, tanta roba."

D, come Derby. "Il Derby è una cosa a sé. Una settimana particolare, e i post sono sempre un’altra settimana particolare. 15 giorni molto particolare però è un’atmosfera e una partita unica, nel senso che non ci sono altre partite come questa. Con la D c’è anche Deborah che è la mia compagna. Lei mi fa sempre le battutine che centra anche lei. Quando si raggiungono determinati obiettivi c’è un po' tutto: la famiglia, la compagna, i compagni di squadra, i tifosi. Si butta tutto in un calderone per fare in modo che prendi tutte le cose positive. Le energie positive, la tranquillità."

E, come esperienza. "Perché tutti mi dicono che sono vecchio (ride). Anagraficamente non si può discutere e quindi per non dire che sono vecchio, dico che sono esperto. L’esperienza me la porto sempre con me perché mi può aiutare in tante occasioni."

F, come Famiglia. "Io penso che la famiglia è un pilastro importante. Per qualsiasi persona avere una famiglia compatta, unita e che c’è in qualsiasi momento è quello che poi ti fa rendere anche meglio. La famiglia è tutto. Mamma e papà, io dico sempre che hanno fatto più sacrifici di me. Se sono arrivato a certi livelli lo devo a loro che fin da piccolo mi hanno dato la possibilità di realizzare il mio sogno, perché poi tutto parte da piccolo. Poi è ovvio che ci devo mettere del mio ma se all’inizio non sono loro a starti dietro, non vai da nessuna parte."

G, come Giampaolo."È l’allenatore che ho avuto di più in carriera. Con lui ho fatto il primo gol in serie a, ho fatto il 100 gol in serie a, il 150 in serie a, sono diventato capocannoniere con lui, ho messo il record dei gol consecutivi. Il mister fa parte di me, fa parte della mia storia calcistica, quindi rimarrà li finché campo."

H, come Hotel. "Ci sono Hotel e Hotel, quelli dove vado in vacanza sono molto più piacevoli. Quelli dei ritiri un po' meno. Io li odio i ritiri. Non li vorrei ma fare ma so che sono molto importanti soprattutto quelli pre-campionato. Devi stare lì, sembra non passare mai. Però è giusto farli."

I, come Italia. "L’ho ritrovata ora dopo tanti anni. È una cosa molto bella, molto emozionante. Quando ci ripenso sembra quasi un film perché dopo tanti anni ritrovarla, fai anche gol ed è una cosa bella. Sembra veramente un film, se qualcuno me l’avesse raccontato che dopo un tot di anni sarei ritornato gli avrei dato del pazzo. Però è una soddisfazione immensa. Il lavora paga sempre."

J, come Juventus, come Juve Stabia. "Quest’anno hanno portato la squadra in Serie B ed è una grande soddisfazione per la nostra città. Io ringrazio tutto la società che ha fatto realizzare questo sogno. Mentre Juventus ti ricolleghi all’ultima partita che abbiamo fatto che ho ricevuto anche il premio come miglior attaccante della Serie A. E poi gli striscioni della Sud che li ho ancora davanti. Faccio fatica a non pensarli e non li toglierò mai. Però penso che è una giornata che non andrà mai via dai miei pensieri."

K, come Karaoke. "Però io non so cantare. Si ho cantato al mio compleanno però giusto perché eravamo in tanti e non si sentiva la mia voce."

L, come Ligabue. "È il mio cantante preferito. Mi riporta solo a lui. Ho avuto il piacere di conoscerlo."

M, come mare. "Sono nato al mare. Gioco in una squadra città di mare. Per me il mare è tutto. Anche d’inverno anche se non è il massimo, già solo a guardarlo ti fa compagnia. Io lo dico sempre. Faccio fatica a stare senza mare quindi appena posso scappo a mare."

N, come Nipoti. "Fanno parte della vita. Ne ho tanti. Ne ho 8. Loro mi guardano come zio, ma mi guardano con occhi speciali perché mi vogliono bene e con me possono fare tutto."

O, come oro. "Sono arrivato terzo come classifica della scarpa d’oro. Se penso che sopra ci sono Messi e Mbappè, che io in confronto a lui sono suo Papà (ride). È un motivo di soddisfazione perché quando a bocce ferme ti rimetti a guardare tutto, fa impressione quasi anche a te."

