Pezzotti: "Boskov portò mentalità vincente. Se penso a Paolo Mantovani mi vengono i brividi"
Un grande interprete del periodo d'oro vissuto dalla Sampdoria a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta è stato sicuramente Narciso Pezzotti.
Pezzotti incominciò la sua avventura in blucerchiato come allenatore in seconda di Eugenio Bersellini nel 1984, per poi passare, nel 1986, alla collaborazione con Vujadin Boskov. Queste le sue parole rilasciate nel corso di un'intervista sul sito Sampdoria.it. :
"Il mio compito era quello di dare all’allenatore tutte le informazioni necessarie a preparare la partita, poi le scelte spettavano ai tecnici ufficiale. Con Bersellini la Samp ha espresso il miglior calcio della sua storia, Boškov portò mentalità vincente e dimensione internazionale al club".
"Se penso al presidente Paolo Mantovani mi vengono i brividi: viveva per la squadra e la squadra si identificava in lui. Lo Scudetto arrivò a coronamento di un periodo straordinario. Ci è mancata la ciliegina di Londra, peccato. Sono passati tanti anni, in mezzo ci sono stati i successi alla Juventus e in Nazionale con un altro doriano, Marcello Lippi, ma Genova e la Samp restano nel cuore. Tornare qui è come tornare a casa".