P, come Presidente. "Io quando lo vedo e ci parlo, parliamo poco di calcio. Tanto da ridere, faccio parlare sempre lui anche se mi chiede sempre come sto perché per lui sono il suo vecchietto. Vuole capire come sto e io gli dico sempre: Pres tranquillo sto bene. Ma mi posso fidare? Si si fidi di me. Poi il Presidente mi ha ripreso qui alla Samp quindi è grazie a lui se sono qui. Lui mi ha sempre detto che dal primo giorno che è arrivato alla Samp mi ha sempre cercato e non c’era mai riuscito però alla fine ce l’abbiamo fatta."

Q, come Quagliarella."A volte fermo il tempo e mi guardo dall’esterno per capire cosa ho fatto, dove sono arrivato. Lo guardo e gli dico beh un po' di strada l’abbiamo fatta. Sei stato bravo, hai passato i momenti non facili, abbiamo tenuto botta e quindi ti dico bravo. Se andassi fuori dal mio corpo mi abbraccerei per dirmi bravo continua cosi."

R,come Record. "Quest’anno è l’anno dei record. A me ha colpito la parola che disse Sabatini un po' di tempo fa, “sono i record che stanno inseguendo Fabio”. Questa cosa mi è un po' tornata in mente in questi giorni, in questi mesi. Perché poi sono cose che non ci pensi. Perché se ci pensi non arriva mai. Ho lasciato che andasse per la sua strada, senza pensarci. Io sono molto fatalista, doveva andare così, è andata cosi e io sono felicissimo."

S, come Sud, la Sud, come Sampdoria. "La Sud è, per me che sono del sud, le mie origini e sono grato alle mie origini, si dice sempre che noi del Sud abbiamo una marcia in più, molto accoglienti, molto calorosi. Io sono molto introverso però sono del Sud e sono orgoglioso di essere del Sud. La Sud è quella che la domenica ci fa fare delle cose impensabili. Lo ha detto tanto volte il mister ma è la verità, ci ha dato quella spinta in più perché abbiamo vinto quelle partite che sembravano disperate. La Sampdoria è casa. Per me è quella società che mi ha accolto nel 2006, poi sono dovuto andare via, poi sono ritornato quattro anni fa ma non è stato mai un addio ma un arrivederci. Ci siamo rivisti e l’amore è continuato."

T, come tacco. "Quest’anno ho fatto un gol di tacco bello. Quando lo rivedo riprovo ancora quella sensazione di quella frazione di secondo di quando è arrivata quella palla e che ho pensato solamente a colpirla. Mi sono girato e ho pensato per forza gol deve essere. Stupendo, poi vedere la reazione dei tifosi è stato ancora più bello del gol in sé e per sé."

U, come urlo. "Anche se tanti dicono che io non esulto perché sono ex non è vero perché io tante volte urlo e lo faccio pure tanto perché poi dipende dalle partite, dalle situazioni. È una gioia urlare che è quasi impossibile da descrivere. Quindi l’urlo di gioia, ma anche di un compagno."

V, come Vialli. "Qui è la colonna portante della Samp. È la storia. Poi io che insieme a Vialli e Brighenti siamo gli unici tre capocannoniere della storia della Samp. Che quando l’ho letto ho detto cavolo sono entrato in quell’élite. Ho fatto una bella cosa. Sono icone quelle, sono statue che non si possono toccare. Io sono lì e ho fatto la mia parte ma loro hanno scritto pagine di trofei."

W, come watercraft. "Io ho la passione per la moto d’acqua. È sinonimo di libertà.  Mi rilasso e mi godo il silenzio del mare."

X, come pareggio. "Quest’anno ne abbiamo fatti pochi che se ne avessimo fatto qualcuno in più forse ancora potevamo competere sino alla fine. Ma sono cose su cui bisogna lavorare."

Y, come Yes. "Una delle poche parole d’inglese che conosco. Mi piacerebbe parlare l’inglese. Soprattutto quando vai fuori dall’Italia fai fatica a parlare."

Z, in questo momento mi viene in mente Zapata. "Perché è stata una bella lotta, sino all’anno scorso era un mio compagno di squadra mentre quest’anno abbiamo lottato sino alla fine per la classifica cannonieri, insieme a Ronaldo e Piatek. È stata una bella battaglia. Di solito ogni anno se la giocano in due, ma quest’anno in quattro quindi era ancora più difficile. Zapata m’ha scritto su Instagram facendo i complimenti come io li ho fatti a lui per l’importante traguardo della Champions. Si è tolto una bella soddisfazione. A ognuno le sue va bene, diciamo cosi."

26 come i miei gol e abbiamo finito il mio alfabeto.

Ragazzi vi auguro buone vacanze e un abbraccio a tutti i tifosi blucerchiati. Ciao.

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